PUBBLICARE UN LIBRO
Come fare?

pubblicato da: pibedeor - 13 gennaio, 2013 @ 5:18 pm

Quando ho battuto sulla tastiera del computer l’ultima parola del mio libro ho pensato “adesso è fatta, il difficile è passato”. Quanto mi sbagliavo, proprio ora cominciava la salita: pubblicare il libro.

Però allora non lo sapevo e nella mia ingenuità di scrittore alle prime armi pensavo che trovare un editore che pubblicasse la mia opera, nell’universo infinito di editori presenti in Italia, non fosse un grosso problema, in fin dei conti chiunque al giorno d’oggi pubblica un libro, comici, politici, veline, calciatori…persino Cassano!!..Ovviamente non lo ha scritto lui… ve lo immaginate davanti a un computer a battere sui tasti? “”, ho pensato, “scriverò meglio di Cassano, o quantomeno ciò che ho da dire sarà più interessante di quello che ha da dire Cassano”.

Ho cominciato quindi a ricercare editori che facessero al caso mio, editori cioè che pubblicassero opere del mio genere…se avete scritto un giallo/noir, come nel caso del mio libro, è inutile che lo mandiate a una casa editrice che pubblica poesie o romanzi fantasy…
Controllare le collane di libri che l’editore sta pubblicando può essere d’aiuto per avere un’indicazione se la vostra opera possa oppure no rientrare in una di esse.

Un volta selezionati gli editori cosa bisogna fare? Di norma è richiesto l’invio del manoscritto, in versione stampata o digitale (dipende dall’editore), della sinossi del libro, ovvero un riassunto di massimo due pagine dell’opera e una scheda di presentazione dell’autore. Alcune case editrici richiedono solo l’invio della sinossi e della scheda dell’autore e successivamente, se interessate, del manoscritto dell’opera.
La tempistica varia di norma dai 3 ai 6 mesi, ma se la valutazione sarà negativa, non aspettatevi una risposta dall’editore.

Qualche parola sugli editori. I grossi editori, come per esempio Rizzoli o Mondadori, non pubblicano praticamente mai opere prime e ancor meno autori emergenti, ma si limitano a ripubblicare le opere di quegli autori che abbiano ottenuto un discreto successo di vendite con piccole case editrici. Quindi cercano sul mercato tali autori e ristampano il libro sotto il loro marchio.
Un secondo requisito per essere pubblicato da una di queste industrie dell’editoria è essere famoso. Secondo voi chi a pubblicato il libro di Cassano? Ovviamente Rizzoli. Il concetto è: non è poi così importante il contenuto, basta che venda. Questa è la cultura per le masse.

I piccoli editori non gli posso biasimare, alle volte me lo immagino, il povero editore, seduto alla sua scrivania sommerso da grattacieli di manoscritti tra cui scegliere. Come fare?
Ma forse il problema è un altro. Il problema è che nessuno in Italia legge. E’ paradossale ma ci sono più scrittori che lettori! Com’è possibile? Qualcosa non torna. Come può una persona pensare di scrive senza aver mai letto una poesia di Neruda o Leopardi o senza sapere chi era Hemingway? E’ come se un regista si mettesse a girare un film senza mai averne visto uno prima, o un pittore non avesse mai visitato una galleria d’arte.

Tornando a noi…se non trovate un editore che pubblichi la vostra opera ci sono metodi alternativi, tutti però con un grande svantaggio comune: dovrete promuovere da soli il vostro libro.
Esistono editori “on demand”, editori a pagamento, ebook digitali ecc ecc.
Io ho scelto un editore a pagamento e quando finalmente ho ricevuto le copie del mio libro, le ho scartate con cura dall’imballaggio e finalmente le stringevo tra le mani come un figlio che viene al mondo, ho pensato “adesso è fatta, il difficile è passato” .
Quanto mi sbagliavo, proprio ora cominciava la salita: promuovere il libro.

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4 commenti
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  1. Egregio Signor Menapace,
    ho il desiderio di avere un Suo consiglio, se me lo può concedere, perché ho una raccolta di proverbi (circa 8.000) che vorrei far pubblicare.
    Potrebbe darmi qualche “dritta” per indirizzarmi verso qualche editore locale?. Grazie.
    La saluto cordialmente.
    Dina Parisi
    Trento

  2. Gentile Dina,
    conosco solo poche realtà editoriali sul nostro territorio come: Edizioni Arca di Lavis (http://www.edizioniarca.it); Keller Editore di Rovereto (http://www.kellereditore.it) e l’Associazione Editori Trentini (http://www.editoritrentini.it/associazione/associazione.html).
    Potrei consigliarle di provare a telefonare intanto a queste..
    Un Saluto!

  3. Sto lavorando da circa un’anno a scrivere una storia a penna, sono arrivata a concluderlo. Parla di un ragazzo e della sua omosessualità. Fin ora non l’ho mai fatto leggere non so nemmeno a chi possa interessare…. Ma vorrei avere qualche opinione. Mi piacerebbe trasformarlo in un libro ma non so quali sono i passaggi da fare.

  4. Ciao Priscilla! Scusa tanto per il ritardo…sono stato all’estero da gennaio..prova a farlo leggere a qualche amico lettore per avere opinioni diverse sullo scritto, così da farti un’idea generale e correggere qualche refuso o errore di battitura. Un alternativa costata potrebbe essere affidarsi a un agente letterario o contattare un editor per la valutazione e un aiuto professionale per rendere il tuo manoscritto pubblicabile (io non ho mai percorso questa strada quindi non saprei aiutarti oltre…) Altrimenti per trasformarlo in un libro ci sono due strade: la prima è cercare un editore serio che sposi il tuo progetto e investa su di te e sul tuo racconto (cosa certamente non facile di questi tempi). Non fidarti di quegli editori che ti chiedono di contribuire o pagare per intero le spese di pubblicazione, non sono veri editori e ti faranno spendere un sacco di soldi e non ti sosterranno nella diffusione dello scritto!!
    La seconda alternativa è il self-publishing, ovvero pubblicare il tuo libro in maniera indipendente. Ci sono svariate piattaforme che ti consentono di pubblicare il tuo libro in formato cartaceo e digitale senza spendere un soldo e guadagnare (una percentuale minima) sulle copie vendute, vedi Amazon per esempio..In questo caso dovrai essere tu a diffondere l’opera e a pubblicizzarla in giro (attraverso i social, siti internet, ecc…)
    Fammi sapere cosa hai deciso di fare e se vuoi mandarmi la tua opera posso dargli una letta e darti la mia opinione
    Un saluto
    Matteo

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