{"id":1245,"date":"2010-04-03T08:25:33","date_gmt":"2010-04-03T06:25:33","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1245"},"modified":"2010-04-03T08:25:33","modified_gmt":"2010-04-03T06:25:33","slug":"amata-scrittura-per-sgomitolarci","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1245","title":{"rendered":"AMATA SCRITTURA, per &quot;sgomitolarci&quot;"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1310\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/03\/amata-scrittura-per-sgomitolarci\/scansione0008-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1310\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/scansione0008-217x300.jpg\" alt=\"scansione0008\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Ho ricevuto questo saggio di <strong>Dacia Maraini<\/strong>\u00c2\u00a0da una cara amica, 10 anni fa, quando tentavamo di formare un Circolo di scrittura. L&#8217;obiettivo\u00c2\u00a0doveva essere \u00c2\u00a0quello di scrivere paginette autobiografiche, riflessioni, poesie e di confrontarle per chiarire la nostra vita, raccogliere pezzetti esistenziali, cercare\u00c2\u00a0delle coordinate comuni per proseguire il nostro percorso. L&#8217;iniziativa non\u00c2\u00a0ebbe molto successo, molte persone non riuscivano a\u00c2\u00a0raccontarsi sulla carta, preferivano il dialogo a tu per tu, o\u00c2\u00a0ancora non amavano svelarsi troppo.\u00c2\u00a0Rimanemmo in pochissime per cui il Circolo si sciolse.<\/p>\n<p>Ogni persona \u00c3\u00a8 diversa, per fortuna, l&#8217;importante \u00c3\u00a8 sapere che cosa ci fa sentire meglio, &#8220;centrate&#8221; come dice mia figlia Stefania. Per me, ovviamente,\u00c2\u00a0 l'&#8221;amata scrittura&#8221; mi ha aiutato e mi aiuta tanto.<\/p>\n<p>Con le \u00c2\u00a0riflessioni di <strong>Dacia Maraini<\/strong>\u00c2\u00a0 concordo appieno circa il \u00c2\u00a0valore terapeutico delle parole scritte che medicano le ferite e le &#8220;<em>zone ingorgate della memoria<\/em>&#8220;\u00c2\u00a0.\u00c2\u00a0 La <strong>Maraini<\/strong> sottolinea la necessit\u00c3\u00a0 per molti di costruire &#8220;<em>una mappa del rapporto con se stessi.&#8221;<\/em> Chi legge tanto \u00c2\u00a0sente la necessit\u00c3\u00a0 di scrivere perch\u00c3\u00a8 il mondo parallelo della letteratura apre e scandaglia il proprio mondo interiore risvegliando misteri e sentieri della propria vita. Diventa quasi una necessit\u00c3\u00a0 fisica puntellare le proprie epifanie,\u00c2\u00a0 confidare chiaramente e sinceramente il proprio dolore, codificare un sentimento confuso con\u00c2\u00a0 le parole della nostra lingua.<\/p>\n<p>Scrive \u00c2\u00a0Juan Ram\u00c3\u00b2n Jim\u00c3\u00a9nez: &#8220;<em>Intelligenza, dammi \/ il nome esatto delle cose!! \/La mia parola sia \/la cosa stessa \/ creata nuovamente dalla mia anima.<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #800080\">Verba volant, scripta manent<\/span>.<\/em> Se mettiamo sulla carta ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 dentro di noi questo uscir\u00c3\u00a0 dall&#8217;ombra. Forse ne abbiamo paura? Meglio le parole che scorrono aeree,e che possiamo accantonare?<\/p>\n<p>Non solo scrittura come intreccio con le letture,<span style=\"text-decoration: underline\"> che \u00c3\u00a8 il filo conduttore del mio blog,<\/span> ma scrivere per curiosit\u00c3\u00a0 intensa della vita, golosit\u00c3\u00a0 per le mille sfaccettature dell&#8217;esistenza, svelarsi per porgere la mano agli altri.\u00c2\u00a0 E&#8217; talmente variegata la vita di un essere umano che un momento, un attimo \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0paragonabile a una tessera di mosaico che \u00c2\u00a0contiene tutto il suo passato ed insieme\u00c2\u00a0le aspettative del futuro. Se scrivo questo mio pensiero l&#8217;ho catturato per sempre, come una farfalla imprendibile.<\/p>\n<p>Che cosa meglio che scrivere in poesia\u00c2\u00a0i &#8220;momenti d&#8217;essere?&#8221;<\/p>\n<p>Per tornare alle pagine di <strong>Dacia Mariaini,<\/strong> riporto un pezzetto di una intervista da lei fatta a Marco Lodoli (romanziere e poeta).<\/p>\n<p>Chiede la Maraini :&#8221;<em>Che cosa le d\u00c3\u00a0 di diverso la poesia da un racconto?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Lodoli risponde<em>:&#8221; E&#8217; il tempo che \u00c3\u00a8 diverso nella poesia, \u00c3\u00a8 proprio la combustione del tempo per cui le parole ardono in un modo cos\u00c3\u00ac immediato, come accendere uno zolfanello in una grotta.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ieri notte alla fine dell&#8217;intervista che mi ha fatto <strong>Maurizio Costanzo<\/strong>, sulla mia vita e sul blog, abbiamo parlato di poesia. Costanzo consiglia a \u00c2\u00a0tutti di leggere poesia, egli stesso tiene sempre un libro di poesie sul comodino e incita a scriverne. Gli ho detto che ne scrivo anch&#8217;io. Ne vuole alcune.<\/p>\n<p>Credo che gli invier\u00c3\u00b2 queste due:<\/p>\n<p><strong>L&#8217;attimo eterno<\/strong><\/p>\n<p>Non una, ma due, tre volte voglio vivere lo stesso istante<\/p>\n<p>ch\u00c3\u00a8 l&#8217;impeto del tempo in piena<\/p>\n<p>si frantumi in mille schegge su di me<\/p>\n<p>e mi sveli le infinite forme dell&#8217;esistere.<\/p>\n<p>Voglio partorire versi su versi<\/p>\n<p>per incatenare al mio sentire<\/p>\n<p>i cerchi concentrici della possibilit\u00c3\u00a0,<\/p>\n<p>non un sorso voglio tralasciare della mia eternit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>Se il buio<\/strong><\/p>\n<p>I giorni a venire saranno come vele in un porto,<\/p>\n<p>come passeri che a sera si tuffano nel cuore del cipresso<\/p>\n<p>in cerca del nido e del sonno.<\/p>\n<p>Cammineremo accanto ai nostri sogni,<\/p>\n<p>quasi sentendoli veri,<\/p>\n<p>e se il buio ci sobbalzer\u00c3\u00a0 nel cuore<\/p>\n<p>ci stringeremo forte e lo attraverseremo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho ricevuto questo saggio di Dacia Maraini\u00c2\u00a0da una cara amica, 10 anni fa, quando tentavamo di formare un Circolo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1245"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1245\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}