{"id":17623,"date":"2022-02-01T11:26:53","date_gmt":"2022-02-01T11:26:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17623"},"modified":"2022-02-01T11:26:53","modified_gmt":"2022-02-01T11:26:53","slug":"quel-che-affidiamo-al-vento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17623","title":{"rendered":"QUEL CHE AFFIDIAMO AL VENTO"},"content":{"rendered":"\n<p>di<strong> LAURA IMAI MESSINA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Febbraio ci ha portato il vento. Vedevo dalle mie  finestre  le foglie secche volteggiare  insieme ai passerotti che aspettavano le mie briciole. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho pensato alle protagoniste di Chocolat che se ne vanno all&#8217;arrivo del vento. Anche Mary Poppins va e viene a seconda di come soffia. <\/p>\n\n\n\n<p> Il vento ci rimescola, ci rinnova alcuni pensieri, ci pulisce da scorie polverose e ci spinge a modificare le nostre coordinate interiori. <\/p>\n\n\n\n<p>Vento, aria, respiro.<\/p>\n\n\n\n<p> E noi respiriamo perch\u00e8 siamo vivi. Ma nel vento rimarr\u00e0 sempre qualcosa di noi: onde magnetiche o come in botanica semi e filamenti eterni.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec la lettura del libro prestatomi da Enza mi ha emozionato e avvinto e appagato sensazioni di eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In Giappone, dopo il catastrofico Tsunami del 2011 in un giardino chiamato Bell Gardia sul fianco della Montagna della Balena (Kujira-yama), \u00e8 stata installata una cabina telefonica che trasporta le voci nel vento. <\/p>\n\n\n\n<p>Ogni anno migliaia di persone che hanno perso i loro cari vanno ad alzare la cornetta in quella cabina solitaria e parlano con chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Le parole vengono affidate al vento che come sapete va e ritorna. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche la giovane autrice, sposata a un giapponese e residente a Tokyo, vi \u00e8 andata assorbendone la tipica intrinseca  spiritualit\u00e0 del Sol Levante.<\/p>\n\n\n\n<p>E la storia dei protagonisti \u00e8 intessuta del dolore della perdita, ma anche della speranza di una nuova dimensione del <em> qua<\/em> e quella del di <em>l\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Yui e  e Takeshi si incontrano per lenire il loro dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Yui \u00e8 una ragazza che lavora alla radio e che nel maremoto ha perso madre e figlioletta. Le avevavo ritrovate abbracciate.<\/p>\n\n\n\n<p> Takeshi \u00e8 un medico che ha perso la moglie per malattia e che ha una bambina ancora piccola che dalla morte della madre non parla pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il Telefono del vento far\u00e0 un miracolo: la bimba riuscir\u00e0 ritrovare la voce per comunicare con la mamma. <\/p>\n\n\n\n<p> Yui stenta ad entrare nella cabina, congelata dal dolore dell&#8217;assenza; occorrer\u00e0 un nuovo picccolo cataclisma a  scuoterla per salvare proprio quella straordinaria via di comunicazione che sono le parole al&#8230;vento.<\/p>\n\n\n\n<p> Al dentro di noi, alle parole a ai sentimenti che talvolta non riusciamo ad esplicitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa storia rispecchia la delicatezza di sentimenti e modi di vita giapponesi . <\/p>\n\n\n\n<p>Una carezza profonda che <strong>Laura Imai Messina<\/strong> ci dona.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi c&#8217;\u00e8 molto vento ed io , come sempre, sono dentro non solo nella mia vita, ma anche in quella dei miei libri.<\/p>\n\n\n\n<p> Quindi che magia vedere che dal cellulare di Alfredino scomparso tre mesi fa c&#8217;\u00e8 un accenno di contatto. Allora gli scrivo anch&#8217;io. Le nostre parole affidate all&#8217;etere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LAURA IMAI MESSINA Febbraio ci ha portato il vento. 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