{"id":16579,"date":"2019-10-29T16:31:24","date_gmt":"2019-10-29T16:31:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=16579"},"modified":"2019-10-29T16:31:24","modified_gmt":"2019-10-29T16:31:24","slug":"i-consigli-del-nostro-gruppo-di-lettura-ottobre-2019","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=16579","title":{"rendered":"I CONSIGLI DEL NOSTRO GRUPPO DI LETTURA Ottobre 2019"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/gruppo-lettura-22.2.17-005.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-15914\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/gruppo-lettura-22.2.17-005-150x150.jpg\" alt=\"gruppo lettura 22.2.17 005\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Puntuali ci ritroviamo con i nostri libri sottobraccio e tanta voglia di parlare delle nostre ultime letture.<\/p>\n<p>Prima per\u00f2 , of course, ordiniamo qualcosa alla barista.<\/p>\n<p>Potremmo definirci la compagnia dell&#8217;orzo?<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/2016-029.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-14076\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/2016-029-150x150.jpg\" alt=\"2016 029\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma attenzione: orzo in tazza grande, in tazza piccola macchiato senza schiuma, macchiato caldo con schiuma,\u00a0 macchiato freddo, caff\u00e8 espresso, cappuccino, talvolta un prosecco o una tisana&#8230;giusto per cambiare&#8230;ma al bar Citt\u00e0 sono abilissimi a ricordarsi tutto e a farci entrare alla grande nella Letteratura!<\/p>\n<p>Evviva. Anche questa volta tanti libri letti e tante riflessioni.<\/p>\n<p>Emma parla di un interessante romanzo <strong>Il pianoforte di Chopin di Paul Kildea<\/strong> che lei definisce giallo &#8211; ma non lo\u00a0 \u00e8 &#8211; soltanto <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/il-pianoforte-di-chopin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-16584\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/il-pianoforte-di-chopin-150x150.jpg\" alt=\"il pianoforte di chopin\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 la misteriosa sparizione del pianoforte che il compositore polacco aveva a Maiorca quando stava con George Sand. Si ripercorrono\u00a0 le peripezie dello strumento che approder\u00e0 &#8220;<em>come vuolsi cos\u00ec col\u00e0 come\u00a0 si puote<\/em>&#8230;.a Varsavia? O torner\u00e0 a Valldemossa?<\/p>\n<p><em>Nel novembre 1838 da una cella della certosa abbandonata di Valldemossa, fra le montagne che circondano Palma di Maiorca, si diffondono le note di un \u00abpianino\u00bb. Non sono note qualsiasi: sono quelle che completeranno i ventiquattro Preludi di Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin, opera cardine del Romanticismo. Non \u00e8 stato possibile trovare uno strumento migliore sull&#8217;isola, ma quel piccolo pianoforte, costruito da un artigiano locale, fatto di legno dolce, ferro, rame, feltro e avorio, avr\u00e0 una grande vita&#8230;.<\/em><\/p>\n<p>(<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Stefania \u00e8 andata subito a comparlo<\/strong><\/span>!)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/IMG-20191021-WA00052.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-16588\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/IMG-20191021-WA00052-150x150.jpg\" alt=\"IMG-20191021-WA0005(2)\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Enza consigli<span style=\"color: #ff0000;\">a <strong>Red Girls<\/strong> <\/span>di<strong> Sakuraba Kazuki<\/strong> la saga di una famiglia giapponese dal 1950 ai giorni nostri. Si narra di tre generazioni di donne nel dopoguerra giapponese. Mescola elementi di realismo magico e di giallo. Bello.<\/p>\n<p>Roberto, coraggioso, si \u00e8 impegnato nella lettura cinica e stupenda di<strong> Celine<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Viaggio al termine della notte&#8221;. <\/strong>So che dovr\u00f2 leggerlo anch&#8217;io.<\/p>\n<p><em>Come il titolo stesso suggerisce, Voyage au bout de la nuit \u00e8 un cupo, <a title=\"Nichilismo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nichilismo\">nichilistico<\/a> romanzo in cui si mescolano <a title=\"Misantropia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Misantropia\">misantropia<\/a> e <a title=\"Cinismo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cinismo\">cinismo<\/a>. Il titolo deriva da una strofa di una canzone dell&#8217;ufficiale svizzero, Thomas Legler<sup id=\"cite_ref-2\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Viaggio_al_termine_della_notte#cite_note-2\">[2]<\/a><\/sup>: \u00abLa nostra vita \u00e8 come il viaggio \/ di un viandante nella notte; \/ ognuno ha sul suo cammino \/ qualcosa che gli d\u00e0 pena.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>C\u00e9line esprime un <a title=\"Pessimismo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pessimismo\">pessimismo<\/a> pressoch\u00e9 inconsolabile sulla natura umana, sulle istituzioni umane, sulla societ\u00e0 e sulla vita in generale.