{"id":1708,"date":"2010-05-01T19:02:32","date_gmt":"2010-05-01T17:02:32","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1708"},"modified":"2010-05-01T19:02:32","modified_gmt":"2010-05-01T17:02:32","slug":"bartleby-lo-scrivano-ovvero-lincomunicabilita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1708","title":{"rendered":"BARTLEBY, LO SCRIVANO, ovvero l&#039;incomunicabilit\u00c3\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1712\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/01\/bartleby-lo-scrivano-ovvero-lincomunicabilita\/scansione0001\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1712\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Mentre scrivo sento giungere da Piazza Dante\u00c2\u00a0 l&#8217;eco di discorsi e canzoni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0per la Festa del lavoro.\u00c2\u00a0 Mi\u00c2\u00a0tornano \u00c2\u00a0subito \u00c2\u00a0in mente le \u00c2\u00a0allegre celebrazioni per il primo maggio vissute\u00c2\u00a0a Carpi, tanti e tanti anni fa. Al mattino nella nostra via &#8220;Cantarana&#8221;,\u00c2\u00a0 come in tutte quello del centro, si era svegliati dall&#8217;allegra banda\u00c2\u00a0 municipale che\u00c2\u00a0suonava\u00c2\u00a0inni e marcette\u00c2\u00a0su un camioncino aperto. Questo\u00c2\u00a0avanzava lentamente, sostava\u00c2\u00a0davati al\u00c2\u00a0bar\u00c2\u00a0per far rifocillare i musicisti, poi \u00c2\u00a0si fermava sotto la nostra finestra&#8230;e suonava\u00c2\u00a0un piccolo brano\u00c2\u00a0soltanto per mia madre affacciata con me &#8230;perch\u00c3\u00a8 il capobanda, un bel\u00c2\u00a0giovanottone dai capelli rossi, era stato un\u00c2\u00a0 suo\u00c2\u00a0 antico corteggiatore.<\/p>\n<p>Ma, oltre ai miei ricordi, \u00c2\u00a0c&#8217;\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0anche \u00c2\u00a0un personaggio letterario che &#8220;vuole entrare nel blog&#8221;: \u00c3\u00a8<strong> <\/strong>Bartleby,\u00c2\u00a0di \u00c2\u00a0cui non conosciamo il nome di battesimo,\u00c2\u00a0 che viene assunto come copista \u00c2\u00a0da un avvocato di Wall Street&#8230;<\/p>\n<p>E&#8217; uno dei racconti pi\u00c3\u00b9 belli di\u00c2\u00a0 <strong>Herman Melville,<\/strong> pubblicato nel 1856.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Bartleby, the scrivaner&#8221;<\/strong> per Beniamino Palcido rappresenta &#8220;&#8230;il lavoratore alienato in rivolta contro il capitale.&#8221;<\/p>\n<p>Se all&#8217;inizio Bartleby sembra essere un lavoratore coscienzioso e instancabile, soltanto un po&#8217; eccentrico, col passare del tempo si rifiuter\u00c3\u00a0 di svolgere altre mansioni, replicando ad ogni ordine con &#8220;<strong>Preferirei di no<\/strong> &#8220;, &#8220;I would prefer not to&#8221;.<\/p>\n<p>Il racconto \u00c3\u00a8 in prima persona, il narratore \u00c3\u00a8 l&#8217;avvocato anziano di uno\u00c2\u00a0stimato studio legale di New York che\u00c2\u00a0ha bisogno di un altro copista, oltre i due che gi\u00c3\u00a0 lavorano per lui. In risposta alla sua inserzione si presenta un giovane che rimane immobile davanti alla porta aperta dello studio, una \u00c2\u00a0&#8220;<em>figura cos\u00c3\u00ac sbiadita nella sua decenza, miserabile nella sua rispettabilit\u00c3\u00a0, cos\u00c3\u00ac disperata nella sua solitudine&#8221;.<\/em>\u00c2\u00a0Viene assunto proprio per il suo aspetto tranquillo.\u00c2\u00a0 Bartleby lavora dietro un paravento<em>. S<\/em>crive, scrive meccanicamente, <em>&#8220;pallido e silenzioso&#8221;.<\/em> Un giorno gli viene richiesto di esaminare un documento, ma egli, senza neppure uscire dal suo rifugio risponde con tono dolce e fermo &#8220;<strong>Preferirei di no<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a8 l&#8217;avvocato tollera questo comportamento? E&#8217; incuriosito, intrigato, impietosito da Bartleby, dalla sua tristezza e dalla sua caparbiet\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0 Col passare del tempo Bartleby rifiuter\u00c3\u00a0 anche di copiare, e rifiuta di essere licenziato. &#8220;<strong>Preferirei di no<\/strong>&#8220;, risponde all&#8217;ingiunzione di andarsene.\u00c2\u00a0 L&#8217;avvocato\u00c2\u00a0 trasloca perch\u00c3\u00a8 Bartleby ormai non si muove pi\u00c3\u00b9 da questo studio in Wall Street (Strada del muro)che \u00c3\u00a8 diventata la sua casa-prigione, la sua chiusura esistenziale. Lo incarceranno nei Tombs dove morir\u00c3\u00a0. Il suo datore, dopo essersi informato\u00c2\u00a0sulla sua vita precedente, non potr\u00c3\u00b2 fare a meno di \u00c2\u00a0esclamare &#8220;<em>Oh, Bartleby! Oh, umanit\u00c3\u00a0&#8220;<\/em><\/p>\n<p>Quante interpretazioni suggerisce un personaggio siffatto! Centinaia di saggi, in America e altrove. Un critico letterario , Gianni Celati, ci spiega che l&#8217;avvocato sembra Re Lear con accanto a s\u00c3\u00a8 il povero pazzo. \u00c2\u00a0Bartleby \u00c3\u00a8 una figura senza alcuna possibilit\u00c3\u00a0 di salvezza o questa \u00c3\u00a8 una storia dell&#8217;alienabilit\u00c3\u00a0 &#8220;d&#8217;una vita quasi morte nell&#8217;America del protocapitalismo&#8221;?<\/p>\n<p>Bartleby, cos\u00c3\u00ac moderno, \u00c3\u00a8 antesignano\u00c2\u00a0certamente del malessere del vivere contemporaneo\u00c2\u00a0in cui\u00c2\u00a0ci sembra di aver perduto\u00c2\u00a0 insieme ai valori spirituali, sociali, politici anche la capacit\u00c3\u00a0 di comunicazione.<\/p>\n<p>E&#8217; vero ci\u00c3\u00b2 che disse un giorno Ezra Pound &#8220;Parlare \u00c3\u00a8 inutile&#8221;?\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>La resistenza passiva di Bartleby di fronte alle grigie giornate senza senso, se non per ottenere il cibo, ci indicano di quanto \u00c3\u00a8 importante il tipo di lavoro che possiamo svolgere.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Eroe o antieroe?\u00c2\u00a0 Enza parla di Bartleby come di una sorta di rivoluzionario che , contro il tran-tran quotidiano, il potere, l&#8217;allineamento\u00c2\u00a0ha avuto la forza di cercare la propria libert\u00c3\u00a0 interiore, esercitando la sua resistenza con i suoi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0&#8220;<strong>Preferirei di no<\/strong>&#8220;. Anche a costo della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre scrivo sento giungere da Piazza Dante\u00c2\u00a0 l&#8217;eco di discorsi e canzoni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0per la Festa del lavoro.\u00c2\u00a0 Mi\u00c2\u00a0tornano \u00c2\u00a0subito \u00c2\u00a0in mente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1708"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1708\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}