OFFICINA DI IDEE – Laboratorio di scrittura creativa a cura di Antonella Cilento finalista del Premio Strega 2014

pubblicato da: pibedeor - 23 ottobre, 2014 @ 7:21 pm

Antonella Cilento è una scrittrice napoletana di talento arrivata alla finale del Premio Strega 2014 con il libro “Lisario o il piacere infinito delle donne“. Alla scrittura narrativa e teatrale affianca la produzione saggistica e manualistica, in cui si riflettono gli interessi coltivati nel campo della parola e della scrittura creativa. Con l’iniziativa “La linea scritta“, di cui è iniziatrice e direttrice, realizza corsi, stage e laboratori rivolti a giovani studenti e scuole in tutta Italia.

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SOCIAL WRITING – Scrivere è diventato social

pubblicato da: pibedeor - 22 settembre, 2014 @ 9:23 am

OssessioniChi ancora immagina lo scrittore chiuso in uno stanzino, carta e penna a lume di candela, tagliato fuori dal mondo, si sbaglia di grosso! O meglio si sbaglia sul “tagliato fuori dal mondo” e sugli strumenti del mestiere, un personal computer con tanto di connessione a Internet sostituisce infatti l’ormai superata “carta e penna“.

Cambia così anche la modalità d’incontro tra scrittori, artisti e intellettuali. Se una volta si riunivano a discutere fino a tardi nei caffè tra un sorso di vino e un tiro di sigaretta, ora la comunicazione avviene quasi ed esclusivamente attraverso la rete che ha fatto esplodere un’epidemia di community e messo in connessione migliaia di utenti che prima non avrebbero mai avuto la possibilità d’incontrarsi.

escrivere.com è una di queste community per scrittori attraverso cui è possibile discutere di tecniche narrative, richiedere opinioni sugli inediti, trovare concorsi a cui partecipare e altro ancora.

Da poco è stato pubblicato un progetto editoriale nato quasi un anno fa, un antologia di racconti degli utenti di escrivere.com. La raccolta titolata “Ossessioni” non è sua semplice selezione di racconti, ma un esperimento di social writing, gli autori infatti non si sono limitati a inviare le proprie opere, ma hanno collaborato fra di loro per correggere i racconti altrui, senza che nessuno conoscesse l’identità degli altri selezionati, tutto attraverso la rete.

Tema centrale di questa serie di 13 racconti è l’ossessione (da cui il titolo della raccolta), la passione portata all’estremo che degenera fino a diventare malattia, disturbo, ossessione appunto

Dalla lettura dei primi racconti ci si accorge subito dell’attenzione e della cura impiegata per la correzione e revisione dei testi da parte dei partecipanti, la forma narrativa è curata nel minimo dettaglio, in modo “ossessivo” direi, pur mantenendo inalterato e riconoscibile lo stile narrativo dei diversi autori. La lettura ne risulta scorrevole e piacevole e il tema trattato lascia libero sfogo alla creatività e all’inventiva. Buona lettura!!

Il libro è stato pubblicato come ebook gratuito e con licenza creative commons.

Link per scaricare “Ossessioni” >

 

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LA PORNOGRAFIA RENDE “CIECHI”

pubblicato da: pibedeor - 30 luglio, 2014 @ 10:03 am

conseguenze pornografia

C’era una volta in cui al cinematografo le scene in cui due attori si baciavano o per così dire mostravano un eccesso di affetto l’uno verso l’altro venivano censurate dalle proiezioni in sala perché considerate dalla chiesa immorali. Però i tempi cambiano rapidamente, nell’arco di una generazione siamo passati dalle prime foto in bianco e nero di signore in costume da bagno, alle riviste pornografiche, dai film a luci rosse e dalle pornodive, all’era televisiva delle veline e letterine, che muovono i loro corpi mezzi nudi ad ogni ora del palinsesto. Trovare materiale pornografico è diventato sempre più facile, senza censure o controlli fino ad arrivare allo streaming web che numerosi portali sulla rete offrono gratuitamente e che vedono incrementare esponenzialmente ogni giorno i propri click.

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SI VIVE ANCHE D’IMMAGINI – Anche troppo!

pubblicato da: pibedeor - 27 giugno, 2014 @ 8:03 am

Genny-a-carogna

3 maggio 2014 – Finale di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Cosa ci rimane di quel giorno, quale l’immagine simbolo di quella serata sciagurata? Senza dubbio quella di Genny ‘a carogna, capo ultra della curva napoletana che da solo ha ritardato l’inizio della partita di più di mezz’ora a seguito della notizia arrivata allo stadio dello scontro tra tifoserie opposte culminata con il ferimento grave di Ciro Esposito, tifoso napoletano e linciaggio successivo del suo carnefice. Nonostante questo Genny Acarogna seduto a cavalcioni sulle balaustre di recinzione dello stadio è l’immagine che tutti noi abbiamo in testa.

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SELF PUBLISHING e LIBRI DIGITALI – L’opinione di Laterza

pubblicato da: pibedeor - 6 giugno, 2014 @ 1:40 pm

Internet ha spalancato un universo in ogni campo consentendo a chiunque di esprimersi. L’editoria è stata investita dal web è si è dovuta scontrare con giornali online, blog, libri digitali, nuove forme di comunicazione, alle volte cedendo il passo, altre volte utilizzando i nuovi media come arricchimento e diversificazione dell’offerta. Gli addetti ai lavori parlano però di un problema di qualità dei contenuti. In un coro dove tutti hanno voce e non solo i professionisti del mestiere, come si riconosce la voce di qualità?

