{"id":17910,"date":"2023-08-19T11:34:19","date_gmt":"2023-08-19T11:34:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17910"},"modified":"2023-08-19T11:34:20","modified_gmt":"2023-08-19T11:34:20","slug":"le-letture-di-maria-grazia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=17910","title":{"rendered":"Le Letture di Maria Grazia"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019oasi di silenzio che ogni estate cerco di creare intorno e dentro di me per interrogare la mia coscienza e scavare nel groviglio dei sentimenti ho trovato qualche lettura che ha fatto da smeriglio ad alcuni pensieri\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Leggendo le prime pagine de \u201cI violini di Saint- Jacques\u201d di Fermor ho pensato all\u2019avvio delle \u201cElegie duinesi\u201d di Rilke in cui si afferma che \u201c il bello \u00e8 solo l\u2019inizio del tremendo\u201d. Durante il ballo&nbsp;di carnevale del Marted\u00ec Grasso sull\u2019isola di Saint-Jacques nelle Antille francesi, da un&#8217;esplosione di colori, di sfarzo e allegria verranno pian piano a galla&nbsp;tanti imminenti disastri<strong>,&nbsp;<\/strong>avvolti da una&nbsp;minaccia di proporzioni bibliche&nbsp;che nessuno riesce a prevedere e che porter\u00e0 all\u2019inabissamento dell\u2019isola nell\u2019oceano. Il finale della novella \u00e8 un&nbsp;vortice di grande pathos e tragedia, raccontato sempre con una dovizia di particolari; sembra di essere davvero in quel ballo di carnevale, di danzare con gli ospiti, di assistere alla frenesia delle percussioni, di provare reale timore per il destino dell&#8217;isola e di tutti i suoi abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un libro che ha ulteriormente elargito bellezza \u00e8 stato \u201c Il cercatore di luce\u201ddi C.Abate in cui lo scrittore indaga la vita del pittore arcense G. Segantini con una prosa lieve e luminosa ove l\u2019eleganza interiore cerca pienezza di fonti e testimonianze per levare lo sguardo verso la natura e da lass\u00f9 planare con una apertura panoramica sugli oggetti e le situazioni descritte nel testo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa nipote\u201d di B. Schlink mi ha offerto invece pagini sferzanti di intrighi e segreti tra i due giovani protagonisti,&nbsp;<strong>Kaspar<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Birgit<\/strong> nella Berlino degli anni Sessanta. L&#8217;aura di mistero in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 palpabile dalle prime pagine che aprono la storia, in quanto troviamo Kaspar in lutto per la moglie, Birgit, alle prese con la causa della sua misteriosa morte. Per trovare una risposta, Kaspar inizia ad indagare sul passato e sul presente di Birgit, e pagina dopo pagina Kaspar scopre i segreti della vita della moglie, che tra la dipendenza dall\u2019alcool e la figlia avuta da un altro uomo, lasciata nella Berlino Est al momento della fuga, lo portano a rifugiarsi nuovamente nel passato andando alla ricerca di Svenja, la figlia abbandonata. In questa ricerca Kaspar incontra anche Sigrun, la nipote. Da questo incontro Kaspar scopre che Svenja e Sigrun sono rinchiuse in una bolla politicamente estremista, dal quale vuole salvarle. I temi del riconoscimento, della colpa, della negazione del passato nazista della Germania son qui declinati nella ricerca ossessiva di una verit\u00e0 attraverso la lenta conoscenza della nipote ritrovata.<\/p>\n\n\n\n<p>Un romanzo che esalta il primato dell\u2019attesa sulla conquista, del futuro sul presente, della speranza sul possesso \u00e8 proprio \u201cLeggere Lolita a Teheran\u201ddi Azar Nafisi. Attraverso questo libro l\u2019autrice descrive come da una serie di incontri semiclandestini tenutisi a casa della stessa (dal 1995 al 1997) con sette delle sue migliori studentesse emerga una visione personale della storia dell\u2019Iran post rivoluzione. Gli incontri rappresentano un\u2019 occasione di fuga e tutto il libro \u00e8 un susseguirsi di descrizioni su come queste donne analizzando e discutendo di testi letterari abbiamo cercato di comprendere ed in un certo senso accettare la realt\u00e0 del presente. Questo avviene leggendo e riportando passi letterari di quattro autori (Nabokov, Austen, James, Fitzgerald) che lasciano intravedere somiglianze ed elementi in comune proprio con le donne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019oasi di silenzio che ogni estate cerco di creare intorno e dentro di me per interrogare la mia coscienza e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17910"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17910"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17911,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17910\/revisions\/17911"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}