{"id":17662,"date":"2022-03-17T08:19:04","date_gmt":"2022-03-17T08:19:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17662"},"modified":"2022-03-17T08:19:05","modified_gmt":"2022-03-17T08:19:05","slug":"i-consigli-di-maria-grazia-7","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17662","title":{"rendered":"I CONSIGLI DI MARIA GRAZIA"},"content":{"rendered":"\n<p>Rientrata dalla citta\u2019 letteraria per eccellenza, polo di attrazione per artisti, scrittori e filosofi, ho ripreso in mano il romanzo incompiuto di G. Flaubert, <em><strong>Bouvard et P<\/strong><\/em><em><strong>\u00e9<\/strong><\/em><em><strong>cuchet<\/strong><\/em>che avevo riletto nel tempo di Natale e pensato a questi due impiegati che grazie ad una improvvisa eredit\u00e0 lasciano il loro lavoro e si trasformano in aspiranti intellettuali fino a sviluppare cio\u2019 che si legge nelle ultime pagine \u201c una capacit\u00e0 imbarazzante, la capacit\u00e0 di vedere la stupidit\u00e0 umana e di non tollerarla piu\u2019\u201d. Anche se Balzac riteneva che a Parigi \u201cnessun sentimento resiste al corso delle cose e la corrente delle novit\u00e0 obbliga ad un cambiamento repentino\u201d , i due personaggi per amore della scienza son disposti a qualsiasi sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa forza narrativa per le immagini e per gli spunti filosofici offerti pur in un contesto bellico la ho percepita nella lettura del libro di Gino Strada, <strong>Buskash\u00ec<\/strong> ove a&nbsp;seguito dell\u2019attentato dell\u201911 Settembre al World Trade Center e al Pentagono, Gino e Kate, due medici al servizio di Emergency, decidono di recarsi in Afganistan per dare inizio alle trattative per l\u2019apertura del centro di cura situato a Kabul, che si concluderanno solo il 6 Novembre 2001. Gino e Kate possono operare attivamente per soccorrere i prigionieri di guerra e i feriti dei bombardamenti e delle mine antiuomo, rischiando ogni giorno di cadere vittime delle \u201cbombe intelligenti\u201d made in USA che sfrecciano sui cieli della citt\u00e0.<br>Qui l\u2019Afganistan rappresenta\u201cBuskash\u00ec\u201d il simbolo della carcassa animale inerme contesa dai giocatori, in questo caso americani e sovietici, mujaheddin e talebani.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro libro che mi \u00e8 rimasto nel cuore per l\u2019intensit\u00e0 narrativa \u00e8 il romanzo di Oleg Mandi\u0107, <strong>L\u2019ultimo bambino di Auschwitz<\/strong>. Nel ruolo di protagonista, internato all\u2019et\u00e0 di 11 anni, lo scrittore narra la profonda e angosciante esperienza umana vissuta nel lager, un trauma che si \u00e8 rifiutato per ben dieci anni di affrontare e raccontare, fino al 1955 quando comprese, scrivendo il suo primo articolo, che era un trauma che non apparteneva solamente alla sua vita ma all&#8217;intera umanit\u00e0 e che raccontare il Male era un obbligo morale. In occasione della Giornata della Memoria ho ascoltato a scuola il suo intervento ed ancora una volta ha ricordato ai ragazzi la missione di opporsi al negazionismo dell\u2019Olocausto e ad abbattere il muro dell\u2019indifferenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rientrata dalla citta\u2019 letteraria per eccellenza, polo di attrazione per artisti, scrittori e filosofi, ho ripreso in mano il romanzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17662"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17662"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17663,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17662\/revisions\/17663"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}