<\/em><\/p>\n<p>Io vi consiglio<\/p>\n<p><strong>Da grande<\/strong> di <strong>Jamie Attenberg,<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/da-grande.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-16599\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/da-grande-98x150.jpg\" alt=\"da grande\" width=\"98\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong> una scrittura fluida, una grande capacit\u00e0 di osservazione di s\u00e8 al femminile\u00a0 e della vita intorno, una ricerca di ci\u00f2 che si vuole o non si vuole. E in tutto questo percorso la consapevolezza di ci\u00f2 che ti aiuta o ti fa dannare.<strong> Bellissimo.<\/strong><\/p>\n<p><em>Andrea, la protagonista, \u00e8 nella parte &#8220;non artistica&#8221; della sua vita da tempo, ormai. Ha quasi quarant&#8217;anni, un lavoro ben pagato ma noioso, \u00e8 single e ha un rapporto difficile con i suoi affetti. Per lei comportarsi &#8220;da grande&#8221;, nonostante i quarant&#8217;anni, \u00e8 difficile<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Lucia ha letto <strong>Una stagione incerta<\/strong> della nota giornalista <strong>Edda Lanza<\/strong>, ormai vovantenne. Narra di un amore ritrovato in tarda et\u00e0.. Molto dolce, ma non melenso.<\/p>\n<p>E tanti altri suggerimenti. Daria ha letto dell&#8217;irlandese\u00a0<strong> Edna O&#8217;Brien<\/strong> <strong>La stanza dei figli, <\/strong>storia del\u00a0 difficile rapporto di una madre e i suoi due figli dai caratteri e dai destini diversi. Quarant&#8217;anni di amore intenso e di sofferenze attraversando Londra,l&#8217; Irlanda,l&#8217;Italia n<strong>ella seconda met\u00e0 del Novecento.<\/strong><\/p>\n<p>Carla sta leggendo<strong> Le mani della madre di Recalcati\u00a0\u00a0 Io e lei <\/strong>di\u00a0 <strong>Edoardo Boncinelli, <\/strong>dove<strong> Lei <\/strong>\u00e8&#8230;la\u00a0 morte<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/io-e-lei.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-16605\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/io-e-lei-150x150.jpg\" alt=\"io e lei\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"book-thumbnail col-xs-100\">\n<div class=\"book-content\"><em>&#8221; Occuparci della nostra nascita per noi \u00e8 impossibile, il prima ci \u00e8 sconosciuto. Ma di certo, da vivi, possiamo riflettere sulla nostra morte, anche se il poi ci \u00e8 ignoto. Edoardo Boncinelli racconta di avere avuto consapevolezza della morte a cinque anni, mentre a Bologna nell\u2019immediato dopoguerra, ospite di un centro profughi allestito alla meglio in una caserma, parlava con la mamma di persone che non c\u2019erano p<\/em>i\u00f9&#8230;&#8221;<\/div>\n<div class=\"book-content\">Anche <strong>Catena Fiorello<\/strong> la sorella di Fiorello,il noto personaggio televisivo, scrive molto bene<\/div>\n<div class=\"book-content\">Viene consigliato &#8220;<strong>Tutte le volte che ho pianto<\/strong>&#8220;<\/div>\n<div class=\"book-content\">Riccardo \u00e8 interessato alla giornalist<strong>a Dafne Carnana Galizia<\/strong><\/div>\n<div class=\"book-content\"><strong>Di&#8217; la verit\u00e0 anche se la tua voce trema<\/strong><\/div>\n<div class=\"book-content\"><em>&#8220;Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione \u00e8 disperata.&#8221; L&#8217;ultimo post di Daphne Caruana Galizia su Running Commentary si chiude cos\u00ec, alle 14.35 del 16 ottobre 2017. Pochi minuti dopo la Peugeot bianca su cui Daphne si allontana da Dar Rihana, la Casa del vento, salta in aria, e quella frase diventa un testamento involontario consegnato ai lettori del suo blog. Daphne ha pagato con la vita trent&#8217;anni di giornalismo investigativo in cui ha denunciato i lati pi\u00f9 scuri di Malta, dalla corruzione dei suoi politici al narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco&#8230;&#8221;<\/em><\/div>\n<div class=\"book-content\">Come potete leggere tanti argomenti e tanti consigli.<\/div>\n<div class=\"book-content\">Scambi e visione\u00a0 di libri di tutti i generi, da foto di animali all&#8217;artigianato.<\/div>\n<div class=\"book-content\"><\/div>\n<div class=\"book-content\">Per finire un giallo.<\/div>\n<div class=\"book-content\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/IL-POLIZIOTTO-CHE-RIDE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-16610\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/IL-POLIZIOTTO-CHE-RIDE-150x150.jpg\" alt=\"IL POLIZIOTTO CHE RIDE\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong>Il poliziotto che ride<\/strong> si <strong>M.S.P. Wahloo <\/strong><\/div>\n<\/div>\n<p><em>Ancora un intricato caso da risolvere per l&#8217;ispettore Martin Beck della squadra omicidi di Stoccolma. I passeggeri di un autobus vengono uccisi a colpi di mitra. Tra le vittime c\u2019\u00e8 anche un giovane poliziotto. Per scoprire il movente della strage Martin Beck ripercorre le tracce di un delitto che il giovane collaboratore seguiva.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Puntuali ci ritroviamo con i nostri libri sottobraccio e tanta voglia di parlare delle nostre ultime letture. 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