Un attimo di eternità, l’anima delle Origini della Specie!

pubblicato da: Luca - 28 novembre, 2012 @ 12:13 am

E’ uscito pochi giorni fa, come magari qualcuno avrà visto, l’ultimo lavoro delle Origini della Specie. Un attimo di eternità appunto.

Il quartetto noneso ha lavorato sodo per questo album, non solo dimostrando le più che valide doti di compositori/scrittori del cantante chitarrista Claudio Pilloni e del “guitar hero” Aldo Biasi, ma è emerso anche il talento in qualità di arrangiatore e in sede di mixaggio da parte del batterista Federico Bergamo. Il tutto condito dalla vena aggressiva ed elettronica di Denis Martintoni, basso/synth/screams.

Quello che ne è scaturito è un album di ascolto coinvolgente; le 8 tracce sono complete, dalla moderna title track dal testo curatissimo, dimostrazione di uno studio che va al di là del consueto, alla pop-song “Cosa Resta”, la quale sfocia in un ritornello che non ti togli più dalla mente.
“Tramonto” è invece la testimonianza che la musica elettronica fa parte del background della band e non è tralasciato nemmeno il lato acustico, che spesso ha accompagnato le esperienze dei 4; “Alice” ne è la prova.
Un arrangiamento di una cover di Battisti “Giardini di marzo” in stile elettro-pop è più di un esperimento molto  ben riuscito e le collaborazioni con i Brasiliani Altitude in “Um dia” e con Matteo Abatti (“Tempo Libero”) sono sintomo della maturità della band clesiana la quale ha guardato oltre al proprio confine culturale e ambientale.

Il disco è stato prodotto e ultimato ai Gulliver Studios con la supervisione di Alex Carlin, come sempre prodigo di aver intuito il valore del lavoro di questi 4 ragazzi i quali han proseguito sulla loro strada dopo la buona riuscita del demo d’esordio “Sospesi”.
Fatevi un giro ragazzi! Iniziate stasera a farvi un’idea al Del Marco, ingresso gratuito per vederli in set acustico, dove potrete anche trovare in vendita il disco.

I LOrDS saranno impegnati nella promozione del disco in questi mesi, con diverse date, in primis questa sera alle ore 17 30, al Del Marco Strumenti Musicali in via S. Pietro a Trento e poi con il set acustico di spalla a Enrico Ruggeri a Cles il 1 dicembre per poi arrivare al 20 dicembre ad Andalo in compagnia di Rebel Rootz e Bastard Sons of Dioniso.

http://www.leoriginidellaspecie.it

qui trovate news, il blog, e le date della band aggiornate!…

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Le Origini della Specie, PRESENTAZIONE DISCO: Un attimo di eternità!

pubblicato da: Luca - 19 novembre, 2012 @ 6:47 pm

Al “Rock’n Roll” di Bolzano le Origini dell Specie hanno presentato il nuovo disco sabato scorso!!!!!…
Ai fedelissimi accorsi in Alto Adige è stato presentato l’intero disco nuovo “Un attimo di eternità” con un intermezzo acustico di cover e non!… La serata non è stata caratterizzata da un folto pubblico se vogliamo, ma in ogni caso i LOrDS han dato prova di professionalità e hanno intrattenuto the people con il consueto ritmo e carisma…:-)… nell’allegato le foto di alcuni momenti della serata!

Dopo l’uscita del disco inizia quindi, per Claudio, Aldo, Federico e Denis, un periodo di promozione live dell’ultimo lavoro, dopo gli ultimi due anni che han visto la band impegnata fra live, produzione video e nuovo album… è il momento quindi di battere il ferro per diffondere “il verbo”..:-)…
prossima tappa???(in attesa del grande evento invernale del 20 dicembre a Andalo con Bastard e Rebel Rootz)…
rimaniamo in attesa e a breve una recensione del disco…

much love

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Beats Studio b Dr. Dre

pubblicato da: Luca - 8 novembre, 2012 @ 11:07 am

 

L’ ultima volta abbiamo recensito una cuffia standard, quella lanciata sul mercato da Apple per i propri prodotti.
Oggi invece alziamo il tiro e andiamo a recensire la cuffia di Dr. Dre, modello “Studio”, marchio che negli ultimi anni si sta guadagnando spazio nel mercato del audio con prodotti che spaziano per lo più sull’audio portatile.

Dr. Dre, famoso rapper americano, ha “griffato” questo prodotto audio (Distribuito da “Monster Cable Products”) lanciato a partire da 2008 in diverse versioni, ma noi qui oggi daremo un’occhiata al modello “Studio”, che chiaramente ho comprato senza esitazione non appena ho avuto la possibilità di provare e valutare.
L’esperienza con Studio by Dr. Dre diventa qualcosa di unico e mai provato: bassi strepitosi e qualità del sonoro “orgasmica” e un equalizzazione del suono volta alla “pompa magna” ovvero alla resa del groove; qualsiasi canzone ascolterete avrà un “tiro” sottolineato, il che rende la fruizione delle proprie songs preferite unica, anche a volume alto non si percepisce distorsione.

