{"id":1885,"date":"2010-05-13T21:17:35","date_gmt":"2010-05-13T19:17:35","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1885"},"modified":"2010-05-13T21:17:35","modified_gmt":"2010-05-13T19:17:35","slug":"leta-dellinnocenza-di-edith-wharton","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1885","title":{"rendered":"L&#039;ETA&#039; DELL&#039;INNOCENZA, di Edith Wharton"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1888\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/13\/leta-dellinnocenza-di-edith-wharton\/scansione0014-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1888\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione0014-217x300.jpg\" alt=\"scansione0014\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>E poi c&#8217;\u00c3\u00a8 il fascino rassicurante della borghesia con le sue regole, i suoi riti, i conformismi. Se ne \u00c3\u00a8 schiavi, ma si ha davanti una strada gi\u00c3\u00a0 tracciata. Altri decidono per te. Per essere liberi di\u00c2\u00a0scegliere autonomamente occorre avere molto coraggio. Spesso nella mia giovinezza un po&#8217; girovaga sentivo dei cedimenti e mi rifugiavo negli ambienti letterari borghesi per riposarmi da me stessa e per provare\u00c2\u00a0un tranquillo affidamento\u00c2\u00a0in consolidate regole di vita. Adoravo leggere i romanzi inglesi naturalmente dove era quasi un imperativo categorico bere il t\u00c3\u00a8 delle cinque, cambiarsi per la cena e seguire il codice &#8220;scritto&#8221;\u00c2\u00a0per \u00c2\u00a0ogni\u00c2\u00a0 classe sociale. Per appartenere all&#8217;alta borgesia , oltre al patrimonio, bisognava non cambiare nulla.<\/p>\n<p>Certo oggi i tempi sono diversi, ma talvolta mi accorgo che il conformismo che io sento obsoleto esiste ancora . Ricordo tanto tempo fa quando con alcune signore si discusse del <strong>L&#8217;et\u00c3\u00a0 dell&#8217;innocenza<\/strong> mi meravigliai che alcune di esse parteggiassero per May, la moglie di Newland Archer anche se lui\u00c2\u00a0 era innamoratissimo di madame Olenska. Naturalmente io e poche altre (romantiche? anticonformiste?) ritenevamo pi\u00c3\u00b9 onesto, giusto che l&#8217;amore appassionato tra Ellen e Newland avesse buon fine. In fondo pensavamo che May sarebbe stata consolata dalla sua grande e ricca famiglia aristocratica. E che nella vita di ognuno, che sappiamo essere breve e unica, si dovessero cogliere i doni preziosi che ci vengono offerti.<\/p>\n<p>Ellen Oleska mi piaceva molto di pi\u00c3\u00b9 che l&#8217;apparente remissiva May che pur sapendo della sofferenza del marito riesce a riportarlo in seno alla famiglia, ricattandolo proprio nel suo essere leale, &#8220;<em>Non serviva a nulla cercare di emancipare una moglie che non aveva il pi\u00c3\u00b9 pallido sospetto di non essere libera&#8230;Ma con una concezione del matrimonio cos\u00c3\u00ac scevra di complicazioni e di curiosit\u00c3\u00a0 come quella di May, una crisi simile\u00c2\u00a0 si sarebbe ormai potuta verificare solamente se provocata da qualcosa di veramente offensivo nella condotta del marito&#8230; Newland Archer sapeva che qualunque cosa potesse accadere, May sarebbe sempre stata leale, coraggiosa e priva di rancore, e questo lo obbligava all&#8217;esercizio delle stesse virt\u00c3\u00b9&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Quella rigida \u00c2\u00a0societ\u00c3\u00a0 newyorckese \u00c2\u00a0non consentiva di affermare la propria personalit\u00c3\u00a0 e individualit\u00c3\u00a0 soprattutto alle donne, anche se volitive e libere. Madame Olenska \u00c3\u00a8 un&#8217;eccezione, ma in questa bellissima storia \u00c3\u00a8 l&#8217;uomo che \u00c3\u00a8 incapace di affrontare la dura realt\u00c3\u00a0 dell&#8217;ostracismo sociale per raggiungere la sua felicit\u00c3\u00a0. Il mondo dorato dell&#8217;aristocrazia di fine secolo ci viene raccontato in modo sublime da <strong>Edith Wharton<\/strong> che con questo romanzo, nel 1921, vinse il Premio Pulitzer. Certamente\u00c2\u00a0in questi\u00c2\u00a0racconti si sente la\u00c2\u00a0 solitudine dorata della stessa autrice che prova a svelare &#8220;<em>la pena della propria malinconia di donna innamorata di un amore impossibile, in una societ\u00c3\u00a0 che tace quando vuole fingere di non capire e parla inesorabilmente quando intende proibire.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>May \u00c3\u00a8 la rigida rappresentante di quel mondo privilegiato, ma soffocante; \u00c3\u00a8 l&#8217;orgogliosa portabandiera del suo ceto. &#8220;<em>Non voglio che pensino che vestiamo come selvaggi<\/em>&#8221; dice con disprezzo mentre sceglie il guardaroba. E Newland rimane colpito &#8220;<em>dal rispetto delle donne americane, anche le meno mondane, per i privilegi sociali\u00c2\u00a0 che derivano dall&#8217;eleganza nel vestire<\/em>&#8220;. &#8220;<strong>E&#8217; la loro<\/strong> <strong>armatura<\/strong>&#8221; pensa &#8220;<strong>la loro difesa e la\u00c2\u00a0loro sfida contro l&#8217;ignoto<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>Per\u00c3\u00b2 come sarebbe stato riposante vivere tranquilli e prigionieri in quel mondo!\u00c2\u00a0 Almeno per un po&#8217;! &#8230;Prima di scappare come Madame Olenska!<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ora ho meno velleit\u00c3\u00a0 di fuga, sto diventando come Dorian, il bellissimo gatto di Maria Teresa, tanto che farmi muovere anche solo per un week end diventa faticoso.<\/p>\n<p>Ogni cosa a suo tempo?\u00c2\u00a0 Non saprei dire; \u00c2\u00a0a volte\u00c2\u00a0non so neppure io cosa far\u00c3\u00b2.\u00c2\u00a0La conoscenza di s\u00c3\u00a8 non \u00c3\u00a8 una strada chiusa&#8230;si va sempre avanti\u00c2\u00a0&#8230;si pu\u00c3\u00b2 pensare una cosa e poi l&#8217;esatto contrario. Insomma &#8230;un &#8220;fastello di contraddizioni&#8221; come diceva Anna Frank nel suo diario. Ma lei aveva 14 anni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E poi c&#8217;\u00c3\u00a8 il fascino rassicurante della borghesia con le sue regole, i suoi riti, i conformismi. 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