{"id":15344,"date":"2017-12-07T14:12:09","date_gmt":"2017-12-07T14:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15344"},"modified":"2017-12-07T14:12:09","modified_gmt":"2017-12-07T14:12:09","slug":"quando-finisce-linverno-di-guadalupe-nettel-ed-einaudi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15344","title":{"rendered":"QUANDO FINISCE L&#8217;INVERNO di Guadalupe Nettel, ed.Einaudi"},"content":{"rendered":"<p>Io leggo molto, lo sapete. Guai se non avessi sempre un&#8217;altra storia accanto alla mia. \u00c2\u00a0O un saggio interessante . Ma \u00c3\u00a8 soprattutto la narrativa, quindi le vite di altri, vere o immaginate che mi fanno compagnia durante la <strong>mia di vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da sempre.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171127_114610.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-15355\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171127_114610-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20171127_114610\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Da ragazzina, durante periodi difficili, io potevo entrare in altre vicissitudini che mi aiutavano, rallegravano, confortavano. Ricordo quando <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171127_114203.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15354\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171127_114203-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20171127_114203\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>lavoravo, ancora minorenne, presso un avvocato di Carpi non facevo altro che \u00c2\u00a0leggere, leggere.<\/p>\n<p>Quando talvolta \u00c2\u00a0il mio &#8220;povero&#8221; titolare mi chiamava per dettarmi una lettera io emergevo come in trance dalle brughiere dello Yorkshire o da altre ambientazioni e lo guardavo con occhi truci.<\/p>\n<p>I personaggi \u00c2\u00a0letterari, gli autori fanno parte della mia &#8220;famiglia&#8221;.<\/p>\n<p>Ancor oggi se ho accanto \u00c2\u00a0un libro che mi piace la giornata \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 positiva. Quando mi sveglio so che \u00c2\u00a0posso entrare, dopo il caff\u00c3\u00a8, nella vita di donne e uomini che affrontano l&#8217;esistenza in svariati modi. Mentre passeggio \u00c2\u00a0o faccio \u00c2\u00a0le faccende domestiche quasi sempre ripenso al personaggio di cui sto leggendo gli accadimenti. E che bello sapere che quando andr\u00c3\u00b2 a letto potr\u00c3\u00b2 \u00c2\u00a0essere ancora con lui\/lei e vagare in un altro ambiente.<\/p>\n<p><strong>A voi succede cos\u00c3\u00ac?<\/strong><\/p>\n<p>Anche con questo ultimo romanzo molto avvincente della scrittrice messicana<strong> GUADALUPE \u00c2\u00a0NETTEL, <\/strong>classe m 1973<strong>,\u00c2\u00a0<\/strong> io sono tornata \u00c2\u00a0a NewYork e a Parigi.<\/p>\n<p>Ma non solo. \u00c2\u00a0Anche dentro le loro riflessioni, il loro modo di affrontare l&#8217;esistenza. Dissociandomene \u00c2\u00a0in gran parte&#8230;ma \u00c3\u00a8 proprio questo che ti fa conoscere meglio gli altri e te stesso.<\/p>\n<p>Claudio \u00c3\u00a8 un cubano quarantenne pieno di manie ossessive per l&#8217;ordine che dovrebbe in qualche modo porre un limite ai ricordi impietosi di un&#8217;infanzia e prima giovinezza difficili. Il suo appartamentino \u00c3\u00a8 quasi una prigione-bastione difensivo \u00c2\u00a0confortante e la<em> liason<\/em> con la &#8220;tardona&#8221; (cos\u00c3\u00ac <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171127_110936.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15356\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/IMG_20171127_110936-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20171127_110936\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>la chiama lui) di 15 anni pi\u00c3\u00b9 vecchia \u00c2\u00a0lo aiuta a superar gli ultimi rigurgiti di passioni, desideri, paranoie.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico c&#8217;\u00c3\u00a8 Cecilia, giovane messicana introversa, che non riesce a trovare amichevole la Parigi (che io amo).<\/p>\n<p>E&#8230;vive di fronte al cimitero di P\u00c3\u00a9re Lachaise. Un suo vicino Tom, malato gravemente, ha un&#8217;ossessione maggiore della sua per i cimiteri. Si intendono, si fanno compagnia, si ameranno.<\/p>\n<p>C\u00c3\u00ac\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0un&#8217;incontro casuale tra Claudio e Cecilia che non porter\u00c3\u00a0 a nulla fra di loro, se non \u00c2\u00a0la consapevolezza che ognuno sembra avere il proprio destino.<\/p>\n<p><strong>P\u00c3\u00a8re Lachaise:<\/strong> come Cecilia anch&#8217;io ne ero attratta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Filippi-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14676\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Filippi-001-150x150.jpg\" alt=\"Filippi 001\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Un giorno, mentre il mio gruppo di turisti era altrove, con un taxi mi sono fatta portare al cimitero che ospita personaggi illustri come Chopin, Colette, il violinista Kreutzer, Oscar Wilde, Simone Signoret&#8230;ma prima di entrare, come la protagonista, mi sono gustata una omelette ai funghi. E poi &#8230;bellezza, emozioni.<\/p>\n<p><strong>Quando finisce l&#8217;inverno <\/strong>\u00c3\u00a8 un romanzo vincitore \u00c2\u00a0di un prestigioso premio letterario.<\/p>\n<p>Ma non solo. \u00c2\u00a0<em>Despues del invierno<\/em> \u00c3\u00a8 un tratto del cammino di ognuno di noi. Quel tempo in cui ci sentiamo soli, al freddo, e non sappiamo ancora \u00c2\u00a0come superare i dolori e le sconfitte. Quando non sappiamo ancora chi siamo veramente.<\/p>\n<p><strong>Da leggere.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io leggo molto, lo sapete. Guai se non avessi sempre un&#8217;altra storia accanto alla mia. \u00c2\u00a0O un saggio interessante . 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