{"id":1606,"date":"2010-04-24T20:16:43","date_gmt":"2010-04-24T18:16:43","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1606"},"modified":"2010-04-24T20:16:43","modified_gmt":"2010-04-24T18:16:43","slug":"poesie-di-egugenio-montale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1606","title":{"rendered":"POESIE,  DI EUGENIO MONTALE"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1610\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/24\/poesie-di-egugenio-montale\/corone1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-1610\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/corone1.jpg\" alt=\"corone[1]\" width=\"160\" height=\"120\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1609\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/24\/poesie-di-egugenio-montale\/180px-eugenio_montale1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1609\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/180px-Eugenio_montale1.jpg\" alt=\"180px-Eugenio_montale[1]\" width=\"180\" height=\"139\" \/><\/a>Oggi&#8230; una sorsata di poesia, che \u00c3\u00a8 necessaria per alleggerire\u00c2\u00a0i nostri\u00c2\u00a0pensieri.\u00c2\u00a0Anche se \u00c3\u00a8 pessimistica.\u00c2\u00a0Ma il riconoscere i propri sentimenti nei versi di un poeta \u00c3\u00a8 sempre\u00c2\u00a0un&#8217;\u00c2\u00a0illuminazione e un \u00c2\u00a0conforto . <strong>Eugenio Montale,<\/strong> premio Nobel nel 1975<strong>,<\/strong> \u00c3\u00a8 uno dei miei poeti preferiti. Proprio l&#8217;anno scorso stavo preparando i miei alunni della Terza\u00c2\u00a0 D per l&#8217;esame di licenza media. Ricordo le lezioni\u00c2\u00a0in cui spiegavo\u00c2\u00a0&#8221; Meriggiare pallido e assorto&#8221; &#8220;Spesso il male di vivere ho incontrato&#8221; e la soddisfazione nel sentirle poi analizzate esaurientemente durante il colloquio finale.\u00c2\u00a0 Poesie che molti conoscono come forse\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 conosciuta \u00c2\u00a0la poetica di Montale: il poeta non pu\u00c3\u00b2 spiegare tutto con le sue parole (&#8220;Non chiederci la parola che squadri da ogni lato&#8221; ),\u00c2\u00a0l&#8217;importante \u00c3\u00a8 arrivare a quel <strong>quid <\/strong>al quale le sole parole non arrivano. Anch&#8217;egli , come Svevo con il quale\u00c2\u00a0intreccia \u00c2\u00a0un&#8217;assidua corrispondenza, parla del privato psicologico. Per scrivere occorrono le &#8220;Occasioni &#8221; e ai veri poeti non mancano mai, basta &#8220;leggere&#8221; la realt\u00c3\u00a0 esterna e ci\u00c3\u00b2 che avviene dentro di noi.<\/p>\n<p><strong>Eugenio Montale<\/strong> nasce nel 1896 in Liguria, a Monterosso, \u00c2\u00a0che io nei miei pellegrinaggi letterari (come fa Camilla) ho girato in lungo e in largo. Ho trovato la sua villa e attraverso il cancello cercavo il famoso rovente muro d&#8217;orto. Mi piace anche come persona. Interrompe gli studi tecnici, si dedica al canto, poi diventa critico musicale. Si trasferisce a Firenze per lavorare\u00c2\u00a0al Gabinetto \u00c2\u00a0Viesseux da dove viene licenziato nel 1938 perch\u00c3\u00a8 non iscritto al partito fascista.<\/p>\n<p>Scrive molto, quindi si pu\u00c3\u00b2 parlare di diverse fasi artistiche. Dagli iniziali &#8220;Ossi di seppia&#8221; all&#8217;ultima raccolta &#8220;La bufera&#8221; dove i versi sono pi\u00c3\u00b9 aspri, meno cantabili. La sua opera &#8220;attraversa D&#8217;Annunzio per approdare a un territorio tutto suo riuscendo a far cozzare tra loro l&#8217;aulico e il prosaico,&#8221; scrive un critico.<\/p>\n<p>Passeggiando, nel 1946, \u00c2\u00a0per la ventosa \u00c2\u00a0Edimburgo,\u00c2\u00a0attraverso una delle\u00c2\u00a0sue piazze a forma di mezzaluna, \u00c2\u00a0vede riflettere il sole del tramonto sulle alte verande delle case:<\/p>\n<p><em>Il grande ponte non portava a te . \/T&#8217;avrei raggiunta anche navigando \/ <span style=\"text-decoration: underline\">nelle chiaviche<\/span>, a un tuo comando. Ma \/ gi\u00c3\u00a0 le forze, col sole sui cristalli \/ delle verande, andavano<\/em> <em>stremandosi.