{"id":144,"date":"2010-01-28T19:39:53","date_gmt":"2010-01-28T17:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=144"},"modified":"2010-01-28T19:39:53","modified_gmt":"2010-01-28T17:39:53","slug":"larte-di-mangiar-bene-secondo-artusi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=144","title":{"rendered":"L&#039;ARTE DI MANGIAR BENE secondo ARTUSI"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><a rel=\"attachment wp-att-149\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/01\/28\/larte-di-mangiar-bene-secondo-artusi\/pellegrino_artusi\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-149\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/01\/Pellegrino_Artusi-150x150.jpg\" alt=\"Pellegrino_Artusi\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-146\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/01\/28\/larte-di-mangiar-bene-secondo-artusi\/frontespizio\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-146\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/01\/Frontespizio.jpg\" alt=\"Frontespizio\" width=\"400\" height=\"449\" \/><\/a>Stamattina mi sveglio presto, mi faccio un buon caff\u00c3\u00a8 e, imitando una carissima amica che segue questo rito da sempre, me ne torno a letto\u00c2\u00a0per berlo con volutt\u00c3\u00a0. Immediatamente Mimilla, la gattina principessa, mi viene accanto a fare le fusa e a richiedere le sue coccole. Penso che\u00c2\u00a0sia veramente bellissimo non dover correre al lavoro con il freddo e il gelo, ma potersi inventare la giornata. Voglio fare ci\u00c3\u00b2 che mi d\u00c3\u00a0 piacere, un&#8217;ora di ginnastica, un\u00c2\u00a0caff\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0con un&#8217;amica, nel pomeriggio forse un film, lettura, scrittura&#8230;ma soprattutto ho in mente di farmi gli gnocchi al pesto per pranzo. Ho due vasetti di squisito pesto ligure, dono dei miei consuoceri, ed oggi, visto che ho delle belle patate, mi voglio cimentare in quest&#8217;opera creativa. Cucinare \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro un&#8217;arte; io non sono molto brava, il vero chef della famiglia era mio marito Piero, per\u00c3\u00b2 riesco a preparare torte buone per le riunioni serali e qualche sugo speciale per la pasta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Chiedo a un&#8217;amica che ritengo pi\u00c3\u00b9 esperta quali ingredienti mettere e mi vengono suggeriti ovviamente patate, farina e un uovo. Sembra facile, concludo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">In cucina, canticchiando, comincio a schiacciare le patate lessate calde\u00c2\u00a0e aggiungo l&#8217;uovo. Schiaccio e schiaccio, mi sembra un laghetto paludoso. Ah, la farina. La metto, ma non succede niente. Irritata, ne aggiungo ancora, e ancora&#8230;intanto il tavolo, il pavimento, la gatta nera che circola curiosa l\u00c3\u00ac intorno&#8230; tutti coperti da uno strato bianco. Alla fine mi stufo; tolgo dalla terrina\u00c2\u00a0questa pappa e comincio a fare i serpentelli, ma mi rimangono quasi tutti in mano, qualche pezzo si disgrega; non canticchio pi\u00c3\u00b9 , ma continuo ad aggiungere \u00c2\u00a0altra farina. La gatta, se ne va miagolando, \u00c2\u00a0scocciata dal velo bianco che vede volare.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Ah, finalmente la consistenza giusta per fare gli gnocchetti&#8230; Non capisco perch\u00c3\u00a8 non sono cilindrici, ma simili a sassi deformi. L&#8217;acqua bolle&#8230; io li butto dentro. Mi pare di ricordare che quando vengono a galla sono pronti. Li scolo e li metto nel mio piatto gi\u00c3\u00a0 pronto con il profumato pesto. Sono grossi, qualcuno \u00c3\u00a8 attaccato all&#8217;altro come gemelli siamesi, e sono duri, duri come la pietra.\u00c2\u00a0 Dalla rabbia li mangio ugualmente, e poi vado a cercarmi il libro dell&#8217;Artusi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La ricetta suggerita da questo mago della cucina non prevedeva l&#8217;uovo!