{"id":15096,"date":"2017-07-08T17:52:15","date_gmt":"2017-07-08T17:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15096"},"modified":"2019-06-07T06:43:22","modified_gmt":"2019-06-07T06:43:22","slug":"leggere-kent-haruf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15096","title":{"rendered":"LEGGERE KENT HARUF"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Libri-e-fine-giugno-17-012.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-15098\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Libri-e-fine-giugno-17-012-150x150.jpg\" alt=\"Libri e fine giugno 17 012\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>LA TRILOGIA DELLA PIANURA di Kent Haruf<\/p>\n<p>La scoperta di questo scrittore statunitense scomparso nel 2014\u00a0 per me fonte di interesse e di gioia.<\/p>\n<p>Qualcuno dice che i suoi romanzi sono <em>per chi ama spostarsi soltanto con il pensiero, meglio se in poltrona\u009d<\/em><\/p>\n<p>Grazia mi porta uno per uno i libri della Trilogia, cos\u00c3\u00ac inizio <strong>\u00c2\u00a0<\/strong>da<strong> Benedizione <\/strong>che leggo in un fiato.<\/p>\n<p>Siamo nella sconfinata provincia americana, in Colorado, in una immaginaria cittadina fulcro di vite piccole che sembrano insignificanti, ma \u00c2\u00a0come per ogni vita hanno ragione d\u00e2\u20ac\u2122esistere \u00c2\u00a0per tessere quell\u00e2\u20ac\u2122arazzo corale che \u00c3\u00a8 il respiro dell\u00e2\u20ac\u2122umanit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Holt, piccola citt\u00c3\u00a0, dove si conoscono tutti ma dove ognuno \u00e8 abituato a fare i conti da solo \u00c2\u00a0con i propri fantasmi.<\/p>\n<p>Dad Lewis onesto e stimato piccolo commerciante sta morendo; la moglie e la figlia lo assisteranno con a more e dolcezza e noi seguiamo con partecipazione e empatia le tristi giornate dell&#8217;addio alla vita. All&#8217;appello manca per\u00c3\u00b2 il figlio minore Frank.<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 comincio a notare in questo tipo di narrazione minimalista la caratteristica della descrizione visiva degli avvenimenti dove la commozione e la passione viene lasciata al lettore. Che puo&#8217; gestire come vuole.<\/p>\n<p>Interessante.<\/p>\n<p>Pagine belle, ricordo la scena delle tre donne di diverse et\u00c3\u00a0 (compresa una bambina) che\u00c2\u00a0 nude fanno il\u00c2\u00a0 bagno nella cisterna-abbeveratoio delle mucche.<\/p>\n<p>Kent Haruf ci racconta con voce quieta la vita dei personaggi di Holt dove ci sembra di aver vissuto anche noi, tanto le storie dei personaggi possono essere le nostre.<\/p>\n<p>Nel secondo libro <strong>Canto della pianura<\/strong> (Plainsong) conosciamo Tom Guthrie: anzi <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Libri-e-fine-giugno-17-002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15100\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Libri-e-fine-giugno-17-002-150x150.jpg\" alt=\"Libri e fine giugno 17 002\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>lo vediamo immediatamente mentre in piedi davanti alla finestra della cucina fuma una sigaretta. Non sappiamo che cosa pensa o che cosa prova. Lo capiremo presto quando far\u00c3\u00a0 la colazione ai suoi figlioletti e quando cercher\u00c3\u00a0 di salutare la moglie rinchiusa al\u00c2\u00a0 buio nella camera degli ospiti.<\/p>\n<p>Persino dei suoi bravi e coraggiosi figli Bobby e Ike sappiamo poco dei loro sentimenti , non ci vengono descritti, ma le loro azioni, i loro dialoghi ci fanno capire quanto sentano la mancanza della madre e quanta fatica occorra per crescere.<\/p>\n<p>A Holt vive anche l\u00e2\u20ac\u2122adolescente Victoria che\u00c2\u00a0 viene cacciata dalla madre perch\u00c3\u00a9 aspetta un bambino. Ma inaspettatamente sar\u00c3\u00a0 accolta dai vecchi fratelli McPheron , allevatori, che diventeranno presto il perno su cui gireranno altre storie del terzo libro \u00e2\u20ac\u0153<strong>Crepuscolo\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<p>Conosceremo DJ un sensibile ragazzino che vive con il nonno, l\u00e2\u20ac\u2122assistente sociale Rose Tyler che si prende cura di famiglie disagiate, rivedremo Victoria e la sua figlioletta.<\/p>\n<p>Molte vite di solitudine si intrecciano in questo canzone malinconica della pianura.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Dolcezze e brutalit\u00c3\u00a0 come esistono \u00c2\u00a0nella realt\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0vengono raccontate \u00c2\u00a0con una scrittura densa e nello stesso tempo fluida, tanto che non ci si accorge neppure della mancanza di virgolette nei discorsi diretti.<\/p>\n<p>Una luce sempre obliqua alla Dickinson avvolge spesso l\u00e2\u20ac\u2122atmosfera di questa pianura americana dove gli inverni sono gelidi, le estati torride, ma le notti di primavera sono un sogno.<\/p>\n<p>E\u00e2\u20ac\u2122 ci\u00c3\u00b2 che una sera \u00c2\u00a0vorrebbe dire Raymond\u00c2\u00a0 McPheron quando finalmente si sente nuovamente vivo .<\/p>\n<p>Amava ci\u00c3\u00b2 che stava vedendo: il cielo terso e le stelle limpide e luminose come se fossero alla stessa distanza del palo della recinzione, ma la sua sensazione era semplicemente quella che <em>tutto aveva l\u00e2\u20ac\u2122aspetto che doveva avere<\/em>.<\/p>\n<p>Da leggere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; LA TRILOGIA DELLA PIANURA di Kent Haruf La scoperta di questo scrittore statunitense scomparso nel 2014\u00a0 per me fonte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[1541,1543,1542,1531,1540],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15096"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15096"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15096\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16303,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15096\/revisions\/16303"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}