{"id":1140,"date":"2010-03-28T18:16:47","date_gmt":"2010-03-28T16:16:47","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1140"},"modified":"2010-03-28T18:16:47","modified_gmt":"2010-03-28T16:16:47","slug":"diario-di-anna-frank","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1140","title":{"rendered":"DIARIO, di Anna Frank"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1378\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/28\/diario-di-anna-frank\/attachment\/27795671\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1378\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/27795671.jpg\" alt=\"2779567[1]\" width=\"110\" height=\"168\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1379\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/28\/diario-di-anna-frank\/200px-anne_frank_stamp1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-1379\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/200px-Anne_Frank_stamp1.jpg\" alt=\"200px-Anne_Frank_stamp[1]\" width=\"200\" height=\"236\" \/><\/a>Questo blog ha senso per me, e mi risulta pi\u00c3\u00b9 facile e spontaneo scrivervi, \u00c2\u00a0se seguo le &#8220;intermittenze&#8221; del cuore. E con questo intendo ci\u00c3\u00b2 che l&#8217;esterno da me o il mio\u00c2\u00a0sgomitolamento interiore porta immediatamente\u00c2\u00a0ai \u00c2\u00a0miei \u00c2\u00a0pensieri.<\/p>\n<p>Ieri sera\u00c2\u00a0in Tv ho visto \u00c2\u00a0&#8220;Ulisse&#8221;, la trasmissione di Alberto Angela, in cui si parlava di diaristica. Naturalmente l&#8217;ho seguita con interesse soprattutto la parte riguardante <strong>Anna Frank<\/strong>. Ho rivisto con emozione e partecipazione spezzoni del bellissimo film e mi sono ancora commosssa \u00c2\u00a0per la sua storia. Tutti abbiamo letto e riletto il suo diario. E si continua a proporlo alle nuove generazioni perch\u00c3\u00a8 la sua vicenda drammatica ed intensa va di pari passo con la sua sensibile analisi dei \u00c2\u00a0turbamenti dell&#8217;adolescenza. Sappiamo che Anna nasce a Frankfurt am Mein \u00c2\u00a0in\u00c2\u00a0una agiata\u00c2\u00a0famiglia di ebrei tedeschi. Dopo le\u00c2\u00a0leggi razziali del 1933 i Frank emigrano ad Amsterdam, ma con l&#8217;invasione dell&#8217;Olanda da parte di Hitler, sono costretti a nascondersi. Si rifugiano nella soffitta dell&#8217;edificio dove il padre di Anna lavorava. Riescono a viverci, insieme ad altre persone, dal 6 lugli0 1942 al 4 agosto 1944 , quando la polizia tedesca fa irruzione nell&#8217;alloggio segreto. Tutti i rifugiati\u00c2\u00a0sono condotti nei campi di concentramento dove moriranno. L&#8217;unico sopravvissuto \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 il signor Frank il quale, terminata la guerra, ritrova il diario della figlia e lo fa pubblicare.<\/p>\n<p>Per Anna scrivere di s\u00c3\u00a8, delle sue giornate\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 un aiuto fondamentale, una via di fuga, non solo per riuscire a trovare anche in una vita di clausura motivi di interesse, riflessioni e critiche, ma per crescere con consapevolezza, e volont\u00c3\u00a0 di diventare una persona giusta.\u00c2\u00a0Attraverso le sue pagine possiamo ripercorrere non solo la storia di una \u00c2\u00a0reclusione obbligata, ma \u00c2\u00a0il percorso, anche se\u00c2\u00a0troppo breve, \u00c2\u00a0di una crescita personale. Anna riceve il diario per i suoi 13 anni e lo concluder\u00c3\u00a0 appena quindicenne.<\/p>\n<p>Per me fu cos\u00c3\u00ac significativa la lettura di questo diario\u00c2\u00a0 che nel settembre del 1959\u00c2\u00a0 cominciai subito a scriverne uno tutto mio. Avevo 15 anni. Anna Frank era morta\u00c2\u00a0 nel mio\u00c2\u00a0stesso anno di nascita. Un abisso storico e sociale, fortunatamente, ci separava pur in un lasso di \u00c2\u00a0tempo cos\u00c3\u00ac breve. Ma dentro di me\u00c2\u00a0 c&#8217;erano le stesse sue emozioni e domande sulla vita in generale.\u00c2\u00a0 Come lei anch&#8217;io prometto nella prima pagina di essere sincera, e come lei mi sento sola. Proprio nelle ultime sue pagine Anna riflette e concorda \u00c2\u00a0su una frase letta da qualche parte\u00c2\u00a0 &#8220;<em>La giovent\u00c3\u00b9, in fondo \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 solitaria della vecchiaia.&#8221;<\/em>\u00c2\u00a0 Concordo pienamente, mi sono sentita pi\u00c3\u00b9 sola da adolescente che adesso. Proprio la necessit\u00c3\u00a0 di vincere la solitudine spinge molti di noi a scrivere un diario. Ieri sera ho riletto alcune pagine del mio primo quaderno ( ne avr\u00c3\u00b2 circa\u00c2\u00a020, 21..)\u00c2\u00a0ma ad un certo punto mi sono accorta che non ne avevo voglia, mi sembrava di leggere di qualcuno in cui non mi riconosco pi\u00c3\u00b9. Preferisco rileggere i miei appunti pi\u00c3\u00b9 recenti perch\u00c3\u00a8 mi aiutano a ricordare gli avvenimenti recenti\u00c2\u00a0e a farmi comprendere la strada che sto percorrendo in questi anni. I quaderni del 1959 parlano di una ragazzina triste, un po&#8217; sola, con tanti desideri che sembrano irrealizzabili. Inoltre mi accorgo che non ero sincera come promettevo all&#8217;inizio, scrivevo non di com&#8217;ero, ma di come sarei voluta essere.<\/p>\n<p>E&#8217; meglio che mia figlia\u00c2\u00a0li \u00c2\u00a0raccolga\u00c2\u00a0 tutti in uno scatolone e li mandi direttamente\u00c2\u00a0 a Pieve Santo Stefano, provincia di Arezzo, alla Casa del Diario, dove vengono raccolti tutti i diari, anche quelli delle persone comuni. Chiss\u00c3\u00a0 fra 100 anni qualcuno trover\u00c3\u00a0 interessante leggere che una quindicenne il 27 marzo 1960\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0scriveva: &#8220;Sono andata a fare un giro in bicicletta, sola, per mezz&#8217;ora. Mi sono messa la gonna a pieghe, le scarpe basse&#8230;pedalavo lentamente&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Nascondo\u00c2\u00a0il quaderno nell&#8217;armadio bianco e mi ripropongo di immergermi nel presente e nel futuro immediato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Chi scrive il diario sa che esite una Casa che li raccoglie con amore&#8230;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo blog ha senso per me, e mi risulta pi\u00c3\u00b9 facile e spontaneo scrivervi, \u00c2\u00a0se seguo le &#8220;intermittenze&#8221; del cuore. 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