{"id":1034,"date":"2010-03-22T19:34:27","date_gmt":"2010-03-22T17:34:27","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1034"},"modified":"2010-03-22T19:34:27","modified_gmt":"2010-03-22T17:34:27","slug":"beautiful-toscana-una-lettera-damore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1034","title":{"rendered":"BEAUTIFUL TOSCANA, una lettera d&#039;amore"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1045\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/22\/beautiful-toscana-una-lettera-damore\/toscana\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1045\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/toscana-300x194.jpg\" alt=\"toscana\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1038\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/22\/beautiful-toscana-una-lettera-damore\/libro-beautiful-toscana\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1038\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/LIBRO-BEAUTIFUL-TOSCANA-184x300.jpg\" alt=\"LIBRO BEAUTIFUL TOSCANA\" width=\"184\" height=\"300\" \/><\/a>Tutti amiamo la Toscana. E&#8217; il suo fascino dolce di terra nel cuore dell&#8217;Italia, di culla del nostro Rinascimento e della nostra lingua che ci ammalia. Ma ancor di pi\u00c3\u00b9 sembra essere\u00c2\u00a0amata dagli inglesi e dagli americani\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che hanno comperato case e casali nelle sue\u00c2\u00a0valli ridenti di girasoli, ulivi e vigneti. Questo libro di <strong>Frances Mayes<\/strong> \u00c3\u00a8 la continuazione del suo primo romanzo \u00c2\u00a0&#8220;<span style=\"text-decoration: underline\">Sotto il sole della Toscana<\/span>&#8220;, dove lei racconta in modo minuzioso ed appassionato l&#8217;acquisto di una casa e la sua ristrutturazione nelle val di Chiana aretina, vicino a Cortona. &#8220;Bramasole&#8221; \u00c3\u00a8 il nome dato alla casa, che dopo mesi e mesi di lavori, fatta crescere come un bambino amato, diventa il centro della nuova vita di Frances e di suo marito.<\/p>\n<p>Pur continuando a tornare\u00c2\u00a0 a San Francisco per lavoro, \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0nella sua casa \u00c2\u00a0in Toscana che la scrittrice si sente preda della felicit\u00c3\u00a0 del vivere quotidiano. E&#8217; una <em>dolce vita,<\/em> come scrive<em>,<\/em> proprio perch\u00c3\u00a8 scoperta, amata\u00c2\u00a0 e conquistata, da assaporare come vino prezioso.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Quale felicit\u00c3\u00a0 che le ombre dei cipressi segnino di larghe strisce scure la strada inondata di sole; quale felicit\u00c3\u00a0 nel mio primo giorno di ritorno a Cortona&#8230;&#8221;<\/em> cos\u00c3\u00ac inizia &#8220;<strong>Beautiful Toscana<\/strong> &#8220;che \u00c3\u00a8 una dichiarazione d&#8217;amore non solo\u00c2\u00a0per questa regione, ma\u00c2\u00a0per tutta l&#8217;Italia. Da &#8220;Bramasole&#8221; infatti Frances e il marito partiranno per conoscere a fondo l&#8217;animo, i paesaggi, la cucina italiani. Ne risultano pagine piacevolissime dedicate anche al Veneto e \u00c2\u00a0alla Sicilia\u00c2\u00a0 per le quali oltre\u00c2\u00a0 alla curiosit\u00c3\u00a0 e all&#8217;interesse culturale, emerge\u00c2\u00a0un desiderio di abbandono quasi sensuale alle emozioni che\u00c2\u00a0esse \u00c2\u00a0suscitano.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia per <strong>Frances Mayes<\/strong> \u00c3\u00a8 il luogo della vacanza dell&#8217;anima, delle scoperte esteriori ed interiori, il famoso &#8220;altrove&#8221; che noi ricerchiamo e che forse abbiamo a portata di mano.