<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; la prima strofa di &#8220;Vento sulla mezzaluna&#8221;.<\/p>\n<p>Delle poesie di Montale c&#8217;\u00c3\u00a8 tanto da spiegare, forse anche troppo, come una volta lui stesso disse meravigliandosi di ci\u00c3\u00b2 che i critici avevano capito dei suoi versi, significati reconditi ai \u00c2\u00a0quali lui non aveva pensato.<\/p>\n<p>La poesia \u00c3\u00a8 un&#8217;emozione immediata: la scelta di una \u00c2\u00a0parola particolare\u00c2\u00a0per \u00c2\u00a0descrizione del paesaggio o per l&#8217; impeto del cuore\u00c2\u00a0deve scuotere e \u00c2\u00a0far \u00c2\u00a0&#8220;rabbrividire&#8221; il lettore (come diceva Emily Dickinson).<\/p>\n<p>A me capita rileggendo &#8220;<em><span style=\"text-decoration: underline\">Arsenio&#8221;<\/span> , &#8220;<span style=\"text-decoration: underline\">Falsetto<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline\">&#8220;&#8230;.<\/span><\/p>\n<p>In &#8220;<em>Arsenio<\/em> &#8220;si rispecchia lo stesso poeta, \u00c3\u00a8 un monologo che descrive\u00c2\u00a0 una passeggiata in &#8220;discesa&#8221; verso il mare, metafora dell&#8217;umano esistere destinato fatalmente\u00c2\u00a0 all&#8217;annientamento.<\/p>\n<p>&#8220;<em>I turbini sollevano la polvere \/ sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi \/deserti, ove i cavalli incappucciati\/ annusano la terra, fermi innanzi\/ ai vetri luccicanti degli alberghi.\/ Sul corso, in faccia al mare, tu discendi\/ in questo giorno \/ or piovorno ora acceso&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230;e se un gesto ti sfiora, una parola \/ ti cade accanto, quello \u00c3\u00a8 forse, Arsenio \/ nell&#8217;ora che si scioglie, il cenno d&#8217;una vita strozzata per te sorta, e il vento\/ la porta con la cenere degli astri.<\/em><\/p>\n<p>Il mare \u00c3\u00a8 sempre presente in Montale. Come non citare dunque &#8220;<em>Falsetto&#8221;<\/em> dove una giovane si stende leggiadra su uno scoglio e poi si tuffa in mare.<\/p>\n<p><em>&#8220;Esterina, i vent&#8217;anni ti minacciano \/ grigiorosea nube\/ che a poco a poco in s\u00c3\u00a8 ti chiude\/ &#8230;Leggiadra ti distendi \/sullo scoglio lucente di sale\/ e al sole bruci le membra. \/ Ricordi la lucertola \/ ferma sul masso brullo; \/ te insidia giovinezza&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230;T&#8217;alzi e t&#8217;avanzi sul ponticello \/ esiguo, sopra il gorgo che stride: \/ il tuo profilo s&#8217;incide \/ contro uno sfondo di perla. \/Esiti al sommo del tremulo asse, \/ poi ridi, e come spiccata da un vento \/ t&#8217;abbatti fra le braccia \/ del tuo divino amico che t&#8217;afferra.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>La giovane si tuffa nel mare, simbolo dell&#8217;indistinto primigenio, mentre\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0i poeti, pi\u00c3\u00b9 consapevoli, la guardano vivere e concludono:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ti guardiamo noi, della razza \/ di chi rimane a terra&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Spero che la mia amica di Recco, che io talvolta chiamo Esterina, mi legga e che passeggi sugli scogli di fronte al mare.<\/p>\n<p>Poesia da leggere spesso (ad alta voce!) per sentirsi meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi&#8230; una sorsata di poesia, che \u00c3\u00a8 necessaria per alleggerire\u00c2\u00a0i nostri\u00c2\u00a0pensieri.\u00c2\u00a0Anche se \u00c3\u00a8 pessimistica.\u00c2\u00a0Ma il riconoscere i propri sentimenti nei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1606"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1606\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}