{"id":10981,"date":"2014-04-16T06:23:49","date_gmt":"2014-04-16T06:23:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=10981"},"modified":"2014-04-16T06:23:49","modified_gmt":"2014-04-16T06:23:49","slug":"gruppo-lettura-al-controvento-un-pomeriggio-daprile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=10981","title":{"rendered":"GRUPPO LETTURA AL CONTROVENTO, un pomeriggio d&#8217;aprile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10984\" alt=\"Controvento,  7aprile 2014 001\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-001-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-001-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-001.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; sempre un piacere ritrovarsi nell&#8217;angolo che il <strong>bar-libreria Controvento \u00c2\u00a0<\/strong>ci riserva per i nostri pomeriggi letterari. E a seconda di chi partecipa la conversazione acquista sempre ritmi e contenuti diversi. Sempre di spessore sottile, scusate l&#8217;ossimoro, ma \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac che, tra sorrisi e senza sicumera n\u00c3\u00a8 pesantezze,\u00c2\u00a0 parliamo delle nostre ultime letture o riletture.<\/p>\n<p>Emma da neuropsichiatra, amante della vita\u00c2\u00a0, di Venezia, di Trieste e tanto altro ci suggerisce libri particolari, interessanti, che ti\u00c2\u00a0 fanno venire la voglia di leggerli subito.<\/p>\n<p>Di <strong>Alberta Basaglia<\/strong> , psicologa infantile, ci consiglia &#8220;<strong>Nuvole di Picasso&#8221;, <\/strong>autobiografia della figlia di Bisaglia che ha vissuto fra infermi mentali:<\/p>\n<p><em>Una sorta di &#8220;lessico famigliare&#8221; che rivela come la rivoluzione di Basaglia sia cominciata in famiglia, dove niente era considerato impossibile, \u00c2\u00abnessuna separatezza, nessun solco e confine impenetrabile \u00c2\u00bb tra le persone. Maschi e femmine, matti e &#8220;normali&#8221;, malati&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Nasce una discussione su ci\u00c3\u00b2 che possiamo definire normale o no&#8230;<\/p>\n<p>E poi tra le mani\u00c2\u00a0di Emma \u00c2\u00a0appare un libretto blu &#8220;<strong>La lucina&#8221;<\/strong>\u00c2\u00a0 di <strong>Antonio Moresco<\/strong> dove si parla di solitudine, natura in un linguaggio profondo ed altamente poetico. Delizioso, ci dice .<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/cop1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-10997\" alt=\"cop[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/cop1.jpg\" width=\"170\" height=\"264\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;<em>Lontano da tutto, tra i boschi, in un vecchio borgo abbandonato e deserto, un uomo vive in totale solitudine. Ma un mistero turba il suo isolamento: ogni notte, sempre alla stessa ora, il buio \u00c3\u00a8 improvvisamente spezzato da una lucina che si accende sulla montagna, proprio di fronte alla sua casa di pietra. Cosa sar\u00c3\u00a0? Un abitante di un altro paese disabitato? Un lampione dimenticato che si accende per qualche contatto elettrico? Un ufo? Un giorno l&#8217;uomo si spinge fino al punto da cui proviene la luce. Ad attenderlo trova un bambino, che vive anche lui solo in una casa nel bosco e sembra uscito da un&#8217;altra epoca o, davvero, da un altro pianeta. Nuove domande affollano la mente dell&#8217;uomo: chi \u00c3\u00a8 veramente quel bambino? E quale rapporto li lega? Lo scopriremo a poco a poco, avvicinandoci sempre pi\u00c3\u00b9 al cuore segreto di questa storia terribile e lieve, fino all&#8217;inaspettato finale. Con questo suo &#8220;piccolo principe&#8221;, Antonio Moresco mette in scena una meditazione commossa sul senso dell&#8217;universo e della vita. In un dialogo continuo con gli esseri che popolano i boschi, radici aeree, alberi, lucciole, rondini, Moresco come Leopardi riflette sulla solitudine e il dolore dell&#8217;esistenza, ma anche su ci\u00c3\u00b2 che lega uomini e animali, vivi e morti.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Un divertente libro \u00c3\u00a8 stato letto da Maria Teresa &#8220;<strong>La banda degli invisibili<\/strong>&#8221; di <strong>Fabio Bartolomei<\/strong>.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Un gruppetto di anziani progettano e realizzano un agguato nientemeno che a Berlusconi.