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LA BELLEZZA E’ UN DIRITTO DI TUTTI

pubblicato da: pibedeor - 14 maggio, 2014 @ 9:27 am

La bellezza esiste. L’uomo è produttore di bellezza, si confronta con la natura che è inarrestabile produttrice di bellezza e di luoghi, però l’uomo come parte di essa ha il dovere di farne parte, rispettarla e arricchirla. Rispettare la bellezza significa rispettare l’uomo.

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L’AUDIOLIBRO – Noi non siamo Multitasking!

pubblicato da: pibedeor - 26 aprile, 2014 @ 8:59 am

 

audiolibro

L’ultima frontiera verso la digitalizzazione delle opere letterarie è l’audiolibro. Forse non è poi così nuova; lo è però in termini di approccio al libro, in quanto i paradigmi di lettore attivo, lettore passivo, vengono rovesciati completamente. Bisogna innanzitutto sfatare un mito: il mito che ci crede esseri capaci di multitasking, ovvero di svolgere più attività nello stesso momento. Noi non siamo Multitasking.

Il nostro cervello è programmato per concertare il proprio focus su una sola attività alla volta e ad escludere le altre, soprattutto per quel che riguarda attività creative o che richiedano una buona dose di concentrazione. Perciò il risultato di lavorare intensamente mentre si ascolta la radio, sarà quello di escludere dalla propria percezione il suono poiché il nostro focus mentale sarà assorbito completamente dal lavoro.

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BOOKCROSSING.COM – Rendere il mondo intero una biblioteca

pubblicato da: pibedeor - 13 marzo, 2014 @ 7:54 pm

Entro in un caffè, una bar del paese, un vine bar, ordino cappuccino e brioches, un amaro, un rosso, mi siedo al tavolo e trovo un libro, solo, triste, abbandonato. Lo prendo con me, decido di dargli una change. Lo leggo in soggiorno, in cucina, nel letto, poi lo riporto in un caffè, un bar del paese, un vine bar o da qualsiasi altra parte e gli do un’altra change…Ecco spiegato il BookCrossing!

In questo caso il libro è l’elemento di rottura, la nota stonata, l’elemento esterno che si distingue, come se in biblioteca trovassi un boccale di birra o in farmacia un croissant alla cioccolata. Proprio per questo colpisce, perché si differenza dall’amalgama del resto e del contesto.

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DAVID BOWIE – Le identità provvisorie della star

pubblicato da: pibedeor - 17 febbraio, 2014 @ 8:07 am

L’utilizzo del corpo del performer nella scena musicale pop e rock è diventata nel tempo componente fondamentale nella strategia che sfrutta il trasformismo della star come strumento di promozione.

Dialettica che si svolge in una continua altalena tra innovazione/sperimentazione e sedimentazione dell’immagina dell’artista. Da una parte si sfrutta quello che è il leitmotiv caratteristico dell’identità artistica come attributo di riconoscibilità da parte fans, dall’altra il cambiamento come strumento per creare attesa, aspettativa, curiosità nel pubblico.

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ZELIG – Il Camaleonte di Woody Allen

pubblicato da: pibedeor - 13 febbraio, 2014 @ 8:04 am

Mi è capitato spesso sentire parlare del film “Zelig” di Woody Allen; quando raccontavo della pubblicazione del mio romanzo intitolato “Il Camaleonte”, molti mi dicevano: “Allora hai visto il film Zelig!”. “In realtà mai” rispondevo.

E mi spiegavano che racconta di una persona che riesce a cambiare il proprio aspetto fisico copiando quello degli altri, proprio come il protagonista del mio libro.

Quindi non ho potuto fare a meno di guardarlo..e che film! Un perla tra le bellezze cinematografiche del Woody Allen regista di una volta.

Però forse si dovrebbe parlare di DocuFilm, perché la struttura ricorda quella di un documentario più che quella di un film, con voce narrante che si fa carico della narrazione, interviste che forniscono punti di vista diversi sul protagonista,…

Protagonista, appunto il signor Leonard Zelig, fulcro della storia che paradossalmente diventa vittima della storia, non intervenendo praticamente mai nello sviluppo, ma vittima dell’occhio cinico della telecamera che lo osserva come uno scienziato osserva la propria cavia. Basti dire che per la prima parte del film il signor Zelig non viene mai inquadrato, ma si vede solamente in fotografia.

Il signor Zelig è un individuo capace di copiare le identità delle persone che ha intorno, non è proprio che le copi davvero, ma diventa simile a loro. Quindi quando il signor Zelig rimane vicino a dei cinesi, per esempio, i suoi occhi diventano a mandorla, la sua pelle ingiallisce e il suo volto si arrotonda, il tutto senza il suo controllo.

Pare che il signor Zelig incarni il conformista perfetto, si adatta il meglio possible alla situazione in modo da confondersi con essa. Inoltre non possiede opinioni proprie, ma si adatta a quelle degli altri, senza mai contraddire..(il politico perfetto!!)

Sottoposte alle cure di una giovane e affascinante psichiatra Zelig riuscirà poco alla volta a guarire dalla malattia del suo trasformismo, cominciando a formulare opinioni proprie anche in contraddizione con quelle altrui…

Non racconterò altro per non rovinare la sorpresa a chi ancora non avesse visto il film. Buona visione!

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