{"id":17521,"date":"2021-09-02T10:29:37","date_gmt":"2021-09-02T10:29:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17521"},"modified":"2021-09-02T10:29:38","modified_gmt":"2021-09-02T10:29:38","slug":"settembre-a-borzonasca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17521","title":{"rendered":"SETTEMBRE A BORZONASCA"},"content":{"rendered":"\n<p>Incredibile riprendere le <strong>Cronache di Borzonasca<\/strong> ora che sto per andarmene. Ma prima non ero collegata. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi raccontare di tre mesi liguri, di lettura indefessa, di avventure di Mimilla sar\u00e0 arduo.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo dalla <strong>focaccia ligure<\/strong> che ci ha accompagnato quasi ogni mattina, intinta nel caff\u00e8 sulla spiaggia o sul lungomare, assaporata lungo i portici di Chiavari o sulla  mia terrazza.Unta, saporita, goduriosa. Soltanto cost\u00ec questo immenso piacere. <\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>mare di CAVI<\/strong> sempre riconcilia con la vita. Chiaro, azzurro, talvolta verde, turchese, calmo o mosso. Spiaggia di ciottoli che mi fanno imprecare, \u00e8 difficoltoso risalire se c&#8217;\u00e8 il dislivello, ma io spesso sono stata &#8220;raccattata&#8221; dai mei bagnini personali: Stefy e mio fratello. Anzi un giorno sono stata salvata da probabuile annegamento (?): due onde minacciose mi hanno travolta e incappellata e se non fosse stato per Stefy avrei bevuto tutto il mare. In spiaggia siamo sempre sereni. Ridiamo, passegggiamo obliqui sui ciottoli, poi ci rifocilliamo al bar dagli ombrelloni dalla frange azzurre. Focaccia, caff\u00e8, la vista su Portofino e Sestri Levante. Per\u00f2 noi chiamiamo questo punto  <strong>Cap d&#8217;Antibes<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Boschi e passeggiate appenniniche.<\/strong> Sappiamo che da Borzonasca possiamno ragiungere in 30 minuti sia la costa che il monte<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Santo Stefano<\/strong> con Grazia e Stefy ci \u00e8 piaciuta moltissimo. Ci ritorneremo per raccogliere erica. Erica stupenda anche verso la <strong>Malga Zanoni<\/strong>, domenica scorsa, e non solo, elicrisio, felci, profumi e colori sia di brughiera alla Emily Dickinson  che di mediterraneo. Un incanto, e in fondo il mare celestino.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro bosco magico pieno di luci acqua e rumori gorgoglianti di ruscelli quello verso la dimenticata e semidistrutta chiesa di<strong> Licciorno<\/strong>.  Momenti intensi che si dovevano bilanciare con pranzi agritur: ravioli di tutti i tipi, salumi,carni, specialit\u00e0, dolci, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Caroso, Caregli, Sestri, Lavagna altre passeggiate. <strong>Di bosco e di Riviera<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi la mia casa, i miei giardinetti pensili riordinati con fatica e piacere da Stefy. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mimilla<\/strong> nonostante l&#8217;artrosi curata talvolta con goccine ci sta sempre bene, \u00e8 meno impavida delle altre estati, ma riesce a far fuggire i gatti che si avvicinano al nostro territorio. L&#8217;aria buona, le farfalle, il serpentello che ci ha portato un giorno, tutto la distrae e la fa felice.Tranne il giorno e la notte trascorsi lontano da me. <\/p>\n\n\n\n<p>Dov&#8217;\u00e8 Mimilla? per un pomrirggio e una notte intera non la trovavo. Disperata. E&#8217; vecchia, grassa e artrosica. La mattina successiva la vicina la vede in un giardino diverso , prigioniera. Non riesce pi\u00f9 ad uscire nonostante io provassi a sollevare la rete metallica. E&#8217; grossa e spaventata. (Chiss\u00e0 come ha fatto ad entrare?) In quella casa non c&#8217;\u00e8 nessuno. Studio la situazione: con coperta spessa e una seggiola scavalco la rete , la prendo la &#8220;butto&#8221; fuori e lei va verso casa. Ed io ora? Sulla sedia metto un vaso capovolto e riscavalco. Tutto il paese ammira la mia impresa da Indiana Jones. Io non so come ho fatto. Potenza dell&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>E quanti libri letti, mentre aspettavo Stefania che tornasse da Stoccarda e poi dall&#8217;Ungheria. Ma c&#8217;\u00e8 una bellissima novit\u00e0 per me: c&#8217;\u00e8 la<strong> Biblioteca<\/strong>! Apre soltanto due ore il sababto, ma mi ci fiondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scoperto una scrittrice chiavarese che scrive gialli ambientati proprio qui in zona con un sense of humour che mi piace. Si chiama <strong>Valeria<\/strong> <strong>Corciolani<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Divorare il cielo <\/strong>di <strong>Paolo Giordano<\/strong>, un bel romanzo impegnativo che tratta di ecologia. Ambientato nel Salento parla di adolescenza, di ideali,  di amore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dimmi che non pu\u00f2 finire<\/strong> di <strong>Simona Sparano<\/strong>, storia deliziosa agrodolce di una ragazza che teme la fine delle cose belle. Si appassiona ai numeri come talismani per capire la vita. Abbandona amori, lavoro perch\u00e8 non pu\u00f2 sopportare che fniscano come la lieta vita che aveva vissuto un tempo con il padre ora scomparso. Ma qualcosa e qualcuno la aiuteranno. Da leggere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mai stati cos\u00ec felici<\/strong> di C<strong>laire Lombardo<\/strong>, storia di David e Marilyn, del loro grande amore, della loro tre figlie avute in succesaione, poi a distanza la quarta. Quindi una storia familiare avvincente che ti fa compagnia e ti fa riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre piani<\/strong> di <strong>Eshkol Nevo<\/strong>, si svolge e Tel Aviv e vengono raccontate le storie degli  abitanti dei tre piani di un caseggiato. Il regista Nanni Moretti ne ha tratto un film<\/p>\n\n\n\n<p>e tanto altro ancora.  <\/p>\n\n\n\n<p>Se qualcuno mi legge ancora, buo inizio settembre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incredibile riprendere le Cronache di Borzonasca ora che sto per andarmene. Ma prima non ero collegata. 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