SELF PUBLISHING e LIBRI DIGITALI – L’opinione di Laterza

pubblicato da: pibedeor - 6 giugno, 2014 @ 1:40 pm

Internet ha spalancato un universo in ogni campo consentendo a chiunque di esprimersi. L’editoria è stata investita dal web è si è dovuta scontrare con giornali online, blog, libri digitali, nuove forme di comunicazione, alle volte cedendo il passo, altre volte utilizzando i nuovi media come arricchimento e diversificazione dell’offerta. Gli addetti ai lavori parlano però di un problema di qualità dei contenuti. In un coro dove tutti hanno voce e non solo i professionisti del mestiere, come si riconosce la voce di qualità?

L’editoria tradizionale troppo spesso si autoproclama garanzia di qualità, attraverso quel filtro che opera l’editore tra opere pubblicabili e non. Certo è vero che professionisti esperti operano una selezione lasciando passare la qualità e scartando il resto. Nessun editore pubblicherebbe qualcosa di scarsa qualità..ma è davvero così? Se esaminiamo questo filtro al microscopio riscopriamo che l’editore è un azienda e il suo fine ultimo è il profitto, come ogni impresa. E fin qui niente di male, se non che sorga spontanea la domanda: allora l’editore pubblica opere di qualità oppure opere con prospettiva di profitto?

Scavalchiamo la staccionata e torniamo al Web. Grazie al self publishing, ai libri digitali, ai libri on demand, chiunque ha la possibilità di pubblicare la propria opera. Però allora chi opera quel filtro che definisce un libro di qualità o di scarsa qualità? Semplice: è il lettore! Ancor di più che nell’editoria tradizionale dove i libri ci vengono venduti spesso dalla pubblicità, dai giornali, dalle televisioni; nell’editoria self publishing è il lettore a decidere. Se è un libro è bello e interessante avrà i suo seguito altrimenti verrà accantonato in qualche angolo nascosto della rete.

In realtà qui si solleva il grosso problema della diffusione dell’opera self publishing e di quanto sia difficile promuoverla senza spendere un capitale, che sia di qualità o meno. I numeri da questo punto di vista non sono lontanamente paragonabili alle capacità di un editore, e va a finire che molte opere di qualità poi finiscano per non essere lette. Però il principio per cui a chiunque venga offerta la possibilità di vedere la propria opera prendere vita in un libro auto-pubblicato o in ebook è diritto sacrosanto e inviolabile…quindi è proprio il caso di dirlo: la parola ai lettori!

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