{"id":15783,"date":"2018-07-20T10:34:59","date_gmt":"2018-07-20T10:34:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15783"},"modified":"2018-07-20T10:34:59","modified_gmt":"2018-07-20T10:34:59","slug":"letture-destate","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=15783","title":{"rendered":"LETTURE D&#8217;ESTATE"},"content":{"rendered":"<p><i>Distesa estate,<\/i> recitava Cardarelli .<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180603_145815.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-15788\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180603_145815-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20180603_145815\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p><i>Odio l&#8217;estate<\/i>, cantava Bruno Martino.<\/p>\n<p>Anche Pavese non amava l&#8217;estate.<\/p>\n<p>Una stagione in cui essere forti perch\u00c3\u00a8 si \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 trasparenti e vulnerabili.<\/p>\n<p>Se il tempo e le amicizie sono luminose \u00c3\u00a8 una stagione breve e tutta da godere come il mare celestino del Golfo del Tigullio.<\/p>\n<p>Se qualche pensiero triste come nuvole grigie attraversano il nostro cielo c&#8217;\u00c3\u00a8 il rimedio consolatorio della lettura.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180702_095428.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15785\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180702_095428-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20180702_095428\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Di <b>Rebecca West<\/b> consiglio <b>La Famiglia Aubrey, <\/b>una saga familiare che ci fa entrare e partecipare alla vita di personaggi stravaganti ma colmi di ricchezza interiore.<\/p>\n<p>In tre volumi sapremo tutto dei ragazzi Aubrey: le gemelle talentuose che adorano la musica, Cordelia che non vedeva l&#8217;ora di fuggire da una famiglia sempre sull&#8217;orlo della miseria, e di Richard Quin il pi\u00c3\u00b9 giovane, ma dotato di una saggezza filosofica che lo fa vivere in gioia come i gigli che crescono nel campo.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153.<i>Vorrei poter stare seduto tutta la notte a osservare il movimento lento delle costellazioni..non l&#8217;ho mai fatto .Il problema che anche dormire \u00c3\u00a8 bello&#8230;Le cose belle del mondo sono troppe. Anche quando si gode di una cosa ce n&#8217;\u00c3\u00a8 qualcun&#8217;altra che ci sta sfuggendo\u00e2\u20ac\u009d <\/i><\/p>\n<p>Versione romanzata dell&#8217;infanzia della stessa autrice che fu attrice di teatro, femminista antelitteram, socialista e suffragetta allo scoppio della prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>Si tratta di una trilogia dal titolo originale <b>\u00e2\u20ac\u0153The Fountain Overflows<\/b>\u00e2\u20ac\u009d che vorrebbe ripercorrere cento anni di storia.<\/p>\n<p>Una lettura piacevole, soprattutto femminile, ed io immagino signore e signorine sotto pergolati fioriti con in <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180630_200314.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15789\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180630_200314-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20180630_200314\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>mano uno dei volumi della West e tornare con essa nella Londra di fine Ottocento e oltre.<\/p>\n<p>Interessante per gli amanti della musica e per tutti coloro che vogliono conoscere vite altre da s\u00c3\u00a9.<\/p>\n<p>Personaggi indimenticabili come la madre che regge e fa scorrere gli ingranaggi difficili della famiglia.<\/p>\n<p>Sempre e soprattutto di animo femminile parla il romanzo breve di <b> Cristina Comencini <\/b>e<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153<b>Da soli\u00e2\u20ac\u009d<\/b> sebbene i punti di vista vengano espressi anche dagli uomini.<\/p>\n<p>Due coppie amiche che si separano.<\/p>\n<p>In una decide il marito, nell&#8217;altra decide la moglie.<\/p>\n<p>Sessantenni che cercano di capire chi sono veramente e che cosa vogliono da un matrimonio.<\/p>\n<p>E un dilemma nuovo che appare in questo inizio secolo:stiamo meglio da soli o con qualcuno accanto notte e giorno? Ci vuole coraggio per capirsi e scegliere la vita a noi pi\u00c3\u00b9 confacente.<\/p>\n<p>Potrebbe interessare anche i miei amici uomini.<\/p>\n<p>Per non dare sempre tutto per scontato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180629_183742.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-15787\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/IMG_20180629_183742-150x150.jpg\" alt=\"IMG_20180629_183742\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ed infine per analizzarci fino al midollo&#8230;ovviamente \u00e2\u20ac\u0153<b>Sul lettino di Freud\u00e2\u20ac\u009d di Irvin Yalom <\/b>dove possiamo scandagliare ogni sussulto del nostro animo, per\u00c3\u00b2 in chiave un po&#8217; dissacratoria. E con tanto di storie di psicoanalisti sull&#8217;orlo di una crisi di nervi. Divertente alla fine. Con sempre qualcosa che ci riguarda. Da non tralasciare mai indagini sul nostro percorso passato e presente.<\/p>\n<p><strong>Cogito ergo sum.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Distesa estate, recitava Cardarelli . Odio l&#8217;estate, cantava Bruno Martino. Anche Pavese non amava l&#8217;estate. 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