{"id":1674,"date":"2010-04-28T18:07:51","date_gmt":"2010-04-28T16:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1674"},"modified":"2010-04-28T18:07:51","modified_gmt":"2010-04-28T16:07:51","slug":"orazio-il-poeta-della-giusta-misura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1674","title":{"rendered":"ORAZIO, il poeta della giusta misura"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1678\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/04\/28\/orazio-il-poeta-della-giusta-misura\/200px-quintus_horatius_flaccus1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1678\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/04\/200px-Quintus_Horatius_Flaccus1-151x300.jpg\" alt=\"200px-Quintus_Horatius_Flaccus[1]\" width=\"151\" height=\"300\" \/><\/a>I nostri pensieri come quelli di duemila anni fa. Stesse riflessioni, stessi proponimenti. E sempre la ricerca della serenit\u00c3\u00a0, dell&#8217;equilibrio. Quinto<strong> Orazio<\/strong> Flacco nato nel 65 a.C. e morto nell&#8217;8 a.C., maggior poeta dell&#8217;et\u00c3\u00a0 augustea dopo Virgilio, \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro da rileggere perch\u00c3\u00a8 \u00c3\u00a8 attualissimo.<\/p>\n<p>Ieri pomeriggio, nella Trento romana, ho assistito a una immaginaria intervista ad Orazio, curata da Alfonso Masi, il quale con la sua voce suadente ha illustrato l&#8217;opera e il pensiero del poeta. Coadiuvato da un altro bravissimo attore nella parte dell&#8217;intervistatore ci ha regalato\u00c2\u00a0frammenti degli \u00c2\u00a0Ep\u00c3\u00b2di,\u00c2\u00a0 delle Satire,\u00c2\u00a0 delle Epistole e delle \u00c2\u00a0Odi. Un grande piacere ascoltare le parole del poeta latino, seduti ai bordi della strada romana. Di fronte a me, un vecchio signore con il bastone, appoggiato alla colonna che sorrideva in estasi.<\/p>\n<p>Sappiamo delle umili origini di <strong>Orazio<\/strong>, della sua ricca vita intellettuale, ma scarsa di eventi esteriori. Conosciamo il suo amore per la semplicit\u00c3\u00a0, ma anche il suo amore per il bello. E soprattutto da lui\u00c2\u00a0 ascoltiamo\u00c2\u00a0 l&#8217;invito all&#8217;intimo raccoglimento e alla meditazione. Nella sua ricerca della saggezza e della migliore condotta di vita (<em>e non \u00c3\u00a8 quello che noi cerchiamo di fare? il nostro percorso<\/em>?) Orazio ci indica la giusta via, l&#8217;<strong>aurea mediocritas<\/strong> ,\u00c2\u00a0quella equilibrata. Importante \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 la chiarificazione del proprio io attraverso una confessione intima.\u00c2\u00a0 L&#8217;originalit\u00c3\u00a0 delle Epistole sta nel fatto che sono il primo diario intimo della letteratura mondiale!!!<\/p>\n<p><strong>Orazio<\/strong> politico, polemico,satirico,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 interessante e attualissimo \u00c2\u00a0per\u00c2\u00a0il desiderio di miglioramento e risanamento dei valori sociali.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ma nella sua contemplazione esistenziale sempre c&#8217;\u00c3\u00a8 l&#8217;invito ad affrontare con serenit\u00c3\u00a0 il destino e la morte e a dimenticare le angosce con il canto e con il vino.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Fa&#8217; senno; filtra vini e tronca le speranze troppo lunghe<\/em><\/p>\n<p><em>per cos\u00c3\u00ac breve vita. Mentre parliamo, il tempo invido fugge.<\/em><\/p>\n<p><em>Goditi il d\u00c3\u00ac presente, e credi poco a quella che verr\u00c3\u00a0&#8220;<\/em><\/p>\n<p><strong>Carpe diem, quam minimum credula postero.<\/strong><\/p>\n<p>Versi della sua famosissima Ode &#8220;<em>L&#8217;ora presente<\/em>&#8220;. Nel suo invito al piacere c&#8217;\u00c3\u00a8 un significato simbolico e un profondo contenuto esistenziale, non ci consiglia semplicemente \u00c2\u00a0di godere la vita, ma di afferrare il tempo. Cercare di ritagliare dentro di noi un attimo di tempo e uno spazio interiore di cui\u00c2\u00a0 possiamo essere padroni. La nostra ricerca continua di un rifugio interiore, di un&#8217;isola del cuore non dimentica la precariet\u00c3\u00a0 della vita, perci\u00c3\u00b2 ecco l&#8217;accettazione del nostro limite. Il tempo invido, beffardo, pu\u00c3\u00b2 essere sottomesso.<\/p>\n<p>E&#8217; straordinario come il suo pensiero sia il filo conduttore di tante nostre letture e riflessioni attuali. Che cosa sono 2000 anni nella storia dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0?<\/p>\n<p>Tanto ci sarebbe da dire su Orazio (forse Luigi potrebbe aggiungere qualcosa) . Io concludo condividendo con Orazio la preminenza dei\u00c2\u00a0 valori effettivi dell&#8217;individuo,\u00c2\u00a0su quelli \u00c2\u00a0derivanti \u00c2\u00a0dalla nascita o dalla ricchezza. E sottolineando ( e Orazio anticipa Fromm) l&#8217;importanza dell&#8217;Essere sull&#8217;Avere.<\/p>\n<p>Da rileggere le sue Odi , ora che il tempo fugge veloce, e cercare serenit\u00c3\u00a0 anche nel paesaggio oraziano, reale o simbolico: un ruscello, l&#8217;ombra, la natura. Quanto egli am\u00c3\u00b2 la casetta regalatagli da Mecenate!<\/p>\n<p>Ed infine \u00c2\u00a0<strong>la poesia:<\/strong> egli ci fa capire\u00c2\u00a0quanto essa \u00c2\u00a0possa \u00c2\u00a0sottrarre l&#8217;uomo al mondo ostile che lo circonda.<\/p>\n<p>Sono felice che per caso io abbia potuto citare Orazio proprio per il mio CENTESIMO post.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nostri pensieri come quelli di duemila anni fa. Stesse riflessioni, stessi proponimenti. E sempre la ricerca della serenit\u00c3\u00a0, dell&#8217;equilibrio. 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