{"id":14882,"date":"2017-04-07T16:36:23","date_gmt":"2017-04-07T16:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=14882"},"modified":"2017-04-07T16:59:19","modified_gmt":"2017-04-07T16:59:19","slug":"la-vedova-van-gogh-di-camilo-sanchez","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=14882","title":{"rendered":"LA VEDOVA VAN GOGH di Camilo Sanchez"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG_20170407_094200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14889\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG_20170407_094200-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20170407_094200\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Per chi ama Van Gogh pittore e uomo, per chi ha letto la emozionante corrispondenza fra Vincent e suo fratello Theo, questo \u00c3\u00a8 un ulteriore tassello per conoscere maggiormente la storia del suo lavoro.<\/p>\n<p>Appena Vincent si suicida Theo cade in una profonda depressione preda di sensi di colpa e di quelle paranoie tipiche di una patologia \u00c2\u00a0familiare. Eppure \u00c3\u00a8 appena diventato padre di un maschietto, Vincent per l&#8217;appunto, ma lascia tutto sulle spalle della giovane moglie Johanna .<\/p>\n<p>Vivono a Parigi ed ora \u00c3\u00a8 Johanna \u00c2\u00a0ad occuparsi anche degli innumerevoli tele del cognato. E sono tante. Pensare che quando era in vita ne vendette soltanto due o tre. Van Gogh non ci teneva alla vendita, desiderava far conoscere le sue opere, trasmettere \u00c2\u00a0l&#8217;urgenza frenetica che lo coglieva ogni momento al cospetto della Natura, della Vita. Aveva scritto al fratello di donare i suoi quadri ai Musei.<\/p>\n<p>Ma non \u00c3\u00a8 ancora \u00c2\u00a0giunto il tempo per capire il genio unico di Van Gogh.<\/p>\n<p>Johanna \u00c3\u00a8 stremata: Theo vive nel letto il suo dolore, si alza soltanto per cercare di organizzare una \u00c2\u00a0mostra per il fratello che viene per\u00c3\u00b2 rifiutata. \u00c2\u00a0Johanna scrive un diario per salvarsi, per capire che fare. Sa che dovr\u00c3\u00a0 tornare in Olanda presso i suoi genitori per avere un po&#8217; di aiuto. Sente che Theo \u00c3\u00a8 ormai distrutto. Infatti morir\u00c3\u00a0 dopo 6 mesi dalla morte del fratello.<\/p>\n<p>E qui comincia la straordinaria avventura di una giovane vedova e madre che ricostruir\u00c3\u00a0 la sua vita portando avanti molti progetti che si <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG_20160418_111107.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14895\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG_20160418_111107-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20160418_111107\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>realizzeranno con successo. Decide con l&#8217;aiuto economico del padre di aprire una locanda in campagna, fa arrivare da Parigi i quadri di Van Gogh che appende in ogni stanza, su ogni pezzo di muro.<\/p>\n<p>Ma ve le immaginate pareti piene di girasoli, di iris, di mandorli fioriti&#8230;.molta gente viene a soggiornare e ad ammirare questo luogo particolare..<\/p>\n<p>Johanna sa che ha una missione. Intanto rilegge la corrispondenza fra Vincent e Theo e scopre la poetica del pittore, la sua ansia di immedesimarsi nel colore come ingresso nella vibrazione del cosmo. Sa che ha in mano un capolavoro letterario. Lavorer\u00c3\u00a0 dunque anche su di \u00c2\u00a0esse in parallelo con i tentativi di organizzare piccole mostre.<\/p>\n<p>Dapprima vende un disegno, poi un quadro e lentamente tutto si svolger\u00c3\u00a0 in modo di far entrare per sempre Van Gogh nella Storia dell&#8217;Arte.<\/p>\n<p>Libro bellissimo, la storia della donna che ha riconosciuto per prima il valore di Van Gogh.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG_20170407_094213.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-14890\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG_20170407_094213-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20170407_094213\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/notte-stellata-van-gogh.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14893\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/notte-stellata-van-gogh-150x150.png\" alt=\"notte-stellata-van-gogh\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Dal suo diario: &#8220;<em>Scrivo circondata dalla vertigine di colori: Frutteti in fiore, in camera da letto, in sala da pranzo, sopra il focolare, davanti ai miei occhi proprio adesso, i mangiatori di patate; nel piccolo soggiorno il grande paesaggio di Arles e la notte stellata che sovrasta il Rodano. Ognuno di loro sfavilla per casa. E sembrano dipinti da persone diverse. &#8220;<\/em><\/p>\n<p>Bellissimo. Consigliato da Emma.<\/p>\n<p>Ediz.Marcos y Marcos<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per chi ama Van Gogh pittore e uomo, per chi ha letto la emozionante corrispondenza fra Vincent e suo fratello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[1500,1501,1482,1499],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14882"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14882"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14896,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14882\/revisions\/14896"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}