domenica , 12 luglio 2020
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CONTRIBUTI PROVINCIALI PER La��EDILIZIA ABITATIVA AGEVOLATA: SLEGATI DALLE BANCHE

11.000 circa sono i mutui in essere che godono della contribuzione provinciale che interviene abbattendone i costi, in particolare gli interessi. Sul piano 2010 A? previsto un abbattimento in conto interessi di 120.000.000,00 a�� su una massa mutui attivabile di 211.000.000,00 a��.

Secondo quanto previsto dalla normativa locale la Provincia definisce le tipologie di mutuo ammissibili, il parametro di riferimento e lo spread massimo da applicare ai mutui: in pratica, condizioni e costi massimi.
Il problema A? che la fissazione di livelli massimi di costo e il trasferimento di denaro direttamente dalla Provincia alle banche puA? dar luogo a meccanismi distorsivi del mercato: un mutuo di 150.000,00 a�� a tasso variabile della durata di 15 anni, puA? costare sul libero mercato 1,73%* (Euribor 1 mese 365 al 13.05.2010 = 0,43% + spread 1,30%), mentre con contributo pubblico puA? arrivare a costare 2,63% (Euribor 6 mesi 360 al 13.05.2010 = 0,98% + spread 1,65%).

La Provincia Autonoma, per il tramite della��Assessorato alla Salute e politiche sociali, ha convocato recentemente e per la prima volta le rappresentanze dei consumatori per sentire la loro posizione in merito alla��impianto normativo provinciale in materia ed in particolare, in previsione di una modifica, sulle condizioni economiche fissate con la Delibera provinciale n. 806 del 09 aprile 2009, quella con cui ad oggi vengono fissate le condizioni a cui le Banche possono convenzionarsi con la Provincia. Le associazioni presenti erano CRTCU, Adoc e Cittadinanzattiva.

Il CRTCU ha presentato alla��Assessorato le richieste contenute nella��allegata lettera che in breve sono cosA� riassunte da Carlo Biasior, legale del Centro: “I contributi provinciali per la��edilizia abitativa agevolata devono essere slegati dalle banche! Alla Banca non deve interessare se io ho o meno diritto ad un contributo pubblico! Le agevolazioni devono andare direttamente alle persone. In attesa della modifica della L.P. 21/92 no a tassi gonfiati e fuori mercato!a�? a�?Le rappresentanze dei consumatoria�?, infine,a�?devono, per legge, poter essere sentite soprattutto sulla fissazione di condizioni e di costia�?.

In dettaglio si A? chiesto alla Provincia di portare lo spread massimo alla��1% (attualmente A? 1,90% per i prestiti oltre 15 anni a tasso variabile e al 2,10% sempre per prestiti oltre 15 anni a tasso fisso, perA?), imporre alle Banche la��offerta di un mutuo legato al tasso BCE invece che alla��Euribor (come giA� a livello nazionale con la legge 2/2009, art. 2, co. 5) ed eliminare i tassi floor, in convenzione fissati a max 2,90% (tetto sotto il quale il tasso del mutuo non puA? andare).

La Provincia ha di seguito convocato le Banche per verificare con loro la praticabilitA� di nuove condizioni e anche delle proposte avanzate dai consumatori in un incontro tenutosi lunedA� 10 maggio. Le Banche ora hanno qualche giorno per riflettere. La��invito alla Provincia, nel suo ruolo di contemperamento di contrapposti interessi, A? di fare proprie le istanze dei consumatori per permettere di liberare ingenti risorse a beneficio della collettivitA�.

a�?Segnalate al CRTCU eventuali casi di condizioni di mutuo fuori mercato, numerosi sono gli strumenti per azionare la leva della concorrenza a beneficio dei consumatori, anche nel mercato dei mutui con contributo pubblicoa�? conclude Biasior.

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