{"id":1918,"date":"2010-05-15T18:26:58","date_gmt":"2010-05-15T16:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=1918"},"modified":"2010-05-15T18:26:58","modified_gmt":"2010-05-15T16:26:58","slug":"genova-di-tutta-la-vita-citta-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=1918","title":{"rendered":"GENOVA DI TUTTA LA VITA, citt\u00c3\u00a0 del cuore"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-1922\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/15\/genova-di-tutta-la-vita-citta-del-cuore\/scansione0017-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1922\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione0017-217x300.jpg\" alt=\"scansione0017\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Se Trieste azzurra e ventosa, per me, rappresenta la soglia per partire\u00c2\u00a0 in orizzontale verso un &#8220;Pellegrinaggio in Oriente&#8221;, cio\u00c3\u00a8 verso un infinito sconosciuto e, come scrive Hesse, verso un&#8217;altra dimensione, Genova \u00c3\u00a8 il salire e lo scendere dentro di me.\u00c2\u00a0 Pi\u00c3\u00b9\u00c2\u00a0leggera Trieste in cui mi sento &#8220;zingara&#8221;e pronta ad un&#8217;altra realt\u00c3\u00a0 dalla mia realt\u00c3\u00a0. Pi\u00c3\u00b9 faticosa e intensa Genova che \u00c3\u00a8 la citt\u00c3\u00a0 conosciuta insieme al mio amore. Citt\u00c3\u00a0 circoscritta ormai nella mia storia e verso la quale porgo ancora resistenza per non affondare nella nostalgia.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Citt\u00c3\u00a0 fatta di vicoli e di salite come la mia memoria.\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Con le sue salite, le sue rampe, le sue scalinate, i suoi ascensori pubblici, le sue funiculari e le sue strade disposte una sull&#8217;altra, Genova \u00c3\u00a8 infatti una citt\u00c3\u00a0 tutta verticale: Verticale e quindi, almeno per me, lirica, se non addirittura onirica&#8221;<\/em> scrive <strong>Giorgio Caproni<\/strong>\u00c2\u00a0 che seppur nato a Livorno si \u00c3\u00a8 sempre sentito genovese, essendosi trasferito nel capolugo ligure a 1o anni.<\/p>\n<p>E genovese si sente la mia amica del mare, Renata, che mi ha regalato questo bellissimo libro con <strong>Tutte le poesie &#8220;genovesi<\/strong>&#8221; di <strong>Giorgio Caproni<\/strong>. Ogni tanto al telefono mi dice &#8220;Vedo le navi andare sul mare&#8221; oppure &#8220;Sono davanti ad un&#8217;antica chiesa sotto la luna&#8221;&#8230;.ed io la invidio e le ribatto che ho sempre e solo il condominio grigio davanti a me.\u00c2\u00a0 E penso che se fossi l\u00c3\u00a0 scriverei tanti versi in pi\u00c3\u00b9.<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff\">&#8220;Qui forse potrei vivere, \/ potrei forse anche scrivere: \/ potrei perfino dire: qui \u00c3\u00a8 gentile morire \/\u00c2\u00a0 <\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><em>Genova mia citt\u00c3\u00a0 fina: \/ ardesia e ghiaia marina. \/ Mare e ragazze chiare \/ con fresche collane di vetro \/ (ragazze voltate indietro, \/ col fiasco, sul portone \/ prima di rincasare&#8230;\/<\/em> <span style=\"color: #000000\">scrive Caproni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"color: #000000\">Ho\u00c2\u00a0&#8220;conosciuto&#8221; Genova quando mi imbarcai per la mia prima crociera come hostess.\u00c2\u00a0Subito conobbi\u00c2\u00a0 il mio futuro marito, il pianista di bordo che una\u00c2\u00a0sera, rimasti soli con qualche amico dell&#8217;equipaggio,\u00c2\u00a0 si mise al pianoforte e mi cant\u00c3\u00b2 &#8220;Ma se ghe pensu&#8230;alua mi vedo u maa&#8230;vedo a lanterna&#8230;&#8221;. Mi colse uno struggimento intenso e mi innamorai di lui, del mare, di Genova.