{"id":15126,"date":"2017-07-30T09:51:22","date_gmt":"2017-07-30T09:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15126"},"modified":"2017-07-30T09:51:22","modified_gmt":"2017-07-30T09:51:22","slug":"luroboro-di-corallo-di-rosalba-perrotta-ed-salani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15126","title":{"rendered":"L&#8217;UROBORO DI CORALLO di ROSALBA PERROTTA, ed.Salani"},"content":{"rendered":"<p>L\u00e2\u20ac\u2122UROBORO DI CORALLO di Rosalba Perrotta, ed.Salani<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P1000850.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15129\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/P1000850-150x150.jpg\" alt=\"P1000850\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ecco un romanzo godibilissimo pubblicato da poco dalla Salani dove una <strong>Rosalba<\/strong> <strong>Perrotta<\/strong> in stato di grazia ci fa sorridere della vita.<\/p>\n<p>Una scrittura chiara, scorrevole e avvolgente che ci porta in spazi e tempi che fanno interagire tra loro personaggi indimenticabili.<\/p>\n<p>Tutto nasce da una spilla di corallo a forma di uroboro, il serpente che si morde la coda, simbolo di rinascita.<\/p>\n<p>Siamo in Sicilia\u00e2\u20ac\u00a6ma non solo, perch\u00c3\u00a9 una certa eredit\u00c3\u00a0 arriva a quattro cugine non pi\u00c3\u00b9 giovanissime\u00c2\u00a0 dalla Lituania.<\/p>\n<p>Anastasia \u00c3\u00a8 per\u00c3\u00b2 il personaggio principale, una \u00e2\u20ac\u0153settantina\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0 come direbbe Camilleri, malinconica e\u00e2\u20ac\u009d spenta\u00e2\u20ac\u009d dopo l\u00e2\u20ac\u2122abbandono del marito\u00c2\u00a0avvenuto qualche anno prima.<\/p>\n<p>Meno male che ha due figlie e un nipote simpaticissimo.<\/p>\n<p>In realt\u00c3\u00a0 tutti sono \u00c2\u00a0un po\u00e2\u20ac\u2122 oppressivi con lei: non vorrebbero mai che si muovesse per timore che si rompa il femore e il nipotino \u00c2\u00a0le scrive\u00c2\u00a0 e-mail \u00c2\u00a0con le \u00c2\u00a0raccomandazioni \u00c2\u00a0di fare le parole crociate cos\u00c3\u00ac non le viene l\u00e2\u20ac\u2122Alzheimer.<\/p>\n<p>Anastasia soprannominata dall\u00e2\u20ac\u2122ormai ex-marito Ingridbergman \u00c3\u00a8 ancora soggiogata dagli altri come lo era dalla mamma.<\/p>\n<p>Cos\u00c3\u00ac quando grazie all\u00e2\u20ac\u2122eredit\u00c3\u00a0 della parente acquisita lituana, incontrer\u00c3\u00a0 le coetanee \u00c2\u00a0cugine \u00e2\u20ac\u0153continentali\u00e2\u20ac\u009d sembra risvegliarsi.<\/p>\n<p>Alida, Claretta e Myrna (chiamata anche lei come meper l\u00e2\u20ac\u2122ammirazione della genitrice per l&#8217;attrice Myrna Loy) sono eleganti e vivaci.<\/p>\n<p>Ereditano un palazzetto nel quartiere malfamato San Berillo ( \u00c2\u00a0cost\u00c3\u00ac vi abit\u00c3\u00b2 pure Goliarda Sapienza) e qualche gioiello .<\/p>\n<p>Ad Anastasia tocca proprio l\u00e2\u20ac\u2122uroboro. Da quando lo indosser\u00c3\u00a0 la sua vita sembra mettere una marcia in pi\u00c3\u00b9. Tanto che riprende a guidare nonostante il veto assoluto della figlia maggiore Doriana. Sempre per non rompere il famigerato femore.<\/p>\n<p>Ma questo uroboro \u00c3\u00a8 bramato anche da uno spiritista a suo dire famoso. Ne possiede gi\u00c3\u00a0 sei, deve avere anche questo. Ma non ci riuscir\u00c3\u00a0 e grazie ad esilaranti situazioni noi parteciperemo a \u00c2\u00a0momenti deliziosi.<\/p>\n<p>S\u00c3\u00ac, perch\u00c3\u00a9 all\u00e2\u20ac\u2122interno del palazzetto ereditato capitano fatti strani. Che ci siano veramente i fantasmi? La lituana faceva anche sedute spiritiche!<\/p>\n<p><strong>Rosalba Perrotta<\/strong> con leggerezza affronta le problematiche della vita: la solitudine, l\u00e2\u20ac\u2122insicurezza, il desiderio di un\u00e2\u20ac\u2122altra realt\u00c3\u00a0, il rapporto con l\u00e2\u20ac\u2122altro da s\u00c3\u00a9 e soprattutto la speranza di ricominciare nel cambiamento.<\/p>\n<p>Umorismo alla Woodhouse , ma in chiave italiana-sicula con una realt\u00c3\u00a0 quotidiana \u00c2\u00a0 che mi ricorda \u00c2\u00a0Lessico familiare. \u00c2\u00a0Famiglia e circondario.<\/p>\n<p>La giovane figlia Nuvola alla ricerca dell\u00e2\u20ac\u2122amore ci rimarr\u00c3\u00a0 impressa con i suoi capelli viola e il look anni \u00e2\u20ac\u212230, il colonnello improvviso spasimante di Anastasia ci far\u00c3\u00a0 ridere con la sua \u00e2\u20ac\u0153difesa del territorio\u00e2\u20ac\u009de i canti patriottici e la colf religiosissima di Doriana che si licenzia per non stare in casa di una fedigrafa nonostante la promessa di gigantografie di Papa Francesco e rosari di ulivo benedetto.<\/p>\n<p>E poi, brava<strong> Rosalba Perrotta,<\/strong> che ci d\u00c3\u00a0 un happy end delizioso e frizzante.<\/p>\n<p>Ma vi devo raccontare dell\u00e2\u20ac\u2122incontro di Anastasia e Igor (un personaggio quest&#8217;ultimo che appare e scompare nella trama del romanzo?) \u00c2\u00a0bambini vestiti lei da angioletto e lui da pastore?<\/p>\n<p>Un ricordo indelebile per entrambi , indelebile come deve essere sempre \u00c2\u00a0la speranza di ritrovare la letizia e la voglia di vivere.<\/p>\n<p>Con uroboro o senza.<\/p>\n<p>Da leggere\u00e2\u20ac\u00a6e per me sicuramente da rileggere.\u00c2\u00a0 Mi piace sorridere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u00e2\u20ac\u2122UROBORO DI CORALLO di Rosalba Perrotta, ed.Salani Ecco un romanzo godibilissimo pubblicato da poco dalla Salani dove una Rosalba Perrotta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[1553,1549,1552,1550,1551,229],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15126"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15126"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15131,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15126\/revisions\/15131"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}