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Leggendo la sua ricetta mi rilasso perch\u00c3\u00a8 il suo linguaggio ottocentesco e fiorito \u00c3\u00a8 una delizia. Continuo a sfogliare e ritrovo in queste pagine l&#8217;atmosfera delle famiglie borghesi di fine ottocento e l&#8217;importanza che la cucina, fatta a regola d&#8217;arte, aveva. Artusi \u00c3\u00a8 spiritosissimo, per cui questo libro non \u00c3\u00a8 un semplice ricettario, ma \u00c3\u00a8 un divertente e utile documento sulla vita dei nostri antenati.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Pellegrino Artusi<\/strong> nasce\u00c2\u00a0 a Forlimpopoli nel 1820, si laurea in lettere, si stabilisce a Firenze, diventa critico letterario, scrittore e gastronomo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0Infine si dedica al commercio, curando in modo particolare i suoi due maggiori interessi: la letteratura e la cucina.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Il suo libro, pubblicato nel 1881, ha gi\u00c3\u00a0 avuto 111 edizioni.\u00c2\u00a0 Nella sua opera l&#8217;Artusi raccoglie tutte le ricette regionali culinarie dando cos\u00c3\u00ac, 20 anni dopo l&#8217;unificazione d&#8217;Italia, un contributo importante per la formazione di una cucina nazionale italiana. E&#8217; un testo che ha cementato\u00c2\u00a0l&#8217;unit\u00c3\u00a0 d&#8217;Italia non solo a tavola, ma anche nell&#8217;uso della lingua. Qualcuno dice che vi ha contribuito pi\u00c3\u00b9 che Manzoni con\u00c2\u00a0 I Promessi Sposi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Il suo \u00c3\u00a8 un linguaggio corretto, scorrevole dove si ritrovano parole desuete e qualche toscanismo, e dove la spiegazione del piatto viene &#8220;infarcita&#8221; di aneddoti, citazioni poetiche, riflessioni personali.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Ecco gli ingredienti che suggerisce per gli gnocchi:<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&#8220;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;Patate grosse e gialle, grammi 400.Farina di grano, grammi 150:<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Vi noto la proporzione della farina per intriderli, onde non avesse da accadervi come ad una signora che, me presente, appena affondato il mestolo per muoverli nella pentola, non trov\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 nulla; gli gnocchi erano spariti. -O dov&#8217;erano andati?-&#8230;&#8230;..&#8221;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0Si erano liquefatti. I miei invece&#8230;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Dal suo ricettario a tutt&#8217;oggi\u00c2\u00a0sono state cancellato soltanto alcune ricette, tra le quali una per cucinare il &#8230;pavone!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&#8220;Siate allegri ,dunque,&#8221; inizia l&#8217;Artusi spiegando la sua ricetta dei <span style=\"text-decoration: underline\">Biscotti della salute\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/span> &#8220;ch\u00c3\u00a8 con questi biscotti non morirete mai o camperete gli anni di Mathusalem. Infatti, io, che ne mangio spesso, se qualche indiscreto, vedendomi arzillo pi\u00c3\u00b9 che non comporterebbe la mia grave et\u00c3\u00a0, mi dimanda quanti hanni ho, rispondo che ho gli\u00c2\u00a0 anni di Mathusalem, figliolo di Enoch.&#8221;&#8230;Nella ricetta ci sono anche, oltre farina, zucchero rosso, burro, bicarbonato di soda, uova, latte, \u00c2\u00a0il <span style=\"text-decoration: underline\">cremor di tartaro (?)<\/span>\u00c2\u00a0e odore di zucchero vanigliato&#8230;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Artusi mor\u00c3\u00ac a 91 anni.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Ma insomma in che cosa ho sbagliato nel fare gli gnocchi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stamattina mi sveglio presto, mi faccio un buon caff\u00c3\u00a8 e, imitando una carissima amica che segue questo rito da sempre, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/144\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}