{"id":1408,"date":"2010-04-11T20:00:49","date_gmt":"2010-04-11T18:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1408"},"modified":"2010-04-11T20:00:49","modified_gmt":"2010-04-11T18:00:49","slug":"vi-mostrero-la-paura-di-nikolaj-frobenius","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1408","title":{"rendered":"VI MOSTRERO&#039; LA PAURA, di Nikolaj Frobenius"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1416\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/11\/vi-mostrero-la-paura-di-nikolaj-frobenius\/200px-edgar_allan_poe_18481\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-1416\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/200px-Edgar_Allan_Poe_18481.jpg\" alt=\"200px-Edgar_Allan_Poe_1848[1]\" width=\"200\" height=\"250\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1411\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/11\/vi-mostrero-la-paura-di-nikolaj-frobenius\/scansione0016-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1411\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/scansione0016-218x300.jpg\" alt=\"scansione0016\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>Ho notato in questi ultimi tempi un aumentato interesse da parte di scrittori e registi per la paura, il brivido, il soprannaturale.\u00c2\u00a0 Films su vampiri, telefilm su medium e menti criminali, libri su fantasmi o storie inquietanti. E&#8217;\u00c2\u00a0un bisogno\u00c2\u00a0di catarsi per sfuggire alla paura? O siamo entrati nel secolo della paura? Abbiamo lasciato quello dell&#8217;ansia, secondo\u00c2\u00a0 sociologi e psicologi, ed\u00c2\u00a0 ora abbiamo\u00c2\u00a0poche\u00c2\u00a0difese di fronte al terrorismo, catastrofi naturali, imprevidibilit\u00c3\u00a0 dell&#8217;essere umano?\u00c2\u00a0 Fortunatamente ci sono sempre l&#8217;energia positiva, l&#8217;ottimismo di tante persone, l&#8217;entusiasmo. Stamattina\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0con le care amiche , mentre bevevamo il caff\u00c3\u00a8 al bar del Lungo Fersina, analizzavamo l&#8217;attuale epoca\u00c2\u00a0cos\u00c3\u00ac individualistica e chiusa. Pur sentendoci noi tre\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0abbastanza\u00c2\u00a0soddisfatte \u00c2\u00a0del nostro percorso esistenziale e\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 sufficientemente sagge per valutare\u00c2\u00a0 i nostri tempi, percepiamo\u00c2\u00a0talvolta\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0tra le nuove generazioni\u00c2\u00a0 un po&#8217; di insicurezza, mancanza di puntelli &#8230;quasi\u00c2\u00a0 &#8220;paura della paura&#8221; . E&#8217; per questo che tanti ne scrivono?<\/p>\n<p>Non ultimo\u00c2\u00a0 questo ancor giovane scrittore norvegese <strong>Nikolaj Frobenius<\/strong> che si cimenta in una biografia del padre dei racconti dell&#8217;horror e dei thriller: il visionario <strong>Edgar Allan Poe.<\/strong> E&#8217; un racconto a tre voci, quella di Poe, quella del critico letterario Rufus Griswold e\u00c2\u00a0 quella di un personaggio immaginario, Samuel, che altri non \u00c3\u00a8 che il &#8220;doppio&#8221; di Poe.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ripercorriamo la vita di questo scrittore statunitense\u00c2\u00a0sin dalla perdita traumatica della madre di cui sentir\u00c3\u00a0 per sempre la mancanza. E&#8217; ancora piccolo e presto\u00c2\u00a0perde \u00c2\u00a0anche il padre. Adottato da un ricco negoziante, il signor Allen, ne\u00c2\u00a0assume il cognome.\u00c2\u00a0 Sensibilissimo, bello, dallo sguardo carismatico, Edgar \u00c2\u00a0pu\u00c3\u00b2 vivere negli agi e studiare, ma non riesce a terminare gli studi universitari per colpa dell&#8217;alcool e dei debiti di gioco. Inizia un degrado continuo intervallato da momenti di lucidit\u00c3\u00a0 durante i quali scrive dei suoi incubi, delle sue visioni. &#8220;<em>Cosa viene prima, la letteratura o la realt\u00c3\u00a0? Cosa viene prima la paura o la parola<\/em>?&#8221; si chiede <strong>Nikolaj Frobenius.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Poe sposa una sua cugina di appena 14 anni che, ammalata di tisi\u00c2\u00a0 muore dopo una decina d&#8217;anni dal matrimonio\u00c2\u00a0; egli\u00c2\u00a0 l&#8217;ama moltissimo e il dolore per la sua perdita\u00c2\u00a0lo fa\u00c2\u00a0precipitare nell&#8217;annichilimento\u00c2\u00a0 assoluto. Muore di\u00c2\u00a0delirio tremens ,\u00c2\u00a0a soli 40 anni, nel 1849.