CARPI, isola felice

pubblicato da: Mirna - 28 ottobre, 2018 @ 12:05 pm

IMG_20181027_120627E’ incredibile che  questo mio paese che riappare in sogno sempre circondato da luce dorata, lo sia  anche ogni volta che ci ritorno, come se volesse continuare la sua essenza onirica.IMG_20181027_151828

27 ottobre 2018.

Giornata dell’Amarcord VI.

In quasi tutto Italia piove a dirotto, ma in Emilia no.

Carpi mi appare leggermente velata sempre soffusa di colori pastello.

I pioppi fremono, la cattedrale è  d’oro, i portici e il mercato sono  senza IMG_20181027_151252tempo.

Io divento subito euforica, come se avessi bevuto champagne.

IMG_20181027_134554 E’ la potenza dell’incontro con gli amici sempre sempre più cari e di quell’atmosfera impastata di passato remoto, passato prossimo e presente che mi fa sentire leggera e in grado di cavalcare il tempo come una ragazzina.

Con Gianni infatti ho voluto cavalcare il ramo di un albero del parco.

IMG_20181027_160149E dopo il pranzo caldo e goloso tutti a passeggio tra il verde alla Gainsborough.IMG_20181027_134452

Si riprende con facilità il filo della nostra vita ormai punteggiata rigorosamente da questi incontri biennali.

Abitudini che si stanno consolidando anche tra i nostri figli-autisti come  la “stria” mangiata sotto i portici.IMG_20181027_121326

O una visita speciale in centro.

Questa volta al Vescovado dove il Vescovo in persona ci ha illustrato  il restauro della madonna lignea del ‘500 che presto tornerà nella Cattedrale.IMG_20181027_113438

Tutto ritorna leggero nel ricordo.

Le compagne di classe, di giochi, di emozioni.IMG_20181027_142331

IMG_20181027_160329La vita procede velocemente lenta per farci fermare ogni tanto per abbracciare un albero, per sentirci in sintonia, per confrontarci e condividere.

Tutto inizia con gli storici amici Brunella, Mirna e Vincenzo che abitavano in Cantarana durante l’infanzia e la prima IMG_20181027_151529adolescenza.

IMG_20170505_142742vinci14[1]Case antiche di cortili con muretti, soffittte misteriose, piccioni viaggiatori, logge con le aspidistre, nonne in casa e racconti vividi del tempo lontano, vero e palpitante.

Serate estive a correre in strada o a cercare le lucciole nella campagna vicina.

Un sapore che ci portiamo dentro dopo tanti anni e che sappiamo ci unirà per sempre.

 

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2 commenti
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  1. Carpi diem … bravissima Mirna, concediti il giorno di Carpi! Insomma dai … che questo latinorum viene proprio bene, non trovi? Passiamo spesso da Carpi cioè la sfioriamo nel nostro ormai consueto su e giù Trento-Bologna per le “settimane bianche” ad accudire la nipotina Bianca. La sfioriamo Carpi ed ogni volta ti pensiamo Maria Teresa ed io, che poi se leggi i miei post nei suoi dintorni ci sono anche stato di recente a pedali con la Fiab nel tuo “Basso modenese” che è “basso” ma sta a nord che quello a sud è adagiato sulle pendici dell’Appennino quindi è “alto” che uno che non lo sa si confonde ma che fa lo stesso che poi tanto se resti in pianura tocca sempre pedalare che poi non si fa nemmeno troppa fatica che lo sanno tutti e che io a scrivere così diranno ma che ignorantone è questo qui e che io invece a me mi piace che mi diverto una cifra. Ma insomma, brava conservatrice di amicizie e ricordi!

  2. Sempre bello leggerti, caro Riccardo