{"id":14527,"date":"2017-01-11T09:02:51","date_gmt":"2017-01-11T09:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=14527"},"modified":"2017-01-11T09:02:51","modified_gmt":"2017-01-11T09:02:51","slug":"qualcuno-di-alice-mcdermott-einaudi-ed","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=14527","title":{"rendered":"QUALCUNO di Alice McDermott, Einaudi ed."},"content":{"rendered":"<p>Nonostante la nostra Biblioteca trentina non riesca ancora a fare grandi acquisti tra le novit\u00c3\u00a0 letterarie io riesco sempre a trovare romanzi poco <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/arton145213-8d0661.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-14533\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/arton145213-8d0661-150x150.jpg\" alt=\"arton145213-8d0661\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>pubblicizzati, ma notevoli.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde i lettori accaniti come fanno a trovare buoni romanzi? Non certo dai consigli TV, forse da qualche inserto dei quotidiani o da alcune \u00c2\u00a0riviste o soltanto cercando in librerie e biblioteche con il proprio fiuto di lettore individualista.<\/p>\n<p>Ognuno ha i propri gusti e le proprie esigenze. Quindi quando incontro questa <strong>Alice McDermott<\/strong> e imparo che \u00c3\u00a8 stata finalista dei maggiori premi americani, come il Pulitzer e il National Book Award (anzi questo l&#8217;ha proprio vinto) non posso fare a meno di portarmelo a casa e gustarmelo o sul sof\u00c3\u00a0 o a letto, la sera.<\/p>\n<p>E che piacere, che diletto!<\/p>\n<p>Leggere, leggere, leggere in questo mese cos\u00c3\u00ac freddo e pieno di emozioni natalizie. Nel bene e nel male.<\/p>\n<p><strong>Mi piacerebbe tanto avere ogni tanto un cenno da voi, cari lettori e lettrici del mio blog.<\/strong><\/p>\n<p>Qualcuno o <strong>&#8220;Someone&#8221;<\/strong> \u00c3\u00a8 la storia di una donna qualunque che noi cominciamo a conoscere da bambina. Una bambina con la vista offuscata per un difetto congenito agli occhi per cui tutto ci\u00c3\u00b2 che lei osserva con curiosit\u00c3\u00a0 golosa \u00c3\u00a8 appannato e forse reso pi\u00c3\u00b9 onirico.<\/p>\n<p>La troviamo subito seduta sui gradini della sua casa ad aspettare l&#8217;amato padre che odora di alcool e che per lei \u00c3\u00a8 un profumo affettivo e consolatorio.<\/p>\n<p>Ma quante persone camminano e agiscono nel suo rione: c&#8217;\u00c3\u00a8 Pegeen che inciampa di continuo e guarda troppo i ragazzi, C&#8217;\u00c3\u00a8 Lucy la Cicciona, impavida e scurrile, Bill Corrigan reso quasi cieco dai gas in trincea, Walter Hartnett che sar\u00c3\u00a0 il suo primo amore.<\/p>\n<p>Un rione, quello di Brooklin, un piccolo mondo (Come per me fu Cantarana durante la mia infanzia e prima adolescenza)<\/p>\n<p>Marie la protagonista narrante ci introduce nel suo mondo in una sorta di<em> flash back &#8211;<\/em>\u00c2\u00a0che sembra essere il nuovo stile narrativo per molti autori \u00c2\u00a0-dalla sua infanzia , alla vita matrimoniale, fino alla vecchiaia.<\/p>\n<p>Da un&#8217;infanzia fragile in cui Marie si sente alla merc\u00c3\u00a8 dei grandi ( ma sar\u00c3\u00a0 cos\u00c3\u00ac per tutti i bambini?) \u00c2\u00a0alla consapevolezza dei suoi desideri. \u00c2\u00a0Un quasi romanzo di formazione che passa attraverso un obitorio dove Marie lavora per anni, come se gi\u00c3\u00a0 dovesse intravvedere la fine di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Ci sono immagini folgoranti di persone e di intuizioni sulla vita in generale.<\/p>\n<p>Immagini accorate di una vita semplice \u00c2\u00a0che racchiude, come in ogni vita &#8211; anche la nostra &#8211; il mistero \u00c2\u00a0di ci\u00c3\u00b2 che ci circonda.<\/p>\n<p>Una scrittura poetica che incide dolcemente la vita, la morte, l&#8217;amore.<\/p>\n<p>Da leggere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante la nostra Biblioteca trentina non riesca ancora a fare grandi acquisti tra le novit\u00c3\u00a0 letterarie io riesco sempre a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[1439,1440,1438],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14527"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14527"}],"version-history":[{"count":21,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14549,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14527\/revisions\/14549"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}