<\/p>\n<p>La sua vita sembra un&#8217;ubriacatura esistenziale, la sua lettura del mondo \u00c3\u00a8 quella del sotterraneo, dell&#8217;inconscio di cui scopre i segreti pi\u00c3\u00b9 inquietanti. Prima di Freud e di Jung fa emergere nei suoi scritti l&#8217;inconscio collettivo saturo di simbologie\u00c2\u00a0paurose \u00c2\u00a0e magiche.\u00c2\u00a0 Il lettore che entra nei suoi racconti in prima persona viene risucchiato e sprofondato nelle sue visioni. Il lettore diventa Poe. Egli ci descrive il mondo che vede: pauroso e distruttivo. &#8220;I confini tra l&#8217;onirismo e\u00c2\u00a0 la dimensione ordinaria si confondono sempre pi\u00c3\u00b9.&#8221;<\/p>\n<p>In questo\u00c2\u00a0libro l&#8217;antagonista, Rufus Griswold prova attrazione e repulsione verso Poe . Pensa che \u00c2\u00a0&#8220;&#8230;<em>quello che scriveva Poe non era degno di persone rispettabili. Scriveva godendo della paura,<\/em> <em>si<\/em> <em>crogiolava nel dolore e nella decadenza, senza Dio, senza morale&#8230;doveva combatterlo, eliminarlo e ridicolizzare<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Edgar Allan Poe<\/strong> diventer\u00c3\u00a0 invece\u00c2\u00a0un maestro per Baudelaire che lo traduce ; di Conan Doyle e le sue avvincenti storie misteriose; di Jules Verne; verr\u00c3\u00a0 preso come\u00c2\u00a0simbolo da tantissimi gruppi musicali, da registi vari; il famoso film &#8220;Il corvo&#8221; \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0ispirato\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0alla sua\u00c2\u00a0 omonima celeberrima poesia. Nel libro che io ho \u00c2\u00a0letto pochi giorni fa &#8220;Un&#8217;Inquietante simmetria&#8221; che parlava di fantasmi, ricordo che gli spettri dal cimitero di Highgate facevano spesso voli liberatori \u00c2\u00a0sul dorso \u00c2\u00a0di corvi&#8230;<\/p>\n<p>In questa biografia romanzata si parla per\u00c3\u00b2 delle reali sofferenze di povert\u00c3\u00a0, malattie e delusioni di Poe e della giovane moglie Virginia Eliza.\u00c2\u00a0Si raccontano i pochi anni buoni vissuti a New York e a Richmond, si racconta di omicidi che copiano i suoi racconti dell&#8217;orrore. Primo fra tutti\u00c2\u00a0 &#8220;<span style=\"text-decoration: underline\">I delitti della Rue Morgue&#8221;<\/span>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (ricordo ancora quando mia mamma lo lesse e entusiasta me lo pass\u00c3\u00b2&#8230;l&#8217;aveva trovato bello ed originalissimo! beh&#8230;si parla dell&#8217;orangutango che uccide barbaramente due donne&#8230; !\u00c2\u00a0)<\/p>\n<p>Il personaggio di Samuel \u00c3\u00a8 invece inventato: un servetto nero albino, n\u00c3\u00a8 bianco, n\u00c3\u00a8 nero, che adora Edgar e che di nascosto lo segue per farlo diventare famoso&#8230;\u00c3\u00a8 lui che copier\u00c3\u00a0 fedelmente gli assassinii misteriosi\u00c2\u00a0 e cruenti dei suoi racconti. Ed \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0lui che rappresenta il &#8220;doppio&#8221; dell&#8217;animo turbato dello scrittore. Questa paura della propria dualit\u00c3\u00a0, una delle quali imprevedibile ed oscura, \u00c2\u00a0viene raccontata magistralmente nel\u00c2\u00a0 suo racconto &#8220;William Wilson&#8221; che termina con l&#8217;altro se stesso che gli bisbiglia: &#8220;&#8230;<em>tu esisti in me, e con la mia morte; guarda con questa immagine che \u00c3\u00a8 la tua, come hai definitivamente ucciso te stesso&#8221;.\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ma di Poe e della sua opera, difficilmente classificabile in un genere, si dovrebbe parlare a lungo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Ognuno di noi ha paura di qualcosa, basta capirlo per esorcizzarla&#8230;ai miei alunni facevo scrivere un &#8220;Quadernetto dei pensieri&#8221;,e alle classi prime assegnavo sempre un titolo &#8220;Le mie\u00c2\u00a0 paure&#8221;. Molti scrivevano: paura del buio,\u00c2\u00a0 dei serpenti, dei topi, dei ragni, dell&#8217;abbandono dei genitori , ma uno\u00c2\u00a0 una volta scrisse &#8230;paura della paura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>La domanda d&#8217;obbligo \u00c3\u00a8: quali le nostre paure? Amaimo i racconti horror e inquietanti?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">\u00c2\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho notato in questi ultimi tempi un aumentato interesse da parte di scrittori e registi per la paura, il brivido, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1408"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1408\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}