{"id":1154,"date":"2010-03-29T18:59:58","date_gmt":"2010-03-29T16:59:58","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1154"},"modified":"2010-03-29T18:59:58","modified_gmt":"2010-03-29T16:59:58","slug":"la-luna-e-i-falo-e-il-paesaggio-delle-langhe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1154","title":{"rendered":"LA LUNA E I FALO&#039;, e il paesaggio delle Langhe"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1352\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/29\/la-luna-e-i-falo-e-il-paesaggio-delle-langhe\/novlunafalo1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1352\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/novlunafalo1.jpg\" alt=\"novlunafalo[1]\" width=\"95\" height=\"156\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1353\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/03\/29\/la-luna-e-i-falo-e-il-paesaggio-delle-langhe\/scansione0013-5\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1353\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/03\/scansione00131-300x218.jpg\" alt=\"scansione0013\" width=\"300\" height=\"218\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1156\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?attachment_id=1156\"><\/a>Desiderio di viaggiare, di uscire all&#8217;aperto in queste prime giornate di Primavera. Desiderio di campagna. Vorrei rivedere le Langhe piemontesi.\u00c2\u00a0Una Pasqua di alcuni anni fa feci un viaggio con mio marito alla ricerca dei luoghi\u00c2\u00a0 di <strong>Cesare Pavese<\/strong>, reduce com&#8217;ero da un&#8217;intensa lettura di\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>La luna e i fal\u00c3\u00b2<\/strong>&#8220;. Nella mia vita ho sempre ricercato i luoghi dei libri e degli scrittori. In primis l&#8217;Inghilterra, Londra stessa con il quartiere di Bloomsbury di Virginia Woolf,\u00c2\u00a0 le strade vecchie di Charles Dickens, Irlanda:\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Dublino e Oscar Wilde, Sligo e Yeats; in Germania cercavo la casa di Musil, di Lou Salom\u00c3\u00a8. Anche in Italia ho sempre &#8220;trascinato&#8221; mio marito, che\u00c2\u00a0condivideva \u00c2\u00a0con piacere, nei luoghi a me cari. \u00c2\u00a0Recanati con \u00c2\u00a0la siepe, la piazzetta \u00c2\u00a0e la torre antica, Barga e Castelvecchio con la casa di Pascoli, e cos\u00c3\u00ac via. E non ho ancora finito (spero) . Vorrei vedere la casa delle Bront\u00c3\u00a8, e quella di Emily Dickinson\u00c2\u00a0mel Massachuset.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\">Anche voi avete seguito percorsi letterari? Quali?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Quando mi trovai a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, e vidi quello che aveva visto Cesare Pavese, quasi mi sentii mancare, l&#8217;emozione fu fortissima. Volli andare anche a Canelli, meno male che mio marito mi aiutava sempre a &#8220;riprendermi&#8221; da queste pseudo sindromi di Stendhal con lauti pranzetti in ristoranti deliziosi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">&#8220;<strong>La luna e i fal\u00c3\u00b2&#8221; <\/strong>racconta di un ritorno alla terra d&#8217;origine. Il protagonista, Anguilla, \u00c2\u00a0vi arriva dall&#8217;America dove ha fatto fortuna, ma vuole ritrovare i luoghi mitici dell&#8217;infanzia quando, seppur poverissimo, aveva assaporato la vita interamente. Risente &#8220;&#8230;<em> l&#8217;odore, l&#8217;odore della casa, della riva, di mele marce, d&#8217;erba secca e di rosmarino.&#8221;<\/em> Ritornano\u00c2\u00a0 sempre gli stessi sentimenti\u00c2\u00a0nostalgici \u00c2\u00a0di ognuno di noi. Il ricordo, il ritorno, il mito di un&#8217;et\u00c3\u00a0 dell&#8217;oro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Anguilla ora per\u00c3\u00b2 si sente sdoppiato. Non \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 lo scalzo ragazzino di allora, l&#8217;ex bracciante che lavorava sotto padrone,\u00c2\u00a0ora ha fatto fortuna, \u00c3\u00a8 un cittadino. Ma proprio in questo dualismo campagna-citt\u00c3\u00a0, passato e presente, il protagonista si perde.\u00c2\u00a0 Si sente sdoppiato e non interamente se stesso. \u00c2\u00a0&#8220;<em>Era strano come tutto fosse cambiato eppure uguale&#8230;&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Vorrebbe vedere ancorra il mondo come lo sta vedendo\u00c2\u00a0il piccolo Cinto che lo accompagna tra i filari delle vigne e risponde alle sue domande sulle persone che ora non ci sono pi\u00c3\u00b9. Anche Cinto come Anguilla bambino\u00c2\u00a0ha l&#8217;abitudine di chiudere gli occhi per vedere solo le cose che vuole&#8230;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">&#8220;<strong>La luna e i fal\u00c3\u00b2&#8221; <\/strong>si inserisce nel filone del neo-realismo.\u00c2\u00a0 Il linguaggio di Pavese \u00c3\u00a8 essenziale, si avvicina al parlato nelle sue frasi brevi e chiare. E&#8217; il suo ultimo romanzo nel quale, secondo molti critici, emerge il primo sintomo del suo disadattamento, della sua incapacit\u00c3\u00a0 di vivere, che lo porter\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 tardi al suicidio, in un albergo di \u00c2\u00a0Torino nell&#8217;agosto 1950. La sua ultima frase nel Diario &#8220;Il Mestiere di vivere&#8221; enuncia: &#8220;Non parole. Un gesto. Non scriver\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9&#8221;. L&#8217;arte non \u00c3\u00a8 bastata a Pavese\u00c2\u00a0per \u00c2\u00a0difendersi dalla violenza della vita.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Desiderio di viaggiare, di uscire all&#8217;aperto in queste prime giornate di Primavera. Desiderio di campagna. 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