{"id":1723,"date":"2010-05-02T17:10:41","date_gmt":"2010-05-02T15:10:41","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1723"},"modified":"2010-05-02T17:10:41","modified_gmt":"2010-05-02T15:10:41","slug":"ethan-frome-un-vinto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1723","title":{"rendered":"ETHAN FROME, un vinto"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1727\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/02\/ethan-frome-un-vinto\/scansione0003-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1727\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione00031-217x300.jpg\" alt=\"scansione0003\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Chiss\u00c3\u00a0 da quale\u00c2\u00a0grande empatia o\u00c2\u00a0 profondit\u00c3\u00a0 dell&#8217;anima scaturiscono, nei grandi scrittori, personaggi come Bartleby o Ethan Frome! \u00c2\u00a0Vite inventate o incollate dall&#8217;osservazione della vita cos\u00c3\u00ac variegata, splendida, ma anche terribile che\u00c2\u00a0scorre intorno a noi?<\/p>\n<p>Turbata dal nichlisimo di Bartleby che non riesce a trovare dentro di s\u00c3\u00a8 <em>l&#8217;\u00c3\u00a9lan vital<\/em> di cui parla Henri Bergson, ho ripensato ad altre storie dove il destino non aiuta questa ricerca. Parlo dei Vinti. Coloro che non riescono a sottrarsi al Fato che incombe. Perch\u00c3\u00a8 non ce la fanno per motivi esterni da s\u00c3\u00a8 (penso ai Malavoglia \u00c2\u00a0soggiogati da un potere dal quale non\u00c2\u00a0immaginano di potersi scrollare )\u00c2\u00a0o perch\u00c3\u00a8 un interiore imperativo categorico li tiene prigioneri in una vita squallida e amara. Ed ecco <strong>Ethan Frome<\/strong>\u00c2\u00a0questo straordinario personaggio inventato ( o forse no?) da <strong>Edith Warthon,<\/strong>\u00c2\u00a0la scrittrice americana, &#8220;discepola&#8221;di Henry James, che ha perlopi\u00c3\u00b9 scritto della dorata alta borghesia statunitense. Qui lo sfondo non \u00c3\u00a8 la New York del &#8220;L&#8217;Et\u00c3\u00a0 dell&#8217;Innocenza &#8220;, <em>ma \u00c3\u00a8 una &#8220;scabra<\/em> <em>America rurale<\/em>&#8221; dove vivono poveri e stanchi coltivatori alle prese con una quotidianit\u00c3\u00a0 di sacrifici e fatiche. Non pi\u00c3\u00b9 conflitto tra individuo e gruppo sociale; qui ci troviamo nell&#8217;ambiente ruvido, aspro di un misero villaggio, Starkfield, nel Massachusetts.<\/p>\n<p>Questo breve e cupo racconto\u00c2\u00a0 inizia\u00c2\u00a0, come nei romanzi classici dell&#8217;Ottocento,\u00c2\u00a0con un&#8217;introduzione del\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0narratore che racconta\u00c2\u00a0come,\u00c2\u00a0tassello \u00c2\u00a0dopo tassello, sia giunto alla\u00c2\u00a0conoscenza di una terribile storia. Arrivato nel villaggio il narratore\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 subito incuriosito da un personaggio notevole &#8220;<em>Gi\u00c3\u00a0 allora era la figura che colpiva di pi\u00c3\u00b9 a Starkfield, bench\u00c3\u00a8 non fosse che un rudere d&#8217;uomo. Non era tanto la\u00c2\u00a0 sua statura gigantesca a dare nell&#8217;occhio&#8230;era la sua figura assorta, possente&#8230;I suoi passi zoppicanti lo facevano apparire come uno che <span style=\"text-decoration: underline\">strattona una catena<\/span>. C&#8217;era qualcosa di desolato e inavvicinabile nel suo volto&#8230; Ethan Frome era cos\u00c3\u00ac irrigidito e \u00c2\u00a0grigio che lo scambiai per un vecchio &#8230;&#8221;<\/em>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0La mirabile descrizione di Ethan sembra riassumere tutto il suo destino.