{"id":17451,"date":"2021-03-03T13:34:44","date_gmt":"2021-03-03T13:34:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17451"},"modified":"2021-03-03T13:34:45","modified_gmt":"2021-03-03T13:34:45","slug":"la-lettrice-testarda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17451","title":{"rendered":"LA LETTRICE TESTARDA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>di Amy Witting<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un romanzo particolare in cui mi ritrovo: vivere dentro il libro.<\/p>\n\n\n\n<p> La mia lettura \u00e8 sempre stata cos\u00ec, soprattutto negli anni dell&#8217;adolescenza quando, come per la protagonista,  la mia vita reale si svolgeva parallela a quella letteraria.<\/p>\n\n\n\n<p>Storia diversa dalla mia quella di Isobel che ci viene descritta dai nove anni ai diciotto.<\/p>\n\n\n\n<p> Isobel \u00e8 una bambina non amata dalla madre, anzi \u00e8  un suo  capro espiatorio su cui riversare frustrazioni e infelicit\u00e0.  Ad ogni suo compleanno la madre esordisce dicendole&#8221;<em> Quest&#8217;anno niente regali. Quest&#8217;anno dobbiamo essere molto parsiminiosi<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Le accuse  materne  di essere bugiarda e cattiva la fanno sentire sempre pi\u00f9 negletta; non le resta che leggere  per salvarsi e   distaccarsi  dalla realt\u00e0 . <\/p>\n\n\n\n<p>Isobel si convince cos\u00ec  di essere &#8220;sbagliata&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Rimasta orfana a sedici anni ( con sollievo e relativo senso di colpa) inizier\u00e0 a lavorare in un ufficio come traduttrice e dattilografa. Ma si sente sempre fuori luogo, come l&#8217;aveva fatta sentire sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un intenso percorso di formazione che la ragazza  intraprende sia nell&#8217;ambiente di lavoro sia grazie all&#8217;incontro con studenti universitari . Finalmente si trova in un contesto in cui pu\u00f2 essere se stessa, in cui pu\u00f2 parlare di letteratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Se dapprima si sente intimidita lentamente la sicurezza si fa strada grazie alle parole di Auden, Byron, Dostoevskij. E molte domande sul proprio Essere e Divenire trovano una risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente questa autrice australiana, riscoperta tardivamente, aveva avuto gli stessi conflitti sia  con la madre sia con gli editori che  trovavano la sua scrittura non consona a uno &#8220;scrittore donna&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Amy Witting <\/strong>ha passato la vita ad insegnare letteratura inglese a Sydney.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra una beffa, si dice nella prefazione, che una scrittrice con il suo talento abbia passato la vita al servizio delle parole e degli scritti altrui.<\/p>\n\n\n\n<p> Lo spieg\u00f2 lei stessa nelle sue opere e nelle interviste <strong>&#8220;E&#8217; l&#8217;undicesimo comandamento, non essere diversa&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 considerare un romanzo femminista perch\u00e8 le donne rappresentate non sono perfette soprattutto Isobel che per\u00f2 riesce a vincere perch\u00e8 raggiunge una potente presa di coscienza. &#8220;Una fragorosa e irrevocabile affermazione di s\u00e8.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p> <strong>&#8220;I for Isobel<\/strong>&#8221; il titolo originale<strong>.<\/strong> Io, cio\u00e8, Isobel.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto introspettivo, talvota ostico, ma cos\u00ec sincero questo romanzo!<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevo che mi ci sono ritrovata sebbene la mia storia familiare sia stata molto diversa, per fortuna. Ma in certi anni difficili della mia primissima adolescenza la lettura  mi ha aiutato a superare ostacoli e difficolt\u00e0 perch\u00e8 potevo vivere la vita dei personaggi letterari.<\/p>\n\n\n\n<p>Beh, persino ora, mantengo questa caratteristica. Se il libro mi prende &#8221; ci vado proprio dentro&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Amy Witting Ecco un romanzo particolare in cui mi ritrovo: vivere dentro il libro. 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