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"color: #000000\"><em>&#8220;<span style=\"color: #0000ff\">La mia citt\u00c3\u00a0 dagli amori in salita, \/ Genova mia di mare tutta scale \/ e, sul porto, risucchi di vita \/ viva fino a raggiungere il crinale \/di lamiera dei tetti&#8230;<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"color: #000000\">E il vecchio porto divenne per me e mio marito il punto d&#8217;incontro quando navigavamo divisi&#8230; lui arrivava ed io l&#8217;attendevo sul molo, o viceversa, io a prua che lo cercavo tra la folla, con emozione, e mi sentivo come la &#8220;<em><span style=\"color: #0000ff\">Donna che apre riviere<\/span>&#8220;\u00c2\u00a0<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"color: #000000\"><em><span style=\"color: #0000ff\">Sei donna di marine, \/ donna che apre riviere, \/ L&#8217;aria delle mattine \/bianca, \u00c3\u00a8 la tua aria \/ di sale &#8211; e sono vele \/ al vento, sono bandiere \/ spiegate a bordo l&#8217;ampie \/ vesti tue cos\u00c3\u00ac chiare.&#8221;<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"color: #000000\">Ma Genova\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 tardi ha significato\u00c2\u00a0 anche gli incontri con i\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0cari amici,\u00c2\u00a0il pesce mangiato a\u00c2\u00a0Caricamento dopo i miei esami universitari andati bene, la visita all&#8217;Acquario con Stefania, le passeggiate ad Alb\u00c3\u00a0ro, dove soggiornarono Dickens e Byron.\u00c2\u00a0 In &#8220;<strong>Tutte le poesie genovesi<\/strong>&#8221; di <strong>Giorgio Caproni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/strong><\/span><\/span>ne troviamo anche una intitolata &#8220;<em><span style=\"color: #0000ff\">Alb\u00c3\u00a0ro&#8221;\u00c2\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff\">\u00c2\u00a0Se al crepuscolo, almeno, \/ ci fosse, dietro i vetri, il mare&#8230;\/ Amore&#8230;\/ Tremore \/in trasparenza&#8230;\/Se almeno \/questo fosse il rumore \/ del mare&#8230;\/ Non \/ lo sopporto pi\u00c3\u00b9 il rumore \/della storia&#8230;\/ Vento \/ afono&#8230;\/Glissando&#8230;\/ Sparire \/come il giorno che muore \/ dietro i vetri&#8230;\/ Il mare&#8230;\/ Il mare in luogo della storia&#8230;\/Oh, amore.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Mio marito quando le prime volte \u00c2\u00a0mi portava in giro per Genova mi spiegava della particolarit\u00c3\u00a0 dei suoi abitanti, delle donne forti che riuscivano a stare in piedi sui tram traballanti, dei &#8220;camalli&#8221; del porto, della focaccia che si mangiava per strada\u00c2\u00a0e mi faceva notare l&#8217;odore dell&#8217;aria, un misto di catrame, di jodio, di salsedine&#8230; <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Scrive Caproni :&#8221;<span style=\"color: #0000ff\"><em>Questo odore marino \/ che mi rammenta tanto\/ i tuoi capelli, al primo \/ chiareggiato mattino.\/ Negli occhi ho il sole fresco \/ del primo mattino . Il sale \/ del mare..\/ Insieme\/ come fumo d&#8217;un vino, \/ ci inebriava, questo \/\u00c2\u00a0odore marino\/ Sul petto ho ancora il sale \/ d&#8217;ostrica del primo mattino.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"color: #0000ff\"><em>\u00c2\u00a0<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Trieste azzurra e ventosa, per me, rappresenta la soglia per partire\u00c2\u00a0 in orizzontale verso un &#8220;Pellegrinaggio in Oriente&#8221;, cio\u00c3\u00a8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1918"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1918\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}