<\/p>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\">&#8220;<em>Angelo \u00c3\u00a8 un ex partigiano che tendeva agguati ai convogli della Wehrmacht, che sopravvive con la pensione minima, che non riesce pi\u00c3\u00b9 a far valere i propri diritti nemmeno con un impiegato del comune e che lotta quotidianamente contro una societ\u00c3\u00a0 che fa di tutto per farlo sentire inutile. E cos\u00c3\u00ac, proprio quando sarebbe lecito disinteressarsi del mondo e pensare solo a trascorrere serenamente gli ultimi anni di vita, Angelo decide di reagire e di ottenere dall&#8217;uomo pi\u00c3\u00b9 potente del Paese ci\u00c3\u00b2 che secondo lui gli spetta di diritto. Insieme ad alcuni amici del centro anziani metter\u00c3\u00a0 a punto un piano incruento e geniale, che per\u00c3\u00b2 sembra non tenere conto di una questione fondamentale: come possono sperare dei vecchi malconci di riuscire a rapire uno degli uomini pi\u00c3\u00b9 scortati al mondo?&#8221;<\/em><\/p>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><\/div>\n<\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\">&#8220;<strong>Canada<\/strong>&#8221; del premio Pulitzer <strong>Richard Ford<\/strong>, storia intensa dove \u00c2\u00a0&#8220;<em>Il Canada \u00c3\u00a8 il metaforico territorio dell&#8217;esilio. \u00c3\u02c6 una distesa spopolata, dove non c&#8217;\u00c3\u00a8 casa, non c&#8217;\u00c3\u00a8 famiglia, non c&#8217;\u00c3\u00a8 futuro. Non fosse che il futuro \u00c3\u00a8 la vita stessa, giorno dopo giorno dopo giorno. Il Canada \u00c3\u00a8 un luogo dove tutti, prima o poi, passiamo (o finiamo). \u00c3\u02c6 la terra delle incertezze, dove rimettere insieme quel poco che ci resta alla fine del tornado&#8221;<\/em><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\">Ed ancora riletture come &#8220;<strong>Emma<\/strong>&#8221; di <strong>Jane Austen, <\/strong>come sta facendo Paola<\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\">\u00c2\u00a0Annamaria ci consiglia:&#8221;<strong>Vita di Henry James<\/strong>&#8221; , &#8220;<strong>Ritorno di Casanova&#8221;<\/strong> di <strong>A.Schnitzler.<\/strong><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-007.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11004\" alt=\"Controvento,  7aprile 2014 007\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-007-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-007-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Controvento-7aprile-2014-007.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><strong>L&#8217;Addio di Elfriede Jelinek ,<\/strong> la giornata di delirio di un leader popilista,\u00c2\u00a0 una pi\u00c3\u00a8ce teatrale, messa in scena a Bologna da Edoardo, figlio di Maria Teresa e Riccardo.<\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\">Ma proprio come auspica Grazia&#8230; perch\u00c3\u00a8 i 250.ooo\u00c2\u00a0 annuali visitatori del blog non ci suggeriscono altri titoli da condividere ? Mi raccomando leggete anche i preziosi suggerimenti a lato.<\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><strong>Non si legge mai troppo.<\/strong><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\">Mi scrive Grazia<\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><strong>&#8220;<\/strong><em>Ancora tre giorni fa, giornata splendida, sono partita per Camogli, ho fatto <\/em><br \/>\n<em>tappa in libreria, trovando un piacevole libricino di circa 80 pagine, si legge <\/em><br \/>\n<em>in un baleno. L\u00e2\u20ac\u2122ho iniziato su una panchina del porto, pasteggiando con focaccia <\/em><br \/>\n<em>al formaggio. Si tratta di \u00e2\u20ac\u0153<strong>Viva la vida!\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> edito da Feltrinelli, di<strong> Pino <\/strong><\/em><em><strong>Cacucci,<\/strong> che racconta, in un monologo da recitare in teatro, della grande Frida Kahlo.&#8221;<\/em><\/div>\n<div itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/Product\"><strong>Scrivete dunque, condividiamo!<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; sempre un piacere ritrovarsi nell&#8217;angolo che il bar-libreria Controvento \u00c2\u00a0ci riserva per i nostri pomeriggi letterari. 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