{"id":17353,"date":"2020-12-29T07:46:28","date_gmt":"2020-12-29T07:46:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17353"},"modified":"2020-12-29T07:46:29","modified_gmt":"2020-12-29T07:46:29","slug":"i-consigli-di-maria-grazia-4","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17353","title":{"rendered":"I consigli di Maria Grazia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201c La vita non e\u2019 che un\u2019ombra in cammino  \u201dcosi\u201d  il Macbeth shakespeariano ha ispirato i miei pensieri  a conclusione di un  annus  horribilis da cui molti ce ne separeremo tra qualche giorno senza rimpianti\u2026<br>Ho immaginato ombre susseguirsi in una nube incrostata dal tempo che inesorabilmente modella le nostre vite trasformando  sovente in abitudini anche le nostre piu\u2019intime speranze\u2026<br>Proprio su questa tonalit\u00e0 mi si \u00e8 presentato il  libro scritto nel 1932 dall\u2019ungherese <strong>L. Perutz, La neve di S. Pietro <\/strong>   e il libro del madrileno J. <strong>Marias, Berta Isla.<\/strong><br>Friedrich Amberg, protagonista de \u201cLa neve di S. Pietro\u201dsi sveglia in un letto di ospedale incapace di discernere tra passato e futuro. L\u2019incontro con il barone von Malchin e il progetto di somministrare una droga chiamata \u201cneve di S. Pietro\u201dper riportare gli uomini al vaticinio della fede par salvifica, come evidenzia l\u2019autore al termine del romanzo \u201c la neve iniziava a sciogliersi, fra le nuvole era spuntato il sole, l\u2019acqua gocciolava dai tetti, l\u2019aria era mite e sembrava che la primavera volesse arrivare quel giorno\u201d.<br> Il protagonista ci fa vivere con il barone von Malchin una avvolgente dimensione onirica in un visionario progetto in grado di stravolgere ma salvare il mondo.  \u201cCio\u2019 che si possiede in sogno, nessun nemico al mondo pu\u00f2 sottrarlo. Soltanto il risveglio avrebbe questo potere ma chi sarebbe mai cos\u00ec crudele da ridestare qualcuno dal suo sogno?\u201d chiede Friedrich  Amberg.<br>Un assolo di due anime in ombra che unisce liberta\u2019  a sofferenza in un microcosmo particolare quello delineato da Marias in <strong>Berta Isla<\/strong>: il mondo dei Servizi Segreti a cui appartiene Tom ove un Dirigente spiega \u201c S<em>iam qualcuno e non siam nessuno, ci siamo ma non esistiamo, esistiamo per\u00f2 <\/em>non <em>ci siamo, accadiamo semplicemente\u201d<\/em>. Due anime, Tom e Berta vivono nell\u2019assenza e nell\u2019attesa in quanto come si legge in conclusione del libro \u201c Questo \u00e8 cio\u2019 che avviene alle vite che, come la mia e come la sua, in realt\u00e0 come tante e tante, stanno solo in attesa\u201d.<br>Due letture avvolgenti che inducono a pensare alla riflessione di C. Chaplin \u201c<em> Canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l\u2019opera finisca priva di applausi\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Consiglio anch&#8217;io vivamente BERTA ISLA, un romanzo avvincente, intenso e ben strutturato.  La mia precedente recensione:<\/p>\n\n\n\n<p>Un romanzo ampio, ben congegnato e ben strutturato. La storia d&#8217; amore fra Berta e T\u00f2mas destinati da sempre a vivere insieme. Belli , giovani , e attraenti. Simili ma non simbiotici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il destino bloccher\u00e0 il loro progetto di vita serena con bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Tom\u00e0s \u00e8 risucchiato nel mondo dello spionaggio a difesa del Regno. Adattissimo, lui met\u00e0 spagnolo e met\u00e0 inglese, ottimo conoscitore di lingue e dialetti a ricoprire quel ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Intrigante ed avvincente, ma intellettuale ed analitico questo romanzo si legge con attenzione e passione. Oltre all&#8217;intreccio delle vite di T\u00f2mas e Isla costretti a non vederi per molti anni c&#8217;\u00e8 lo sguardo sulla vita di ognuno di\u00a0 noi, su chi siamo il tutto\u00a0 suffragato dalle riflessioni dei grandi autori Shakespeare in primis, poi Eliot e tanti altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Berta Isla sa che T\u00f2mas \u00e8 meno introspettivo di lei, sempre stato restio a un&#8217;autoanalisi profonda e forse per questo cos\u00ec abile a trasformarsi in uno, nessuno, centomila. Lo sente diventare estraneo in questa lunga assenza come Ulisse che per appagare le sue avventure dimentica la sua Penelope e il figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma lo stesso T\u00f2mas che sente di esistere e non esistere, di agire e non agire si sente schiacciato dalle vite parallele che conduce&lt;. quella che \u00e8 costretto a fare e quella che sarebbe dovuta essre nei suoi progetti.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un romanzo pluripremiato, un gran romanzo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da leggere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E poi cercare le recensioni di Claudio Magris e altri scrittori che l&#8217;hanno apprezzato. Ma prima leggetelo voi per farvi la vostra opinione, come faccio sempre io.<\/p>\n\n\n\n<p>Javier Mara\u00ecs \u00e8 nato a Madrid nel 1951. Autore di numerosi romanzi di successo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c La vita non e\u2019 che un\u2019ombra in cammino \u201dcosi\u201d il Macbeth shakespeariano ha ispirato i miei pensieri a conclusione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17353"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17353"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17357,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17353\/revisions\/17357"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}