{"id":10592,"date":"2014-02-26T08:13:55","date_gmt":"2014-02-26T08:13:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=10592"},"modified":"2014-02-26T08:13:55","modified_gmt":"2014-02-26T08:13:55","slug":"la-mia-parte-di-gioia-di-goliarda-sapienza-ed-einaudi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=10592","title":{"rendered":"LA MIA PARTE DI GIOIA di Goliarda Sapienza, ed.Einaudi"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cop1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10612\" title=\"cop[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cop1.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"268\" \/><\/a>\u00c2\u00abIl marito di Goliarda ci mostr\u00c3\u00b2 quella cassapanca<\/em> \u00e2\u20ac\u201d rievoca Dalia Oggero, editor di Einaudi \u00e2\u20ac\u201d <em>che traboccava di taccuini. Ottantamila pagine di quella sua scrittura cardiaca, come un elettrocardiogramma. C\u00e2\u20ac\u2122era di tutto, riflessioni sui tempi, sull\u00e2\u20ac\u2122amicizia, il suo modo di stare dietro alla vita. Quanto all\u00e2\u20ac\u2122Arte della gioia, lo pubblicammo integralmente. E cos\u00c3\u00ac fu accolto anche in Italia, dove pochi l\u00e2\u20ac\u2122avevano appoggiata; tranne il critico Garboli, che la sostenne tutta la vita\u00c2\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>&#8220;La mia parte di gioia&#8221;<\/strong> \u00c3\u00a8 la seconda parte dei taccuini che Goliarda scrisse intensamente dal 1989 al 1993, un modo per sentirsi scrittrice quindi se stessa. Lei che doveva ancora lavorare a quasi settant&#8217;anni perch\u00c3\u00a8 gli editori non avevano capito il suo talento. (La prima parte &#8220;<strong>Il vizio di parlare a me stessa<\/strong>&#8221; \u00c3\u00a8 nel mio archivio)<\/p>\n<p>Questo diario preciso dove la giornata viene ampliata da piccoli fatti quotidiani, dalle descrizioni attentissime e poetiche delle persone, dalle riflessioni sulla vita e sulla morte, \u00c3\u00a8 per Goliarda\u00c2\u00a0 sia\u00c2\u00a0 necessit\u00c3\u00a0 della sua essenza di scrittrice\u00c2\u00a0 di <strong>scrivere<\/strong>, sia un desiderio di assaporare attimo per attimo la vita che\u00c2\u00a0 lentamente sta finendo. Accantona per mancanza di tempo e per stanchezza (deve alzarsi presto la mattina per andare ad insegnare dizione lontano da casa) il romanzo biografico su sua madre, Maria Giudice, socialista e femminista.<\/p>\n<p>Scrivere un diario \u00c3\u00a8 un esercizio salutare (che io conosco benissimo) : \u00c3\u00a8 un dilatare la propria giornata, \u00c3\u00a8 un vortice di pensieri che si accavallano e si espandono, c&#8217;\u00c3\u00a8 il desiderio di dire tutto. Ma per Goliarda, ad un certo punto, c&#8217;\u00c3\u00a8 la difficolt\u00c3\u00a0 di seguire il giorni dell&#8217;agenda. Il suo fiume in piena di pensieri, accadimenti letteraturizzati, sernsazioni, emozioni corrono avanti le date.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il calendario non mi segue&#8221;<\/em> scrive. &#8220;<em>Ad appuntare i fatti nudi e crudi non ci riesco, in questo sono proprio una romanziera&#8230;Temo sempre di essere prolissa, ma c&#8217;\u00c3\u00a8 l&#8217;emozione&#8230;gi\u00c3\u00a0 l&#8217;emozione o meglio la paura di non aver detto tutto o quasi scrivendo di pi\u00c3\u00b9! La vita &#8211; per l&#8217;arte &#8211; \u00c3\u00a8 cortissima..&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Pagine bellissime dove si alternano\u00c2\u00a0 momenti di sconforto che lei chiama &#8220;<em>umori siculneri<\/em>&#8221; a attimi felici, di pienezza dove prova la sola &#8220;<em>gioia pura di esserci&#8221;. <\/em>Generalmente questo le accade quando si trova vicino al mare o nelle giornate di silenzio che si impone nel piccolo appartamento che lei e suo marito Angelo hanno a Gaeta.<\/p>\n<p>Dice &#8220;<strong>Ho fatto bene a rubare, sempre, la mia parte di gioia a tutto e a tutti&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00abIl marito di Goliarda ci mostr\u00c3\u00b2 quella cassapanca \u00e2\u20ac\u201d rievoca Dalia Oggero, editor di Einaudi \u00e2\u20ac\u201d che traboccava di taccuini. 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