{"id":1869,"date":"2010-05-12T18:34:39","date_gmt":"2010-05-12T16:34:39","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1869"},"modified":"2010-05-12T18:34:39","modified_gmt":"2010-05-12T16:34:39","slug":"in-patagonia-e-il-respiro-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1869","title":{"rendered":"IN PATAGONIA, e il respiro della libert\u00c3\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1871\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/12\/in-patagonia-e-il-respiro-della-liberta\/scansione0013-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1871\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione0013-217x300.jpg\" alt=\"scansione0013\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Perch\u00c3\u00a8 mi \u00c3\u00a8 venuto in mente il libro di <strong>Bruce Chatwin<\/strong>? Perch\u00c3\u00a8 mi sono ritrovata nelle parole \u00c2\u00a0di Camilla quando, a proposito di oggetti, \u00c2\u00a0parla \u00c2\u00a0di zavorra e di &#8220;liberazione e snellezza dell&#8217;anima&#8221;. Sensazione, quella di liberazione dei pensieri e dell&#8217;anima , che ho sempre provato anche da giovane quando mi distaccavo da mobiletti, oggetti, vestiti. Sensazione di libert\u00c3\u00a0 estrema. Mai stata collezionista, se dovessi trasferirmi immediatamente e \u00c2\u00a0portare qualcosa con me a parte qualche \u00c2\u00a0libro,\u00c2\u00a0 forse sarebbero le tazze da t\u00c3\u00a8 della mamma e niente pi\u00c3\u00b9, ma forse potrei anche fare a meno di quelle.\u00c2\u00a0Ogni volta che sentivo il desiderio di rinnovamento mi staccavo da qualcosa, talvolta anche di cose non mie&#8230;non mi perdoner\u00c3\u00b2 mai di aver buttato i famosi Barbapap\u00c3\u00a0 di Stefania&#8230;!<\/p>\n<p>Per me le cose e \u00c2\u00a0l&#8217;attaccamento ad esse, sono sinonimi di catene. I ricordi sono impressi dentro di me, non ho bisogno di possedere oggetti. Ma perch\u00c3\u00a8 &#8220;Patagonia&#8221;? Se le cose mi fanno sentire prigioniera, la Patagonia mi d\u00c3\u00a0 la sensazione della libert\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 vera. L&#8217;altrove. Non solo Coleridge e Melville parlavano di questa terra per significare qualcosa di estremo\u00c2\u00a0 riguardo ai\u00c2\u00a0&#8220;nostri confini &#8220;, ma anche nell&#8217;immaginario\u00c2\u00a0popolare \u00c2\u00a0questa terra\u00c2\u00a0 significava qualcosa di veramente lontano e sconosciuto. &#8220;Ma duel&#8217; and\u00c3\u00a9 to ped\u00c3\u00a8r? In Patagonia?&#8221; esclamava mia madre quando mio\u00c2\u00a0 padre tardava, oppure \u00c2\u00a0&#8221; Me ne andrei in Patagonia&#8221; sbuffava quando era stanca.<\/p>\n<p>Quando incontrai questo libro quindi fu amore a prima vista. Rispecchiava un mio modo d&#8217;essere.<\/p>\n<p>Viaggiare liberi, senza fardelli questo\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 sempre stato\u00c2\u00a0il mio sogno. Gli oggetti ti definiscono. Per viaggiare occorre essere leggeri, potrebbero bastare anche le sole scarpe a tracolla come quelle che \u00c2\u00a0Chatwin indossa in una famosa fotografia. Il mio animo &#8220;zingaro&#8221; mi \u00c2\u00a0ha\u00c2\u00a0indicato \u00c2\u00a0scelte di vita che mi hanno portato a viaggiare. Ho rinunciato senza fatica \u00c2\u00a0a\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 sicurezza materiale, a stabilit\u00c3\u00a0, all&#8217;accumulo di oggetti. Persino durante i miei viaggi acquistavo pochi souvenirs. Ci\u00c3\u00b2 che mi rimaneva erano i famosi &#8220;momenti d&#8217;essere&#8221; che riuscivo a cogliere nel luogo in cui mi trovavo e che sostituivano l&#8217;elefantino d&#8217;ebano, la collana tunisina, il koboloi greco&#8230;<\/p>\n<p>Viaggio metafora della vita. Perch\u00c3\u00a8 Chatwin va in Patagonia? Per soddisfare un sogno dell&#8217;infanzia. Trovare\u00c2\u00a0 un brontosauro di cui si diceva\u00c2\u00a0rimanessero\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0i resti proprio in Patagonia. La prova era un brandello di pelle conservato gelosamente nella credenza della nonna. Scoprir\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 invece che quel pezzettino di pelle apparteneva a una specie di\u00c2\u00a0bradipo gigante , il milodonte, \u00c2\u00a0ma esso \u00c3\u00a8 per il viaggiatore che lo cerca quasi un talismano, uno scopo, la spinta verso l&#8217;altrove e la vastit\u00c3\u00a0. Siamo negli anni Settanta, Bruce \u00c3\u00a8 un giovane ragazzo inglese, amante dei Rolling Stones, dei fossili, della geografia come conoscenza profonda della natura e dell&#8217;uomo.\u00c2\u00a0 Parte nel 1974.\u00c2\u00a0 In questo libro tanti preziosi racconti di persone, descrizioni di un ambiente magico, semideserto &#8220;<em>nessun suono tranne quello del vento, che sibilava tra i cespugli spinosi e l&#8217;erba morta, nessun altro segno di vita all&#8217;infuori di un falco&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Chatwin cerca, oltre al mostro preistorico,\u00c2\u00a0anche un parente navigatore. Chiede, fotografa, cammina, si ferma nelle <em>estancias.<\/em> Ci racconta dei piatti tipici che assaggia,\u00c2\u00a0della storia politica del paese, delle leggende. Incontra gauchos, poeti, camionisti, peoni. Ce ne parla in modo chiaro, quasi didattico,\u00c2\u00a0 senza retorica.<\/p>\n<p>Ma per tornare al legame con le nostre cose , mi piacerebbe sapere quali sono gli oggetti da cui non riuscireste a staccarvi &#8230;io ho ripensato all&#8217;incipit del mio post, quindi\u00c2\u00a0 ho fatto un giretto per il mio appartamento chiedendomi di che cosa potrei fare a meno&#8230;mah, ora che sono pi\u00c3\u00b9 vecchia forse gli oggetti mi servirebbero come boa, come ormeggio, ma se potessi vorrei rinnovare tutto&#8230;ex novo&#8230;respirare, &#8220;senza zavorra&#8221;&#8230;<\/p>\n<p><em>\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00c3\u00a8 mi \u00c3\u00a8 venuto in mente il libro di Bruce Chatwin? 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