IL “TERZO PARADISO” / Michelangelo Pistoletto

pubblicato da: pibedeor - 9 giugno, 2017 @ 9:09 am

La ricerca artistica e filosofica dell’artista, pittore e scultore italiano Michelangelo Olivero Pistoletto lo ha portato alla creazione dell’opera concettuale del “Terzo Paradiso”, rappresentante il simbolo dell’infinito rielaborato con l’aggiunta di un grande cerchio centrale, simbolo di riconciliazione fra gli opposti e di accordo tra dimensioni differenti.

« Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d’Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.» (Michelangelo Pistoletto)

Il primo cerchio del simbolo dell’infinito rappresenta il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo cerchio è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura.

Quindi il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità.

A seguito della presentazione nel 2005 del “Terzo Paradiso” quale evento nell’ambito dalla 51a Biennale di Venezia attraverso la mostra “L’isola interiore: arte della sopravvivenza”, curata da Achille Bonito Oliva, è diventato oggi il simbolo di grande operazione collettiva. Svariate iniziative, a cui hanno partecipato migliaia di persone, bambini e adulti, in molte città, hanno preso vita per proporre un messaggio di rispetto verso la natura e gli spazi urbani, attraverso un coinvolgimento creativo che pone l’arte al centro della trasformazione sociale responsabile.

L’esempio più recente di performance collettiva, curata da Manuela Gandini, una delle ambasciatrici del Terzo Paradiso, si svolta il 3 giugno 2017 nel centro di Sarajevo e ha coinvolto oltre 300 giovani, sarajevesi e provenienti da altre città della Bosnia: Tuzla, Mostar, Banja Luka, Srebrenica e Stolac, che hanno formato, nella piazza antistante il palazzetto Skenderija, nel centro di Sarajevo, il «Terzo paradiso» di Michelangelo Pistoletto come messaggio di pace e rispetto della natura.

“Senza trovare una terza via ovvero il cerchio centrale di dialogo e di unione, non è possibile continuare. Un messaggio che abbiamo voluto riportare a Sarajevo: l’idea che due parti in conflitto, sia a livello individuale sia collettivo, devono sempre trovare una via d’uscita attraverso il dialogo e la reciproca conoscenza “.
(Manuela Gandini)

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