{"id":14934,"date":"2017-04-27T17:12:52","date_gmt":"2017-04-27T17:12:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=14934"},"modified":"2017-04-27T17:12:52","modified_gmt":"2017-04-27T17:12:52","slug":"stillbach-o-della-nostalgia-di-sabine-gruber-2011","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=14934","title":{"rendered":"STILLBACH O DELLA NOSTALGIA di Sabine Gruber, 2011"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/9788831718394_0_0_300_80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14941\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/9788831718394_0_0_300_80-150x150.jpg\" alt=\"9788831718394_0_0_300_80\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Chi ha letto &#8220;Eva dorme&#8221; della Melandri pu\u00c3\u00b2 trovare in questo romanzo dell&#8217;altoatesina Gruber lo stesso modo di narrare storie che nel primo Novecento hanno toccato le popolazioni nate e vissute in Alto Adige.<\/p>\n<p>Nata a Merano \u00c2\u00a0ho sempre sentito con partecipazione \u00c2\u00a0questa problematica di integrazione italiani-tedeschi anche quando andai a vivere in Emilia. A Merano rimanevano gli zii e molte estati le trascorrevo presso di loro vivendo i tempi delle bombe ai tralicci degli anni &#8217;60<\/p>\n<p class=\"wuzTesto\"><strong>&#8220;<em>Clara nel presente, nel 2009, Ines nel 1978, Emma nel 1943<\/em><\/strong><em> e negli anni precedenti lo scoppio della guerra- sono questi i tre filoni che si inseguono e si sovrappongono in <strong>Stillbach 0 della nostalgia.<\/strong><\/em><br \/>\n<em> Il romanzo che Ines ha scritto affonda nella storia: Ines si interessava a<strong> Priebke<\/strong>, l\u00e2\u20ac\u2122ufficiale delle SS che spuntava i nomi delle vittime all\u00e2\u20ac\u2122eccidio delle Fosse Ardeatine, eseguito per rappresaglia contro l\u00e2\u20ac\u2122attentato partigiano in via Rasella. Perch\u00c3\u00a9 il fidanzato altoatesino di Emma era morto in quell\u00e2\u20ac\u2122attentato e non c\u00e2\u20ac\u2122entrava proprio niente, non era un nazista. Se <strong>Johann<\/strong> non fosse morto, Emma non si sarebbe lasciata mettere incinta dal figlio del proprietario dell\u00e2\u20ac\u2122albergo Manente, perch\u00c3\u00a9 non era vero che era un\u00e2\u20ac\u2122arrivista. Ed aveva pagato caro per quel figlio- l\u00e2\u20ac\u2122<strong>ostracismo di Stillbach<\/strong>, la rottura con la sua famiglia che non voleva saperne di avere per parente un signor Cazzolini, come venivano chiamati gli italiani. In quel breve periodo come cameriera Ines aveva amoreggiato con un ospite dell\u00e2\u20ac\u2122albergo, <strong>Paul Vogel<\/strong> che si pagava gli studi facendo la guida turistica. Ora, nel 2009, Ines aveva incontrato di nuovo Paul Vogel e Clara gli dar\u00c3\u00a0 un appuntamento per sapere qualcosa di pi\u00c3\u00b9 sull\u00e2\u20ac\u2122amica. Paul non ricorda nulla di una storia avuta con Ines nel 1978, un dettaglio importante. <strong>Quanto c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 di vero e quanto di romanzato nelle pagine scritte da Ines?<\/strong> Se Paul non era andato a letto con lei, allora forse non era neppure vero che un fantomatico Johann fosse morto in via Rasella. Ma a Stillbach qualcuno conosceva Johann\u00e2\u20ac\u00a6<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/00520891_b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-14942\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/00520891_b-150x150.jpg\" alt=\"00520891_b\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p class=\"wuzTesto\"><em><strong>Fantasmi del passato, inimicizie mai sopite, il disagio nei rapporti tra altoatesini e italiani<\/strong>, tra chi ha vissuto come un sopruso il dover cambiare nome e lingua e identit\u00c3\u00a0 nazionale e chi ha reclamato un territorio in base alla geografia, chi ha colonizzato l\u00e2\u20ac\u2122Alto Adige con la stessa arroganza con cui ha messo piede in Abissinia&#8221;. (recensione di Marilia Piccone)\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"wuzTesto\">Un romanzo nel romanzo e non solo, \u00c2\u00a0verso la fine \u00c2\u00a0appare la stessa autrice, Sabine Gruber, come \u00c2\u00a0un deus ex machina per risistemare le scatole cinesi di questa storia vera o letteraturizzata? Certamente agganciata storicamente alla difficolt\u00c3\u00a0 degli abitanti dell&#8217;Alto Adige in bilico tra un&#8217;identit\u00c3\u00a0 da salvare ed una nuova da accettare.<\/p>\n<p class=\"wuzTesto\">Stillbach, Rio silente tradotto in italiano come venne fatto per tutte le localit\u00c3\u00a0 altoatesine, \u00c3\u00a8 un luogo inventato, ma \u00c3\u00a8 il luogo dell&#8217; origine.<\/p>\n<p class=\"wuzTesto\">L&#8217; Itaca nella quale ognuno vorrebbe ritornare. Idealizzato, amato o odiato, il nostro luogo natio ci lascer\u00c3\u00a0 un segno permanente per tutto ci\u00c3\u00b2 che si \u00c3\u00a8 assorbito nei primi anni di vita. Il luogo d&#8217;origine non \u00c3\u00a8 solo un luogo geografico: \u00c3\u00a8 gran parte di ci\u00c3\u00b2 che saremo e se si nasce in un luogo di confine, di conflitti anche il nostro Io ne sar\u00c3\u00a0 nel bene e nel male contrassegnato.<\/p>\n<p class=\"wuzTesto\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14949\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/images-150x150.jpg\" alt=\"images\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Sabine Gruber<\/strong>, classe 1963, nata a Merano \u00c3\u00a8 una scrittrice tra le pi\u00c3\u00b9 note nel panorama di lingua tedesca. Oggi vive a Vienna, \u00c3\u00a8 autrice di prosa, poesia e teatro. Per le sue opere ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti letterari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi ha letto &#8220;Eva dorme&#8221; della Melandri pu\u00c3\u00b2 trovare in questo romanzo dell&#8217;altoatesina Gruber lo stesso modo di narrare storie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[1511,342,783,1509,1510],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14934"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14934"}],"version-history":[{"count":13,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14950,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14934\/revisions\/14950"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}