{"id":1104,"date":"2010-03-26T19:50:42","date_gmt":"2010-03-26T17:50:42","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1104"},"modified":"2010-03-26T19:50:42","modified_gmt":"2010-03-26T17:50:42","slug":"in-viaggio-su-una-gamba-sola-ovvero-lo-spaesamento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1104","title":{"rendered":"IN VIAGGIO SU UNA GAMBA SOLA, ovvero lo spaesamento"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1109\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/26\/in-viaggio-su-una-gamba-sola-ovvero-lo-spaesamento\/scansione0027-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1109\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione0027-217x300.jpg\" alt=\"scansione0027\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Che differenza tra la scrittura pacata e rilassante di Jane Austen e quella di <strong>Herta Muller<\/strong>, premio Nobel per la Letteratura! Nelle pagine di &#8220;<strong>In viaggio su una gamba sola<\/strong>&#8221; le frasi\u00c2\u00a0giungono brevi e forti come martellate pneumatiche. E gli stessi pensieri rarefatti,\u00c2\u00a0 sono a volte incompleti, anch&#8217;essi spezzettati. Sensasione ansiogena mentre la si legge, ma simbologie, \u00c2\u00a0similitudini e metafore\u00c2\u00a0poetiche: &#8221; <em>E i sogni, lunghi come le notti e le stagioni. Sogni al di fuori della testa, nei quali topi e conigli, talpe e uccelli usavano gli stessi passaggi&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>La motivazione del suo premo Nobel recita: &#8220;Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati&#8221;. E in questa storia, in parte\u00c2\u00a0autobiografica, la protagonista Irene \u00c3\u00a8 una rifugiata politica nella Germania dell&#8217;Ovest del 1987. Fuggita dalla Romania di Ceausescu perch\u00c3\u00a8 ha rifiutato di collaborare con la Securitate, la polizia segreta del regime, Irene cerca di ritrovare una nuova dimensione, ma riesce a farlo &#8220;su una gamba sola.&#8221;\u00c2\u00a0Vive un&#8217;estate slegata a met\u00c3\u00a0 tra la nostalgia dell&#8217;altro paese e la ricerca dell&#8217;adattamento al nuovo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Irene ebbe anche un altro sospetto. Quello di mantenere in testa una nostalgia piccola e dispersa, per non doverla ammettere. Di tradire la nostalgia nel momento in cui saliva. E per soffocarla di<\/em> <em>costruire edifici di pensieri sopra i sentimenti<\/em>.&#8221; Franz, il suo giovane amante, la accusa &#8220;\u00c2\u00a0<em>Volevi di pi\u00c3\u00b9? Volevi la nostalgia perch\u00c3\u00a8 tu eri piena della tua. Adesso sei qui, e io sono qui, in questa stanza. E la tua nostalgia \u00c3\u00a8 la stessa, come se tu ed io non fossimo qui.! Hai la nostalgia dei bambini &#8230;che non sanno quello che vogliono.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Racconto di alienazione, spaesamento in cui le sensazioni fisiche scivolano o penetrano sulla pelle. Giornate in stazioni\u00c2\u00a0 squallide, immersi nel freddo interiore, vento che\u00c2\u00a0si insinua\u00c2\u00a0su alberi con &#8220;<em>pi\u00c3\u00b9 legno che foglie<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Sensazione di sdoppiamento: &#8220;<em>Talvolta Irene aveva il sospetto di essere entrambe le cose: spiegazzata e stirata alla perfezione. &#8220;<\/em><\/p>\n<p>Scarni dialoghi con domande senza punto interrogativo. Pensieri come pugnali, quasi avulsi dal s\u00c3\u00a8 &#8221; <em>chiari&#8230;ordinati&#8230;Irene li tir\u00c3\u00b2 fuori, per portarli davanti alla fronte. Poi li spinse indietro, nella parte anteriore della testa. Come fossero schedari. &#8220;<\/em><\/p>\n<p>Qualche spiraglio di consolazione nelle violaciocche e speronelle profumate nella citt\u00c3\u00a0 che comincia a piacerle. &#8220;<em>Irene si accorse per la prima volta che quella strada le piaceva e anche quella giornata. E la giornata di domani.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Herta Muller \u00c3\u00a8 riuscita a tenermi avvinta con queste parole cos\u00c3\u00ac dense di significati reconditi, mi ha ricordato che tante porte pericolose \u00c2\u00a0che sembrano chiuse possono aprirsi e farci entrare in parti dolenti dell&#8217;esistenza umana. La vita \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac: luci e ombre, gioie e dolori. Raccontare e condividere non pu\u00c3\u00b2 altro che far bene all&#8217;anima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che differenza tra la scrittura pacata e rilassante di Jane Austen e quella di Herta Muller, premio Nobel per la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1104"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1104\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}