{"id":13489,"date":"2016-02-03T07:58:27","date_gmt":"2016-02-03T07:58:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=13489"},"modified":"2016-02-03T07:58:27","modified_gmt":"2016-02-03T07:58:27","slug":"lila-di-marilynne-robinson-ed-einaudi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=13489","title":{"rendered":"LILA di Marilynne Robinson , ed.Einaudi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LIla1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13497\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LIla1-150x150.jpg\" alt=\"LIla[1]\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Le strade che ti fanno giungere ai libri che amerai per sempre&#8230;arrivano anche viaggiando in treno. Come ringraziare Stefano, mio compagno di viaggio del mese scorso? Leggeva \u00c2\u00a0questo libro con &#8230;sentimento.<\/p>\n<p>Poche parole sue e la spinta a cercarlo. Straordinario per me: un romanzo che penetra e arricchisce, un romanzo scritto benissimo. Parole che scivolano nella lettura e parole che ti bloccano per pensare e riflettere.<\/p>\n<p><strong>Marilynne Robinson<\/strong>, premio Pulitzer nel 2005 con <strong>Gilead<\/strong> scrive \u00c2\u00a0altissime pagine di narrazione e ricerca <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/marilynne-robinson_2461001b-300x1871.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-13499\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/marilynne-robinson_2461001b-300x1871-150x150.jpg\" alt=\"marilynne-robinson_2461001b-300x187[1]\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>spirituale-filosofica.<\/p>\n<p>Lila \u00c3\u00a8 la bimba rifiutata e \u00c2\u00a0non amata, rapita da Doll che le vuole dare amore e l&#8217;abbraccia nel suo scialle portandole per le strade degli Stati Uniti della Grande Depressione. \u00c2\u00a0Insieme conducono una vita povera e nomade in cerca di lavoretti per sfamarsi, aggregandosi a un gruppo di rudi braccianti. Doll, una donna forte che gira armata di un affilato coltello, \u00c3\u00a8 il suo punto di riferimento, la sua maestra di vita, l&#8217;unica persona che la ama e che cerca di darle tutto ci\u00c3\u00b2 che le servir\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Lila si fida solo di lei .<\/p>\n<p>Lila non parla molto, ma pensa tantissimo e i suoi pensieri sono spesse <strong>domande<\/strong> sul perch\u00c3\u00a8 dell&#8217;esistenza .<\/p>\n<p>L&#8217;eccezionale bravura di questa autrice ci fa entrare nei ricordi di Lila \u00c2\u00a0in <em>flashback<\/em> che si rincorrono \u00c2\u00a0incastrati nella stanza del reverendo che \u00c3\u00a8 diventato suo marito \u00c2\u00a0o nella stanza- caldaia del bordello di St.Louis o durante l&#8217;autostop che l&#8217;avrebbe portata a Gilead.<\/p>\n<p>La vera storia sembrano le vicissitudini di una vita estrema ed emarginata, quasi un racconto alla &#8220;Furore&#8221; di Steinbeck; \u00c2\u00a0in realt\u00c3\u00a0 ci accorgiamo che il punto centrale \u00c3\u00a8 l&#8217;incontro di due anime che sembrano \u00c2\u00a0conoscersi e capirsi da sempre. Necessarie l&#8217;una all&#8217;altra.<\/p>\n<p>Lila arriva dunque a Gilead quando \u00c3\u00a8 rimasta sola, sente in lei l&#8217;urgente necessit\u00c3\u00a0 di fidarsi di \u00c2\u00a0qualcuno e di affidarvisi, ma nello stesso tempo in lei \u00c3\u00a8 prepotente la sua vissuta esperienza all&#8217;aperto, in una sorta di panica esistenza regolata dal ritmo delle stagioni. Ci sono descrizioni indimenticabili di colori, profumi, campi, luce <em>&#8220;C&#8217;era quasi un senso di abuso nell&#8217;odore della terra e della rugiada, delle foglie<\/em>&#8220;. In lei dunque una grande battaglia psicologica.<\/p>\n<p>L&#8217;anziano reverendo calvinista di Gilead sembra quasi aspettarla per ritrovare un senso pi\u00c3\u00b9 alto della sua vita, per soffrire meno, per capire di pi\u00c3\u00b9.<\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a8 Lila ha una saggezza ancestrale, biblica e soprattutto la spinta vitale e disincantata \u00c2\u00a0verso la Verit\u00c3\u00a0. Deve sapere, capire le parole-Verbo, cercare il perch\u00c3\u00a8 della sofferenza dei bambini. La sofferenza da lei provata . Ama pensare. E finalmente al sicuro nella casa ascolta il tempo che ticchetta attraverso l&#8217;orologio, si siede sulla sedia a dondolo &#8221; &#8230;<em>e poi cominci\u00c3\u00b2 a pensare. Dondolandosi per sentire il rumore,<\/em> <em>pensava&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E il pastore John Ames, venerato dalla comunit\u00c3\u00a0 come un santo, trova immediatamente in lei un&#8217;anima gemella.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00c3\u00b2 essere felici? La felicit\u00c3\u00a0 ti spaventa talvolta. <em>&#8220;Erano pensieri familiari e irremovibili, come una casa a cui sapevi di appartenere anche se non sopportavi di metterci piede, e una volta l\u00c3\u00ac veniva il dubbio che non saresti pi\u00c3\u00b9 andato via. Lui disse : -Tu e io:- e si strinse nelle spalle&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Lila<\/strong> \u00c3\u00a8 risultato vincitore del National Book Critics Circle Award 2015<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le strade che ti fanno giungere ai libri che amerai per sempre&#8230;arrivano anche viaggiando in treno. 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