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia \u00c3\u00a8 il giardino d&#8217;Europa&#8221; ci \u00c2\u00a0ripeteva la maestra alle elementari. Ogni interrogazione di geografia iniziava con questa\u00c2\u00a0proposizione enunciativa. Io ne ero fierissima: quando mi trovai in Inghilterra e in Germania continuavo a ripetere orgogliosamente &#8220;Noi siamo i figli di una civilt\u00c3\u00a0 millenaria, di una civilt\u00c3\u00a0 superiore&#8230;&#8221; Non so se possiamo continuare a ripeterlo, ma io mi sento molto italiana ed anche toscana. Mio padre era della provincia di Pistoia. Il mio sangue \u00c3\u00a8 mezzo toscano e mezzo emiliano, come l&#8217;Appennino.<\/p>\n<p>In casa c&#8217;era una sorta di &#8220;guerra fredda&#8221; fra la pratica e lavoratrice mamma emiliana e il pap\u00c3\u00a0 sognatore, &#8220;discendente&#8221; di Dante, Leonardo, ecc. Lui\u00c2\u00a0 si sentiva intellettualmente superiore solo per l&#8217;aria respirata alla nascita e durante la sua giovinezza. Abitavamo a Carpi, ma lui tornava spessissimo in Toscana per comperare il pane, l&#8217;olio, i fagioli di Sorana, la finocchiona (mia madre brontolava, brontolava&#8230;), ma lui diceva che appena passata la Porrettana gli passava il mal di testa!<\/p>\n<p>Toscana, grande amore a Primavera soprattutto, quando si andava a visitare i nonni e gli zii. Le scampagnate di Pasquetta sulle colline, San Giminiano dalle cento torri, i cipressi di Bolgheri &#8230;<\/p>\n<p>E Cortona. La<strong> Mayes<\/strong> nei suoi libri parla di un negozietto del centro \u00c2\u00a0dove c&#8217;\u00c3\u00a8 un merlo parlante. &#8221; &#8230;<em>per via passo accanto a Caruso, il merlo che vive in una gabbia davanti a una bottega di<\/em> <em>antiquariato&#8230;&#8221; <\/em>Che emozione quando leggendo queste righe\u00c2\u00a0ho ricordato\u00c2\u00a0che mio marito Piero intrattenne una &#8220;conversazione&#8221; proprio con il succitato merlo quando\u00c2\u00a0 una decina di anni fa ci trovavamo in quella deliziosa cittadina perch\u00c3\u00a8 Stefania doveva suonare nella Sala Consigliare.<\/p>\n<p>Ma come detto prima in questo libro si parla anche del Veneto\u00c2\u00a0 e delle sua acque, di Venezia\u00c2\u00a0soprattutto, della sua magia :&#8221;<em>Venere a Venezia. Noi a Venezia.&#8221;<\/em> La Mayes legge della passione \u00c2\u00a0di Byron per alcune dame veneziane, cerca di vedere attraverso i suoi occhi i palazzi\u00c2\u00a0 rosati dall&#8217;aurora.<\/p>\n<p>E\u00c2\u00a0poi la Sicilia: ancora in cerca della primavera. Palermo : &#8220;<em>aria profumata, palme, e il mare\u00c2\u00a0 di un intenso azzurro&#8230;Le palme svettano ovunque. Amo le palme perch\u00c3\u00a8 ricordo\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0ci\u00c3\u00b2 che disse\u00c2\u00a0 W. Stevens &#8211; La palma all&#8217;estremo limite della mente<\/em>&#8220;. Le palme sono dovute agli arabi venuti nel IX secolo, ma anche le fontane, le spezie, il gelato, le cupole.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le palme, le cupole &#8211; rosse dorate, verde acqua o grigio verde &#8211; sono il simbolo di Palermo.&#8221;<\/em> Chiedo ad Enza se \u00c3\u00a8 d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Ed infine un menu siciliano: caponata, zucchine alla menta, olive piccanti, spigola di mare in crosta di sale,\u00c2\u00a0torta al limone con mandorle tostate. Mancano i cannoli e la cassata, ma Enza mi ha detto che si possono gustare anche a Trento.<\/p>\n<p>A proposito di Enza: sua \u00c3\u00a8 la foto di destra. Grazie!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti amiamo la Toscana. 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