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ha quell&#8217;aspetto dal tempo dello scontro e fanno ventiquattro anni il prossimo febbraio<\/em>&#8220;\u00c2\u00a0racconta\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un abitante del villaggio che, insieme agli altri nativi, dar\u00c3\u00a0 un quadro completo della vicenda.<\/p>\n<p>Si parte allora da un\u00c2\u00a0triangolo amoroso. Ethan sposa per gratitudine Zeena la quale\u00c2\u00a0, dopo aver\u00c2\u00a0 ha accudito per molto tempo la suocera ammalata , diventa ipocondriaca, spigolosa, acida, arcigna.\u00c2\u00a0 Per aiutarla\u00c2\u00a0 viene chiamata la sua giovane cugina Mattie, vitale, sorridente che sembra illuminare l&#8217;inverno esterno e interiore di Ethan, prigioniero di una solitudine e disperazione dalla quale non riesce a fuggire. Scoppia la passione, delicata, senza sentimentalismi, realistica. Uno spiraglio di possibilit\u00c3\u00a0, forse nella fuga? Dentro di s\u00c3\u00a8, Ethan sa che non potr\u00c3\u00a0 mai farlo,\u00c2\u00a0per senso del dovere,\u00c2\u00a0 ma\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0soprattutto per l&#8217;estrema povert\u00c3\u00a0 che non consente l&#8217;inizio di una nuova vita.<\/p>\n<p>La situazione \u00c3\u00a8 insostenibile.\u00c2\u00a0Durante la\u00c2\u00a0memorabile corsa in slitta con la quale Ethan deve accompagnare Mattie (scacciata da Zeena) alla stazione, i due innamorati decidono di uccidersi lanciandosi in una folle corsa contro un olmo. Uno scarto da parte di Ethan&#8230; per\u00c3\u00b2 &#8230;nel momento in cui &#8220;<em>si par\u00c3\u00b2 la faccia di sua moglie, con i mostruosi lineamenti sconvolti&#8230;&#8221;<\/em>non permetter\u00c3\u00a0 loro di morire.<\/p>\n<p>Il destino beffardo, crudele non conceder\u00c3\u00a0 loro neppure la morte insieme, bens\u00c3\u00ac ferite e menomazioni. Mattie rimane invalida e Ethan zoppo. Ripiombano nella prigione della loro condizione, vinti, in un &#8220;implacabile trio con Zeena,&#8221; <span style=\"text-decoration: underline\">sotto il dominio di Zeena<\/span>, che li avr\u00c3\u00a0 in cura e\u00c2\u00a0li \u00c2\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\">controller\u00c3\u00a0.<\/span><\/p>\n<p>Anche la scrittura di Edith Warthon \u00c3\u00a8 asciutta, spoglia, raggelata come raggelati sono \u00c2\u00a0i protagonisti.<\/p>\n<p>Non vedo l&#8217;ora di\u00c2\u00a0sfogliare le pagine dell'&#8221;Et\u00c3\u00a0 dell&#8217;innocenza&#8221;, dove il racconto si snoda fluido, consolatorio e dove l&#8217;immaginazione e l&#8217;immedesimazione possono danzare leggere nei bellissimi salotti\u00c2\u00a0dell&#8217;aristocrazia statunitense di fine\u00c2\u00a0800. E riguardare semmai lo splendido film di Scorsese.<\/p>\n<p>La lettura apre veramente un mondo infinito : bellezza, crudelt\u00c3\u00a0, gioia, dolore.\u00c2\u00a0 E il confronto con se stessi.<\/p>\n<p>Mi fa piacere che il blog venga letto da tante persone, anche da molti che non lasciano commenti, ma\u00c2\u00a0 che mi scrivono e-mail, sms o mi telefonano.\u00c2\u00a0 Sono onorata anche del commento che Greg Dawson ha\u00c2\u00a0scritto\u00c2\u00a0dopo la presentazione del \u00c2\u00a0suo libro &#8220;La pianista bambina.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiss\u00c3\u00a0 da quale\u00c2\u00a0grande empatia o\u00c2\u00a0 profondit\u00c3\u00a0 dell&#8217;anima scaturiscono, nei grandi scrittori, personaggi come Bartleby o Ethan Frome! \u00c2\u00a0Vite inventate o [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1723"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1723\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}