{"id":10412,"date":"2014-01-20T07:50:15","date_gmt":"2014-01-20T07:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=10412"},"modified":"2014-01-20T07:50:15","modified_gmt":"2014-01-20T07:50:15","slug":"sanaa-e-la-notte-di-elena-dak-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=10412","title":{"rendered":"SANA&#8217;A E LA NOTTE  di Elena Dak"},"content":{"rendered":"<p>Ieri\u00c2\u00a0 seguendo la bella trasmissione &#8220;Alle falde del Kilimangiaro&#8221; ho rivisto <strong>Elena Dak<\/strong> che ho conosciutoi tempo fa. Venne infatti a parlare del suo libro al bar libreria di via Galilei. Ve lo ripropongo pensando che ogni viaggio \u00c3\u00a8 un&#8217;avventura del cuore e della mente.<\/p>\n<p>Che misteriose coordinate ci\u00c2\u00a0 fanno innamorare di una citt\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 ? Accade forse che al primo incontro\u00c2\u00a0 con un Luogo particolare per noi\u00c2\u00a0 qualcosa vada a riempire una nostra antica necessit\u00c3\u00a0 di completamento, appaghi una nostalgia che non sapevamo di provare?<\/p>\n<p><strong>Elena Dak,<\/strong> viaggiatrice e\u00c2\u00a0 cittadina del mondo ce lo racconta nel suo libro edito\u00c2\u00a0 da Alpine Studio.<\/p>\n<p>Elena ha fatto parecchi viaggi in in Medio Oriente, Asia Centrale e Nord Africa, ha lavorato per diversi anni per un operatore turistico. Ha pubblicato un libro me l 2007 &#8220;<strong>La carovana del sale&#8221;<\/strong> dove racconta la sua esperienza di viaggio nel Sahara con una carovana di\u00c2\u00a0 30 Tuareg e\u00c2\u00a0 300 cammelli.<\/p>\n<p>Ci aspetta nella saletta superiore del <strong>Libri &amp; Caff\u00c3\u00a8<\/strong>, \u00c3\u00a8 una bella giovane donna\u00c2\u00a0 dal sorriso aperto al mondo &#8211; si capisce dallo sguardo osservatore e interessato -\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 dai modi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 accattivanti e da un raccontare fascinoso e\u00c2\u00a0 ammaliatore.<\/p>\n<p>Ci porta a Sana&#8217;a.<\/p>\n<p>La citt\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 delle <strong>Mille e una notte. <\/strong>La citt\u00c3\u00a0 amatissima anche da\u00c2\u00a0 Pasolini che\u00c2\u00a0 ha capito che\u00c2\u00a0 &#8220;<em> occorre<\/em>\u00c2\u00a0 <em>percorrere tutte le strade prima di\u00c2\u00a0 poter giungere a Sana&#8217;a&#8221;. <\/em>Pasolini che ha sollecitato L&#8217;Unesco a far inserire la capitale dello Yemen\u00c2\u00a0 nel patrimonio dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Elena si innamora di Sana&#8217;a di notte, appena arrivata. Nonostante la stanchezza del viaggio, la nostra viaggiatrice vuole vederla subito, dapprima dall&#8217;alto di una delle sue terrazze , poi entrando nel cuore dei suoi vicoli fra il blu e le luci schermate dei vetri multicolori per giungere alla sua essenza. E&#8217; un colpo di fulmine.\u00c2\u00a0 E si sa che nella notte noi siamo pi\u00c3\u00b9 vulnerabili, ricettivi, immaginifici, siamo aperti ad accettare in modo istintivo e naturale qualcosa che forse ci apparteneva gi\u00c3\u00a0. E&#8217; forse un desiderio viscerale\u00c2\u00a0 di ri-tornare\u00c2\u00a0 al giardino dell&#8217;Eden? al l Luogo ideale ,\u00c2\u00a0 a quell&#8217;Altrove\u00c2\u00a0 a cui tutti aneliamo, il Luogo in cui sostare sospesa per assaporare appieno l&#8217;<em>hic\u00c2\u00a0 et nunc<\/em>.<\/p>\n<p><em>&#8220;Sento entrare in me una dimensione diversa o forse io metto piede in uno spazio anomalo, come se qualcosa mi riportasse in un&#8217;epoca che non ho conosciuto, lontano nella storia<\/em>..(p. 14)<\/p>\n<p>Non \u00c3\u00a8 un caso che <strong>Elena Dak<\/strong> ritrovi nel suo primo\u00c2\u00a0 girovagare notturno un po&#8217; della sua Venezia natia. Scriveva Pasolini &#8221; <em>Se l&#8217;idea di Venezia \u00c3\u00a8 nata in qualche punto dell&#8217;oriente, questo punto \u00c3\u00a8 lo Yemen. Sana&#8217;a \u00c3\u00a8 la citt\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 bella dello Yemen, \u00c3\u00a8 una piccola, selvaggia Venezia posata sulla polvere del deserto, tra giardini di palme e orzo, anzich\u00c3\u00a8 sul mare.&#8221; Una bellezza eccessiva, irreale che rasenta<\/em><em> la perfezione.&#8221; (<\/em>p.15<em>)<\/em><\/p>\n<p>Questo libro \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 s\u00c3\u00ac un diario di viaggio, ne ricaviamo informazioni precise dei luoghi, dettagli toponomastici, descrizioni delle sue torri, delle sue pietre , dei giardini, delle piante e dei fiori dai nomi che solo a sentirli ti fanno illanguidire\u00c2\u00a0 come jacaranda lilla, bouganvillea viola, datteri, chicchi di pepe, mimose gialle&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/a-di-notte2.jpg\"><img loading=\"lazy\" title=\"a di notte\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/a-di-notte2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>&#8230;ci sono fotografie in bianco e nero e acquerelli colorati; vediamo la bellezza di Sana&#8217;a ed anche la sua fragilit\u00c3\u00a0 fatta di fango e paglia, di piccole pietre sovrapposte a secco\u00c2\u00a0 Si possono persino sentire i profumi del pane sfornato ad ogni momento del giorno, si\u00c2\u00a0 sente il voc\u00c3\u00aco stentoreo\u00c2\u00a0 degli uomini , apprendiamo della vita quotidiana e delle traversie politiche.<\/p>\n<p>Ma <strong>Elena Dak<\/strong> ci svela soprattutto\u00c2\u00a0 che si pu\u00c3\u00b2 viaggiare non solo attraverso i luoghi fisici ma soprattutto attraverso le emozioni e\u00c2\u00a0 le percezioni sinestetiche della mente e del cuore\u00c2\u00a0 in modo tale da\u00c2\u00a0 farsi &#8220;<em>assorbire l&#8217;anima&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Evidentemente Sana&#8217;a non pu\u00c3\u00b2 che spingere a raccontare come fece Sherazade\u00c2\u00a0 e\u00c2\u00a0 come fa Elena con la sua scrittura\u00c2\u00a0 avvincente, con l&#8217;incantamento delle parole che intrecciano torri, moschee, orti, suk , personaggi\u00c2\u00a0 a\u00c2\u00a0 quell&#8217;appagante nostalgia del mistero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri\u00c2\u00a0 seguendo la bella trasmissione &#8220;Alle falde del Kilimangiaro&#8221; ho rivisto Elena Dak che ho conosciutoi tempo fa. Venne infatti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[350,348,184],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10412"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10412"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10415,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10412\/revisions\/10415"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}