Il fattore che fa la differenza in questo caso è la componente di moda che ruota attorno al prodotto.
Cioè, non per dire, ma il marketing studiato dietro alla produzione delle cuffie è vecchio come lo zio Tom!.. Ovvero hanno ficcato in testa il prodotto ai vip giusti: David Guetta, Gwen Stefani, sportivi vari, calciatori più o meno famosi (Balotelli, Edu Vargas, El Shaarawy ecc. ecc.), stessa tecnica utilizzata anche dalla Nike per le scarpe da calcio?…
Uno può dire: “E i gonzi ci cascano!”… La mia risposta è: “Si”, consapevole e fiero della cosa. Il prodotto è messo in testa a personaggi fighi-il cliente o prova e rimane estasiato dalla qualità-il cliente sfila la carta di credito e spende 299 euro iva inc…:-)… il flusso non fa una piega!.. perché dovrebbe essere sbagliato?.. Non mi ritengo gonzo, ma semplicemente conformato, in questo caso, alla situazione…
voi no???….

musica ideale per il prodotto: House, Hip Hop, Rap, R&B, 80’s
in confezione (molto ben curata): due cavi audio monster, batterie AAA, custodia rigida
L’ ultima volta abbiamo recensito una cuffia standard, quella lanciata sul mercato da Apple per i propri prodotti.
Oggi invece alziamo il tiro e andiamo a recensire la cuffia di Dr. Dre, modello “Studio”, marchio che negli ultimi anni si sta guadagnando spazio nel mercato del audio con prodotti che spaziano per lo più sull’audio portatile.

Dr. Dre, famoso rapper americano, ha “griffato” questo prodotto audio (Distribuito da “Monster Cable Products”) lanciato a partire da 2008 in diverse versioni, ma noi qui oggi daremo un’occhiata al modello “Studio”, che chiaramente ho comprato senza esitazione non appena ho avuto la possibilità di provare e valutare.
L’esperienza con Studio by Dr. Dre diventa qualcosa di unico e mai provato: bassi strepitosi e qualità del sonoro “orgasmica” e un equalizzazione del suono volta alla “pompa magna” ovvero alla resa del groove; qualsiasi canzone ascolterete avrà un “tiro” sottolineato, il che rende la fruizione delle proprie songs preferite unica, anche a volume alto non si percepisce distorsione.

Il fattore che fa la differenza in questo caso è la componente di moda che ruota attorno al prodotto.
Cioè, non per dire, ma il marketing studiato dietro alla produzione delle cuffie è vecchio come lo zio Tom!.. Ovvero hanno ficcato in testa il prodotto ai vip giusti: David Guetta, Gwen Stefani, sportivi vari, calciatori più o meno famosi (Balotelli, Edu Vargas, El Shaarawy ecc. ecc.), stessa tecnica utilizzata anche dalla Nike per le scarpe da calcio?…
Uno può dire: “E i gonzi ci cascano!”… La mia risposta è: “Si”, consapevole e fiero della cosa. Il prodotto è messo in testa a personaggi fighi-il cliente o prova e rimane estasiato dalla qualità-il cliente sfila la carta di credito e spende 299 euro iva inc…:-)… il flusso non fa una piega!.. perché dovrebbe essere sbagliato?.. Non mi ritengo gonzo, ma semplicemente conformato, in questo caso, alla situazione…
voi no???….

 

molti calciatori professionisti usano le Studio come cuffia audio

 

 

musica ideale per il prodotto: House, Hip Hop, Rap, R&B, 80’s
in confezione (molto ben curata): due cavi audio monster, batterie AAA, custodia rigida

http://www.beatsbydre.com/headphones/beats-studio/beats-studio,default,pd.html

 

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35esimo di Nevermind the bollocks!

