{"id":1906,"date":"2010-05-14T18:57:02","date_gmt":"2010-05-14T16:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1906"},"modified":"2010-05-14T18:57:02","modified_gmt":"2010-05-14T16:57:02","slug":"la-meta-di-niente-e-sempre-di-amore-si-scrive","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1906","title":{"rendered":"LA META&#039; DI NIENTE, e sempre di amore si scrive"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1909\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/14\/la-meta-di-niente-e-sempre-di-amore-si-scrive\/scansione0015-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1909\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione0015-217x300.jpg\" alt=\"scansione0015\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>E&#8217; l&#8217;amore che fa girare il mondo si sa, amore per la vita in generale, per gli altri e l&#8217;amore di coppia. E di quest&#8217;ultimo si sono scritti migliaia e migliaia di romanzi, soprattutto sul matrimonio. <strong>Catherine Dunne<\/strong>, dublinese, esordisce qualche anno fa proprio con questo romanzo sul matrimonio, un matrimonio finito. Raccontata sotto forma di diario e con molti flash back, questa vicenda coinvolge i lettori, diciamo lettrici per lo pi\u00c3\u00b9, per il suo linguaggio chiaro e le descrizioni quasi fotografiche degli avvenimenti. Storia consueta:\u00c2\u00a0il marito, Ben, \u00c2\u00a0di punto in bianco dice alla moglie Rose\u00c2\u00a0che non l&#8217;ama pi\u00c3\u00b9 e la lascia sola con tre figli e pochi soldi. Questa scena drammatica si svolge in cucina, luogo privilegiato della casa e luogo simbolo della\u00c2\u00a0donna, lare del focolare. Ma luogo anche di costrizione, relegamento, fissazione di un ruolo prestabilito e accettato per amore e consuetudine.<\/p>\n<p>Dopo la disperazione, la disillusione, lo sgomento, Rose, come tante donne, trova la forza per iniziare un nuovo cammino che la porter\u00c3\u00a0 alla consapevolezza di s\u00c3\u00a8 attraverso risorse che scopre di possedere.\u00c2\u00a0 Proprio dalla cucina-prigione nasce la nuova Rose, non pi\u00c3\u00b9 met\u00c3\u00a0 di niente come quando \u00c3\u00a8 stata lasciata, ma persona completa , libera e gioiosa.<\/p>\n<p>Eppure quante donne ancora si sentono realizzate soltanto all&#8217;ombra del compagno! E se venissero abbandonate \u00c2\u00a0si ritroverebbero spezzate come la teiera dell&#8217;immagine di copertina! Se nell&#8217;Ottocento\u00c2\u00a0le \u00c2\u00a0mogli deluse dovevano sopportare in silenzio le eventuali sofferenze, i soprusi, lo sbriciolamento della propria individualit\u00c3\u00a0 per mancanza di autonomia economica, oggigiorno\u00c2\u00a0 ci si pu\u00c3\u00b2 liberare. Conosco\u00c2\u00a0donne che lo hanno fatto, a costo di sacrifici, pur di riappropriarsi della propria dignit\u00c3\u00a0 e della propria libert\u00c3\u00a0 interiore. Altre invece non riescono a staccarsi dall&#8217;uomo-sicurezza e accettano di essere le mogli-stuoino soffocando ogni desiderio o anelito di esprimere se stesse.<\/p>\n<p>Fortunatamente c&#8217;\u00c3\u00a8 anche la via di mezzo: quella dei matrimoni tranquilli, basati sull&#8217;amore, stima, rispetto, amicizia.<\/p>\n<p>E&#8217; un argomento questo che tocca tutte noi, sposate e\u00c2\u00a0non sposate perch\u00c3\u00a8 mette in discussione quanto di noi siamo disposte a &#8220;cancellare&#8221; per un uomo. A me verrebbe da dire &#8220;niente&#8221;. Si pu\u00c3\u00b2 essere tolleranti, comprensive, ma occorre essere se stesse&#8230;trovo che sia pi\u00c3\u00b9 onesto. Ma non voglio pontificare. Ognuno di noi\u00c2\u00a0forse sceglie il modo di vivere che risponde a una propria esigenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; l&#8217;amore che fa girare il mondo si sa, amore per la vita in generale, per gli altri e l&#8217;amore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1906"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}