{"id":11833,"date":"2014-12-17T18:05:14","date_gmt":"2014-12-17T18:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=11833"},"modified":"2014-12-17T18:05:14","modified_gmt":"2014-12-17T18:05:14","slug":"storia-della-bambina-perduta-di-elena-ferrante-ed-eo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=11833","title":{"rendered":"STORIA DELLA BAMBINA PERDUTA di Elena Ferrante, ed.e\/o"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/copertina_14141.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11841\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/copertina_14141-145x150.jpg\" alt=\"copertina_1414[1]\" width=\"145\" height=\"150\" \/><\/a>Ed eccoci all&#8217;ultimo libro della quadrilogia di <strong>Elena Ferrante<\/strong> che racconta la vita di due amiche vicine e lontane, ma indissolubilmente legate. Una storia che comincia dalla loro infanzia e che procede intrecciandosi alle vicende del nostro paese fino ai giorni nostri, quando troviamo le protagoniste ormai settantenni. Ma per essere precisi \u00c2\u00a0soltanto Elena Greco, Len\u00c3\u00b9 &#8211; \u00c2\u00a0l&#8217;io \u00c2\u00a0narrante &#8211; \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 presente, la sua amica-antagonista Lila Cerullo \u00c3\u00a8 sparita.<\/p>\n<p>Si ripercorrono in questo ultimo romanzo gli anni intensi della carriera, i matrimoni, gli Amori, i figli delle due donne napoletane. \u00c2\u00a0La vita di Len\u00c3\u00b9 \u00c3\u00a8 pienissima: \u00c2\u00a0soddisfazioni letterarie, successi editoriali, viaggi; \u00c2\u00a0finalmente Nino, il grande amore della sua vita, ricompare e vivr\u00c3\u00a0 con lei dandole un&#8217;altra figlia. Il precedente matrimonio \u00c3\u00a8 fallito e lei si barcamena con l&#8217;educazione delle altre due figliolette.<\/p>\n<p>Siamo negli anni Settanta, quando le protagoniste sono sulla trentina e gli anni di piombo fanno da sfondo alla loro vita.<\/p>\n<p>Lina non si muove da Napoli invece, dal suo rione, quasi essa stessa fosse il rione e il suo <em>deus ex machina<\/em> . Ha lasciato il primo marito e si \u00c3\u00a8 risposata con Enzo, un semplice e bravo operaio. Insieme hanno fondato una delle prime fabbriche di computer. Sappiamo della genialit\u00c3\u00a0 di Lila, del suo &#8220;vedere&#8221; tutto e tutti. Lila \u00c3\u00a8 diventata il<strong> modello del rione<\/strong> e molti sembrano identificarsi in lei, come Alfonso che nell&#8217;accettare le sue tendenze sessuali diventa <strong>l&#8217;ombra dell&#8217;ombra<\/strong> di Lila, pettinandosi come lei, muovendosi come lei.<\/p>\n<p>Lila \u00c3\u00a8 s\u00c3\u00ac geniale, ma ha la testa &#8220;sgovernata&#8221;, sempre con il terrore di sentirsi &#8220;smarginare&#8221;,cio\u00c3\u00a8 cancellarsi, sparire, dissolversi. D&#8217;altro canto ha una capacit\u00c3\u00a0 forte di<em> cavarti il disordine dalla testa e dal petto e di restituirtelo ben organizzato<\/em>. E&#8217; per questo che Elena se ne sente respinta e attratta.<\/p>\n<p>Lila \u00c3\u00a8 stata, \u00c3\u00a8, e sar\u00c3\u00a0 sempre il suo <strong>doppio. <\/strong>Non le si pu\u00c3\u00b2 sfuggire, neppure se si vive lontano. \u00c2\u00a0Le due donne sono da sempre <strong>opposte e concordi.<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00c3\u00a8 per questo che facendosi forza Elena ritorna a vivere al rione conle due figliolette grandicelle \u00c2\u00a0e con l&#8217;ultima nata,Imma. Anche la \u00c2\u00a0figlia che Lila ha avuto da Enzo , Tina, \u00c2\u00a0ha la stessa et\u00c3\u00a0 di Imma.<\/p>\n<p>Sembra ripetersi nell&#8217;amicizia fra le due bambine il rapporto lontano delle madri. Come Lina, sua figlia Tina \u00c3\u00a8 precoce, sveglia, mentre Imma \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 lenta, pi\u00c3\u00b9 tranquilla.<br \/>\nElena si accorge che Lina ha dato a sua figlia il nome della sua bambola che la stessa amica le aveva gettato nello scantinato da piccole.<\/p>\n<p>Insomma gli incastri di situazioni, sentimenti, analisi profonde sono magistrali: Il doppio, lo specchio, il ripetere, l&#8217;intrecciarsi&#8230;<\/p>\n<p>La Ferrante sviscera sempre il rapporto con la Madre, sembra scrivere con il sangue le dinamiche oscure \u00c2\u00a0di questo rapporto ancestrale che prima o poi si deve risolvere.<\/p>\n<p>Ma \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0<strong>Napoli in fondo\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0la vera \u00c2\u00a0protagonista che accerchia i personaggi, Napoli \u00c2\u00a0metafora del nostro inconscio, Napoli come il ventre di Italia: \u00c2\u00a0la parte pi\u00c3\u00b9 bassa, intima, viscerale, sanguigna.<\/p>\n<p>Un libro che ti entra come una flebo in circolo. E che \u00c2\u00a0non vorresti lasciare mai.<\/p>\n<p>Le vetrine dei librai americani sono piene dei suoi libri, mi \u00c3\u00a8 stato riferito dalla sorella di Miki che vive a Boston.<\/p>\n<p>Da leggere assolutamente!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ed eccoci all&#8217;ultimo libro della quadrilogia di Elena Ferrante che racconta la vita di due amiche vicine e lontane, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[352,148,1018,1019],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11833"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11833"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11846,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11833\/revisions\/11846"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}