pubblicato da: Luca - 23 ottobre, 2012 @ 10:43 pm

Johnny Rotten Johnny Rotten Johnny Rotten.
Beh, mica potevamo ignorare la cosa. Il 27 di questo mese casca l’anniversario (35esimo) del primo album dei Sex Pistols, che con la epocale “God save the queen” avevano stravolto regole e attitudini di una generazione musicale e non solo.
La band durò poco meno di 3 anni (1975-78 circa) e faceva della “negligenza musicale” una bandiera. Ricordandoci sempre che nello stesso periodo c’erano in giro band come i Queen che nel 1977 cacciavano fuori News of the world con We will rock you e We are the champions.
Diciamo praticamente l’opposto?… Na cosa del genere!
Sex Pistols erano creste, spille, borchie e strumentalmente “sfondati”. Ma il concetto funzionò e fece presa, anche se forse abilmente archittettato dal prezioso manager della band che c’aveva decisamente visto lungo.
Mi ha molto incuriosito una cosa che ho letto da qualche parte su Johnny Rotten, carismatico leader dei sopracitati Pistols; alla domanda “Come presero i tuoi genitori la tua rivoluzione punk?” lui risponde: “Pure troppo bene”.
Racconta che non c’è nulla di peggio di due genitori che approvano e non condannano un comportamento oltraggioso e trasgressivo: “Si caro, continua pure cosi!”
???
Ma se un giorno avrò un figlio come minchia mi devo comportare?… La verità è che forse ci sono alcuni che necessitano per la maturazione il supporto dei genitori, ma forse altri se a cavano bene in una situazione di contrasto (in adolescenza mi ricordo solo menate con i miei, e che io ero tutto tranne che rivoluzionario.. o forse lo ero a mio modo, anzi sicuro..:-)…)
Che posso dire: 50 e 50?.. pure Rotten era d’accordo con me nel concetto.
Quello che conta è che non venga messo mai da parte questo capitolo della musica, e questo articolo serve a ricordarne a me stesso l’importanza oltre che a chiunque altro, se magari gli capiterà di leggerlo. Fatevi un giro!

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Spotify, un iTunes in streaming: il futuro?

pubblicato da: Luca - 8 ottobre, 2012 @ 1:52 pm

Le rivoluzioni si fanno per migliorare condizioni, e il termine progresso designa il processo di avanzamento delle discipline e delle condizioni. Noi crediamo nel progredire quindi delle cose, e delle condizioni. Bene, ma dunque, forse siamo gli unici a pensarla così?Stiamo parlando di musica ovviamente, e in particolare di fruizione di musica.
Ognuno di noi utilizza modi disparati per avere la musica e per fruirne: comprare-scaricare-copiare ecc per poi averla sul nostro pc/ipad/iphone/ipod/lettore mp3 e via dicendo. (Niente moralismi sia chiaro ma si ricordi che la musica SI COMPRA!Non ci fate incazzare…:-)…). ITunes, WM Player, Real Player sono solo alcuni dei software utilizzabili: in ogni caso per farla breve il concetto è salviamo la musica sul computer e ogni qualvolta ne vogliamo farne uso la troviamo tramite i nostri sopracitati software.
E dunque, parlavamo di progresso e non a caso. Quale è il next step del progresso?
La nostra risposta è questa: Spotify.
Spotify è un servizio, di produzione svedese, che offre lo streaming dei brani che normalmente dobbiamo tenere salvati e che per questo ci occupano spazio. Si installa (come un normale software o  applicazione per mobile) ed è gratuito nei servizi base (durata sei mesi) o a pagamento “Unlimited” (senza la pubblicità) e “Premium” (con la musica a maggior qualità); per accedere basta avere un account facebook. Spotify necessità di una connessione internet nel momento in cui voglio ascoltare un brano ed è disponibile su i dispositivi mobile . Il vantaggio? Invece di riempire iPhone o computer di GB di musica, questa sarà on line e fornita all’utente in streaming. Molti i punti a favore; uno di questi è il design strettamente sullo stampo di iTunes, intelligente se si pensa che la familiarità aiuta nelle novità (analogia probabilmente dovuta all’enorme diffusione del software di Apple). Anche la condivisione fra utenti delle playlist è un punto a favore, troverete maggiori e dettagliate informazione sul sito ufficiale.

La rivoluzione dove sta?

Per noi in Italia non sta da nessuna parte, anche se più di mezza Europa già ne fa parte. Il servizio presso il nostro paese non è disponibile, il mercato italiano non sarà un mercato appetibile per iniziative come questa finché non verrà stravolta la mentalità secondo la quale la musica NON VIENE PAGATA. Spotify è a pagamento nelle versioni complete e fruizione legale è un concetto per cui non si investe nel nostro paese. Ne consegue che da noi il servizio non decolla e la logica conseguenza è che rimaniamo indietro, come spesso capita.

Per noi è rivoluzionario.

Spotify è questo e altro, il sito ufficiale recita “A world of Music” e, per noi, lo slogan non potrebbe essere più azzeccato! Vedere per credere…

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Nuovi EarPods, considerazioni varie

pubblicato da: Luca - 29 settembre, 2012 @ 4:00 pm

Vogliamo parlare dei nuovi auricolari Apple?..

