{"id":1478,"date":"2010-04-15T19:55:35","date_gmt":"2010-04-15T17:55:35","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1478"},"modified":"2010-04-15T19:55:35","modified_gmt":"2010-04-15T17:55:35","slug":"marino-moretti-omonimo-di-mio-padre","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1478","title":{"rendered":"MARINO MORETTI, omonimo di mio padre"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1485\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/15\/marino-moretti-omonimo-di-mio-padre\/scansione0020-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1485\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/scansione0020-300x218.jpg\" alt=\"scansione0020\" width=\"300\" height=\"218\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1482\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/15\/marino-moretti-omonimo-di-mio-padre\/cm_mm001\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1482\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/cm_mm001-209x300.jpg\" alt=\"cm_mm00[1]\" width=\"209\" height=\"300\" \/><\/a>Il 15 aprile\u00c2\u00a0 1912\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 la data di nascita di mio padre, Marino\u00c2\u00a0 Moretti. Nacque proprio la notte in cui \u00c2\u00a0il Titatnic affond\u00c3\u00b2 ( ci teneva a ricordarlo)\u00c2\u00a0 &#8211; \u00c2\u00a0e qualcosa di tempestoso ed eccessivo nel suo carattere \u00c2\u00a0lo ha sempre avuto &#8211; ! Oggi avrebbe quindi quasi 100 anni,\u00c2\u00a0 sarebbe potuto \u00c2\u00a0essere! La nonna di mio genero \u00c3\u00a8 una deliziosa centenne che vive da sola.<\/p>\n<p>Il poeta <strong>Marino Moretti<\/strong> nasce invece nel 1885 a Cesenatico e si inserisce nella corrente del Crepuscolarismo. Ama recuperare nel ricordo le &#8220;buone cose di pessimo gusto&#8221; come Gozzano nella\u00c2\u00a0 celebre &#8220;L&#8217;amica di Nonna Speranza&#8221;. Le sue raccolte hanno titoli semplici &#8220;Poesie di tutti i giorni&#8221;&#8221;Il giardino dei frutti&#8221;, &#8220;Poesie scritte col lapis&#8221;. &#8230;<\/p>\n<p>Parla spesso di scuola, di alunni, quaderni e lapis rosso e blu. Mi ricordo di una volta che, ammalata, mi sentivo dentro una sua poesia.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Pensavo alla mia classe, al posto vuoto \/ al registro all&#8217;appello (oh, il nome, il nome \/ mio nel silenzio! ) e mi sentivo \/\u00c2\u00a0 come proteso nell&#8217;abisso dell&#8217;ignoto&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230;E fra me ripetevo qualche brano \/ di storia (Berengario, Carlo Magno \/ Rosmunda) ed era la mia voce un lagno&#8230;\/ ritmico, un suono quasi non umano\/&#8230;Ma l&#8217;ore&#8230;l&#8217;ore non passavan mai.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il suo linguaggio\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 semplice, comprensibile, velato talvolta da ironia.\u00c2\u00a0 Scrive anche romanzi.<\/p>\n<p>Ma sfogliando la mia antologia scopro una poesia deliziosa dedicata a\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>Carolina Invernizio&#8221;,<\/strong>una scrittrice di storie un po&#8217; rosa, un po&#8217; horror, un po&#8217; gotiche, dai titoli &#8220;Sepolta viva&#8221;, &#8220;Il bacio di una morta&#8221; &#8220;La vendetta di una pazza&#8221;&#8230;\u00c2\u00a0che <strong>Marino Moretti<\/strong> aveva letto da ragazzo (le ho \u00c2\u00a0lette anch&#8217;io&#8230;\u00c2\u00a0su suggerimento della mia\u00c2\u00a0 bionda e adorata mamma!!!).<\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;Qual bacio infame, qual delitto, quale \/ segreto, quale terribile sorte \/ quale peccato, qual genio del male? \/&#8230;Gli altri parlavan di navigatori,\/ di arcipelaghi in fiamme, di villaggi \/ aerei, di corsari e minatori&#8230;\/ io li guardavo i miei compagni, attento, \/ dubbioso ancor della <span style=\"text-decoration: underline\">Sepolta viva<\/span>, io li guardava con la faccia smorta, \/con la mia smania di pervertimento, \/ dubbioso ancor del <span style=\"text-decoration: underline\">Bacio di una<\/span> <span style=\"text-decoration: underline\">morta.\/<\/span> Ma oggi dolce il tuo pensier mi lega \/ a&#8217; tuoi fantasmi e a te mi ravvicina, \/ oggi ch&#8217;io sono quasi un tuo collega, \/ oggi che taci e muori, Carolina.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Come lui a suo tempo, leggendo questi racconti, mi sentivo in imbarazzo soprattutto nei confronti di una amica pi\u00c3\u00b9 intellettuale che leggeva i Lirici greci e saggi politici.\u00c2\u00a0 Ma per me\u00c2\u00a0 i romanzi della Invernizio, della Delly, di Liala erano \u00c2\u00a0un&#8217;evasione totale, inoltre mi piaceva tanto leggere questa autrice perch\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0era il soprannome di mia zia Luciana, melodrammatica, esagerata e catastrofica come le sue storie.\u00c2\u00a0 Mia madre, sua sorella, la chiamava cos\u00c3\u00ac\u00c2\u00a0e \u00c2\u00a0spesso la sentivo commentare le sue lamentele con &#8221; Ma va&#8217; l\u00c3\u00a0, Carolina Invernizio!&#8221;<\/p>\n<p>Poesia crepuscolare, poesia dei ricordi familiari, di un tempo che sembra lontanissimo, ma non \u00c3\u00a8. Avvolti nella tecnologia, nella fretta estrema del vivere consumistico, consumiamo il tempo, le cose, il respiro e \u00c2\u00a0non ci rendiamo conto degli agganci con il passato cos\u00c3\u00ac importante per la nostra storia.<\/p>\n<p>Quand&#8217;ero bambina, negli anni &#8217;50, c&#8217;era il Rusinin una ex-mondina, piccola e secca, che viveva in una stanzetta sopra il nostro appartamento, a Carpi. Ebbene lei non aveva la luce elettrica. Non so il perch\u00c3\u00a8: forse non aveva soldi? forse non voleva cedere alla modernit\u00c3\u00a0? Ma quando lei mi chiamava per farmi assaggiare la grappa con la ruta ( forse non adatta a una bambina, ma le mondine&#8230;) io rimanevo incantata dalla sua lampada ad olio e volevo sempre provare ad accenderla. L&#8217;Ottocento era vicino, quindi.<\/p>\n<p>Ed ora?<\/p>\n<p>La nostra memoria, serbatoio importante e basilare per farci proseguire deve sempre essere attizzata come un fuoco per produrre la sua energia.<\/p>\n<p>Mio padre, Marino Moretti, toscano Doc, persona affascinante, talvolta un po&#8217; difficile e forse incompreso, \u00c3\u00a8 sempre nei miei pensieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 aprile\u00c2\u00a0 1912\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 la data di nascita di mio padre, Marino\u00c2\u00a0 Moretti. 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