{"id":1774,"date":"2010-05-05T18:43:44","date_gmt":"2010-05-05T16:43:44","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1774"},"modified":"2010-05-05T18:43:44","modified_gmt":"2010-05-05T16:43:44","slug":"il-giardino-come-spazio-interiore-di-ruth-amman","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1774","title":{"rendered":"IL GIARDINO COME SPAZIO INTERIORE, di Ruth Amman"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1779\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/05\/il-giardino-come-spazio-interiore-di-ruth-amman\/scansione0001-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1779\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione00011-300x218.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"300\" height=\"218\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-1776\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/05\/il-giardino-come-spazio-interiore-di-ruth-amman\/giardino-spazio-interiore\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1776\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/giardino-spazio-interiore.jpg\" alt=\"giardino spazio interiore\" width=\"150\" height=\"221\" \/><\/a>Che pioggia deprimente! E proprio nel mese pi\u00c3\u00b9 bello dell&#8217;anno: maggio &#8220;che risveglia i nidi, che risveglia i cuori&#8221;. Ma presto torner\u00c3\u00a0 il sole e la gioia di immergerci nel verde. Chi \u00c3\u00a8 fortunato pu\u00c3\u00b2 farlo nel proprio giardino, altri guarderanno i fiori sul terrazzo, altri ancora passeggeranno nei giardini pubblici.\u00c2\u00a0 Certo che il giardino \u00c3\u00a8 l&#8217;archetipo della vita, il nostro primo luogo non \u00c3\u00a8 stato forse il giardino dell&#8217;Eden?<\/p>\n<p><strong>Ruth Amman,<\/strong> architetto e psicoterapeuta<strong>,<\/strong> \u00c2\u00a0in questo immaginifico libro ci porta non solo in giardini grandi, piccoli, lontani o vicini, ma ci spiega la corrispondenza del giardino con il nostro spazio interiore, con il giardino dell&#8217;anima. Da curare entrambi, come fonte di energia, come porta d&#8217;accesso a ricordi e sogni. Il prendersi cura di fiori, piante, frutti \u00c3\u00a8 prendersi cura di noi e degli altri, come il Piccolo Principe si prendeva cura della sua rosa.<\/p>\n<p>Penso alle amiche che hanno un giardino da\u00c2\u00a0vivere tutti i giorni\u00c2\u00a0: Donatella con le sue orchidee, Renata con vista mare, Cristina, Rosanella e altre. Penso anche a Maria Teresa che si prende cura di fiori e piantine sul balcone .\u00c2\u00a0 Persino Giuliana ha un pezzetto d&#8217;orto dietro la sua casa\u00c2\u00a0di Aquileia\u00c2\u00a0dove, fra un gatto e l&#8217;altro, riesce a curare le viole del pensiero. Penso a me che qui a Trento non\u00c2\u00a0 ho neppure il balcone &#8230;mentre\u00c2\u00a0 avrei un giardino anch&#8217;io&#8230; lontano per\u00c3\u00b2&#8230;E&#8217;\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0il mio giardinetto &#8220;volante&#8221;, quello ligure dove\u00c2\u00a0 ho trascorso\u00c2\u00a0moltissime estati. E&#8217; &#8220;volante&#8221; perch\u00c3\u00a8 \u00c3\u00a8 a balze come tanti giardini della Liguria, tre piccoli lembi di terra che salgono verso il cielo dove nei pomeriggi assolati\u00c2\u00a0 volteggia padrona la poiana\u00c2\u00a0unendo\u00c2\u00a0il suo grido al pacato rintocco della campana. E&#8217; un giardino rinato dopo decenni di sopore, grazie alle cure di mio marito. La prima volta che vidi il giardino, dopo la ristrutturazione della casa, venni rapita da un leggero incantamento che me lo fece amare immediatamente: era estate, la vera estate mediterranea, le cicale frinivano ed il sole faceva brillare la scaletta di pietra che, misteriosa, si inerpicava in alto. Profumo di rosmarino, di menta e di rose. Giunta sull&#8217;ultima piana mi sedetti sul vecchio sedile d&#8217;ardesia concedendomi senza ritegno ad un&#8217;intensa gioia pagana. Il fico allargava\u00c2\u00a0 in abbracci d&#8217;ombra calda i suoi rami e la palma si ergeva come una bandiera gloriosa. Sotto di me il paese innocuo e lontano, di fronte a me il muro di pietre roventi ricoperto in parte da edera e gelsomino, sopra di me un cielo amico, azzurro come il mare. Come non ubriacarsi di vita? Gli amareni e il nespolo regalano ogni estate ombre intrecciate sotto le quali \u00c2\u00a0cespugli di ortensie rosa e violetto prolificano. L&#8217;arancio selvatico fa i frutti accanto alla camelia, l&#8217;albero di cachi diventa rigoglioso di verde.<\/p>\n<p>Ma \u00c3\u00a8 un giardino lontano, come ho scritto , sia nello spazio che nel tempo ormai. L\u00c3\u00ac vi ho vissuto le\u00c2\u00a0 estati della parte pi\u00c3\u00b9 completa della mia vita. Oggi ho voglia di ricordarlo e di\u00c2\u00a0 cantare le sue calle, le rose d&#8217;amore, quelle rosso cupo, piantate\u00c2\u00a0 dal padre di mio marito, i suoi esili amareni che ora saranno gi\u00c3\u00a0 fioriti. Rester\u00c3\u00a0 il mio\u00c2\u00a0giardino segreto dell&#8217;anima in cui tornare nei momenti di malinconia e nostalgia e dove riuscir\u00c3\u00b2 a coltivare ancora\u00c2\u00a0con amore i miei ricordi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che pioggia deprimente! E proprio nel mese pi\u00c3\u00b9 bello dell&#8217;anno: maggio &#8220;che risveglia i nidi, che risveglia i cuori&#8221;. 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