{"id":1281,"date":"2010-04-06T18:18:06","date_gmt":"2010-04-06T16:18:06","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1281"},"modified":"2010-04-06T18:18:06","modified_gmt":"2010-04-06T16:18:06","slug":"mrs-dalloway-di-virginia-woolf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1281","title":{"rendered":"MRS DALLOWAY, di Virginia Woolf"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1286\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/06\/mrs-dalloway-di-virginia-woolf\/dscf1340\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1286\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/DSCF1340-300x225.jpg\" alt=\"DSCF1340\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1283\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/06\/mrs-dalloway-di-virginia-woolf\/scansione0005-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1283\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/scansione0005-217x300.jpg\" alt=\"scansione0005\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Nel cielo azzurro chiaro di \u00c2\u00a0stamattina ho visto volare un aeroplano dorato. Ho pensato subito\u00c2\u00a0a \u00c2\u00a0<strong>Mrs. Dalloway<\/strong>, quando \u00c2\u00a0in una soleggiata mattinata di giugno alza lo sguardo e vede un aereo con un festone pubblicitario. Siamo nel 1923 e lei sta cercando dei fiori per il ricevimento che dar\u00c3\u00a0 la sera.\u00c2\u00a0 Un romanzo eccezionale in cui c&#8217;\u00c3\u00a8 la rottura del concetto tradizionale \u00c2\u00a0del tempo. Tutto si svolge in un&#8217;unica giornata dilatata all&#8217;infinito con riferimenti al passato, al presente e al futuro.<\/p>\n<p>E&#8217; quello che, credo, ognuno di noi sente in ogni attimo della propria vita, quegli attimi densi della nostra storia. Se ci soffermiamo a riflettere \u00c2\u00a0possiamo\u00c2\u00a0percepire che\u00c2\u00a0ogni pensiero \u00c3\u00a8 correlato a ricordi, sogni, aspettative.<\/p>\n<p><strong>Virginia Woolf<\/strong> ha 43 anni quando scrive questo libro; sono gli anni artisticamente pi\u00c3\u00b9 fecondi e il suo senso della vita verr\u00c3\u00a0 concentrato e &#8220;psicologizzato&#8221; nell&#8217;animo di una signora dell&#8217;alta borghesia londinese.Virginia si immerge nella signora Dalloway, assegnandole i suoi turbamenti e \u00c2\u00a0i suoi interrogativi \u00c2\u00a0fino a riuscire a riordinarli proprio scrivendone.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Quando\u00c2\u00a0apre la porta di casa per uscire, Mrs Dalloway\u00c2\u00a0rivive l&#8217;analoga sensazione di quando,\u00c2\u00a0ragazza,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0apriva la finestra affacciata sul prato di casa sua. Ogni gesto, ogni incontro produce in lei una reazione impregnata da altre esperienze. E&#8217; un monologo interiore che fluisce ininterrottamente nei suoi pensieri. Dagli attimi e pensieri leggeri come l&#8217;incontro con un conoscente al quale dice di amare passeggiare per le vie di Londra , &#8220;I love walking in London&#8221;, a domande sull&#8217;amore e sulla solitudine. Si chiede\u00c2\u00a0se i ricevimenti uniscano veramente le persone o le facciano sentire ancora pi\u00c3\u00b9 sole.<\/p>\n<p>Clarissa Dalloway ha 50 anni, ha un marito gentile che assomiglia\u00c2\u00a0a Leonard\u00c2\u00a0Woolf, una figlia impegnata nel sociale. Tutta la sua vita viene raccontata mentre\u00c2\u00a0si organizza \u00c2\u00a0questo ricevimento al quale sar\u00c3\u00a0 invitato anche un suo vecchio spasimante.<\/p>\n<p>Parallelamente si snoda la vicenda\u00c2\u00a0di Septimus Warren Smith il cui legame con Mrs. Dalloway \u00c3\u00a8 il medico che lo ha in\u00c2\u00a0cura. Quest&#8217;ultimo, invitato al party, racconter\u00c3\u00a0 del suicidio di Warren Smith.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8 un conflitto tra la vita e la morte. Clarissa, chiara, aperta, gaia e Warren Smith (war:guerra; smitten: colpire) l&#8217;oscurit\u00c3\u00a0 della pazzia, l&#8217;odio per il tragico passato di guerra.<\/p>\n<p>Vincer\u00c3\u00a0 la vita, il ricevimento si far\u00c3\u00a0 e lo spazio della casa di Clarissa diventer\u00c3\u00a0, come lei vuole, &#8220;il luogo dove essere&#8221;.<\/p>\n<p>Il <strong>tempo<\/strong> e la <strong>memoria<\/strong> sono il centro del romanzo. La memoria \u00c3\u00a8 la somma di tutti i sensi, \u00c3\u00a8 un agente di continuit\u00c3\u00a0. Septimus, il deuteragonista, odia il passato perci\u00c3\u00b2 non riesce ad integrarsi nel presente e tantomeno pensare al futuro: per Clarissa invece la memoria \u00c3\u00a8 la somma di tutti i sensi, \u00c3\u00a8 un agente di continuit\u00c3\u00a0, \u00c3\u00a8 un insieme di emozioni da rivivere in tranquillit\u00c3\u00a0. In una scena finale Mrs Dalloway si affaccer\u00c3\u00a0 alla finestra per riflettere e ricordare.<\/p>\n<p>La <strong>finestra<\/strong> \u00c3\u00a8 un occhio sul mondo esterno ma diventa anche un canale di introspezione proprio in questo andare e venire del dentro\u00c2\u00a0al \u00c2\u00a0fuori. Attraverso la finestra in un altro celeberrimo romanzo della Woolf\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0si vede il faro&#8230;<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Per me, qui a Trento, \u00c3\u00a8 proprio l&#8217;affacciarmi alla finestra il momento della pausa, del pensiero vagolante, del punto della situazione&#8230;ho sempre un rettangolo di cielo da guardare&#8230;e altre finestre.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Qual \u00c3\u00a8 il vosto punto di &#8220;raccolta&#8221;in voi stessi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0 Nel cielo azzurro chiaro di \u00c2\u00a0stamattina ho visto volare un aeroplano dorato. 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