Una delle più grosse menate mentali del sottoscritto (e non solo) da sempre sono la scarsa qualità degli auricolari Apple standard, prodotto che funziona con tutti i dispositivi di mamma Apple e che praticamente mi sono sempre servite per fruire della musica (tram, allenamento, mentre dormo ecc. ecc.). Li trovi in qualsiasi confezione di iPod e iPhone e sono comprensive di microfono per le chiamate telefoniche.
Qual’ era la menata di queste benedette cuffie?Beh, nonostante fossero molto valide appena tolte dalla scatola, la qualità audio dopo poco diminuiva vertiginosamente, si scollavano i gommini, bastava lasciarle in auto una volta e dopo una scaldata dal sole erano non più usufruibili. (A questo punto mi sarei aspettato di trovarle sciolte sul sedile una volta o l’altra!!).

Da pochi giorni, dopo una lunga attesa, Apple ha lanciato una nuova versione il prodotto in oggetto e la prima cosa che ho fatto è stato comprarne un paio.
Costruite interamente in plastica, eliminate le fastidiose parti in gomma sulla parte che si mette nell’orecchio (che venivano via alla prima scaldata), porta-cuffie incluso e una sensazione “in stereo” mai provata prima.

Giudizio positivo inquinato da una cosa che non ho potuto non notare: i bassi delle cuffie li han dimenticati credo a Cupertino. Nel senso che se sei un amante di musica noterai sicuramente la piattezza del suono. Piuttosto fastidioso.
Vabbè, per 29 euro cosa pretendi?… Si effettivamente l’obiezione è legittima e mi sento quindi di votare in ogni per un “Si, consiglio per l’acquisto”, rigorosamente per Apple-dipendenti.

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Giacomo Gardumi – slot machine “prima de nar a disnar”

pubblicato da: Luca - 17 settembre, 2012 @ 2:25 pm

Zigole e zirese, de brugne gh’é n’è dese, limoni kiwi e pomi, continuo coi botoni”
Non possiamo evitare di divertirci mentre gustiamo il link su facebook postato da un amico con la canzone del giovane e creativo Giacomo Gardumi: “ZugoAleSlot”.
Questo giovane studente residente a Trento si era già reso protagonista della produzione della song tormentone “Mi resto en Bondon”, prodiga di propaganda alla località sciistica del capoluogo trentino (nonché possiamo affermare, di tutte le località sciistiche della regione, nominate scrupolosamente nel testo della canzone) tanto da fare muovere anche le Apt con diverse iniziative aventi sullo sfondo la track.
Uso del dialetto trentino e un’ironia innata sono fondamentalmente gli ingredienti anche della nuova produzione alla quale aggiungiamo un impegno sociale nella denuncia di un fenomeno che sta sicuramente degenerando, ovvero la dipendenza dal gioco alle slot machine.
Così come le autorità comunali trentine anche il buon Giacomo dichiara guerra alle slot! ma questa volta la denuncia sociale arriva non tramite divieti e imposizioni, ma con sorriso e genuinità espressione tipica dei nostri confini regionali.
Di seguito linkiamo il video promozionale:

 

http://www.youtube.com/watch?v=F5lZX91VE04&feature=player_embedded

 

 

 

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ZAVARAI
La festa della Val di Rabbi

pubblicato da: admin - 7 settembre, 2012 @ 6:45 am

Anche quest’anno si ripeterà la stravagante festa “Zavarai” giunto alla IV edizione e organizzata dal Gruppo Giovani Foraboschi, evento che prevede sfoggio di band che si alterneranno sul palco allestito, sci freestyle, downhill con discesa di mountain bike, trash contest (con premi al travestimento più osceno..:-)..) e Dj Set.

L’evento è free entry e si snoderà far le giornate del 8 e 9 settembre 2012 in Valle di Rabbi (loc. Plaze dei forni).

L’edizione 2012 promette bene con l’inserimento della disciplina down-hill dalla quale sicuramente potremo ammirare evoluzioni (chiunque potrà partecipare se troverà il coraggio di superare i propri limiti!)

Non mancheranno evoluzioni di trial-bike e sky-freestyle mentre durante la serata di sabato avrà luogo il concorso per il costume più trash. Hai in mente un travestimento ignorante e bizzarro?hai un casco a forma di genitali che ambisci di indossare?… sei certo che Zavarai 2012 è il luogo giusto per sfoggiarlo!Parole d’ordine sono goliardia e svago. Uscire arricchiti dall’esperienza è un must al 100% e non mancherà l’acclamazione della folle per i vincitori dei premi!

Nella giornata di domenica, a partire dale ore 18 00, si alterneranno suo palco per un live non stop a partire dal pomeriggio 6 bands:

 

Fughawz (Grunge)
Inedya (Punk Hardcore)
Dust Into Your Eyes (Punk)
Sunday Drivers (Ska)
4 On The Floor (Alternative Rock)
Asynchronous Motion (Alternative – Punk)
G Brothers & P-25 (hip hop)

 

Per tutte e due le giornate verrà fatto un foto-servizio dal fotografo Driton Tasholli.

Non perdete tempo e preparatevi per la due giorni di goliardia  e musica live in Val di Rabbi!!!

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