{"id":2020,"date":"2010-05-22T17:27:53","date_gmt":"2010-05-22T15:27:53","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2020"},"modified":"2010-05-22T17:27:53","modified_gmt":"2010-05-22T15:27:53","slug":"i-doni-della-vita-di-irene-nemirovsky","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2020","title":{"rendered":"I DONI DELLA VITA, di Ir\u00c3\u00a9ne N\u00c3\u00a9mirovsky"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2023\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/05\/22\/i-doni-della-vita-di-irene-nemirovsky\/scansione0028\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2023\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/05\/scansione0028-217x300.jpg\" alt=\"scansione0028\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Un altro romanzo della N\u00c3\u00a9mirovsky, la scritttrice ebrea morta ad Auschwitz nel 1942. Scritto nel 1940 apparve a puntate su &#8220;Gringoire&#8221; quando gi\u00c3\u00a0 Ir\u00c3\u00a8ne non poteva pi\u00c3\u00b9 firmare\u00c2\u00a0 con il proprio nome. Stampato finalmente nel 1947 &#8220;<strong>I doni della vita&#8221;<\/strong> ha un impianto classico e sembra una preparazione al celeberrimo &#8220;Suite Francese&#8221;. E&#8217;\u00c2\u00a0 comunque un romanzo compiuto . La vicenda si svolge nell&#8217;arco di trent&#8217;anni, i terribili trent&#8217;anni della storia eruopea che comprendono le due guerre. La sfortunata generazione che \u00c3\u00a8 incappata in questo periodo lo ha vissuto come un&#8217;unica guerra. Dopo il 1918 si percepiva che nulla di definitivo era stato concluso con la pace. I personaggi del romanzo vivono a Saint -Elme, a quel tempo dominata dal capostipite di una \u00c2\u00a0ricca famiglia di imprenditori cartieri. Ritornano le tematiche care alla N\u00c3\u00a9mirovskj: la prepotenza e l&#8217;avidit\u00c3\u00a0 dei ricchi industriali, il comportamento\u00c2\u00a0ipocrita delle tradizioni e della forma, i beni materiali posseduti da difendere a dispetto di tutto e tutti.<\/p>\n<p>Il racconto\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0inizia un po&#8217; prima della grande guerra: Pierre Hardelot, erede delle omonime cartiere, viene obbligato a fidanzarsi con la\u00c2\u00a0poco avvenente\u00c2\u00a0e\u00c2\u00a0ricca Simone,\u00c2\u00a0 ma lui ama, contraccambiato, Agn\u00c3\u00a8s. Ciononostante viene organizzata la sontuosa festa di fidanzamento. La N\u00c3\u00a9mirovskj sa descrivere benissimo l&#8217;ambiente ricco di cui anch&#8217;essa fa parte. Interessante fra l&#8217;altro la descrizione dei bagni marini fatti dalle signore dell&#8217;epoca. Sistemate in una roulotte trainata da cavalli, le signore vengono\u00c2\u00a0condotte verso il mare e da l\u00c3\u00ac, con costumi neri di lana concepiti in modo da dissimulare il pi\u00c3\u00b9 possibile le forme del corpo femminile, entrano in acqua.<\/p>\n<p>Ma per tornare alla storia: Pierre rompe il fidanzamento con Simone e sposa Agn\u00c3\u00a8s\u00c2\u00a0incorrendo nell&#8217;ira del nonno patriarca \u00c2\u00a0che lo\u00c2\u00a0disconosce.\u00c2\u00a0 I due giovani vanno in Spagna ed hanno il primo figlio, Guy.<\/p>\n<p>Poi scoppia la guerra. Pierre viene richiamato alle armi. Agn\u00c3\u00a8s e il bimbo tornano a Saint-Elme, ma non vengono ancora accettati dal vecchio industriale, il quale prende come socia l&#8217;ex fidanzata di Pierre. Molto toccanti le descrizioni dei sentimenti di chi &#8220;rimane a casa&#8221;, lontano dal fronte. E&#8217; una scrittura femminile, si racconta ci\u00c3\u00b2 che si conosce meglio.\u00c2\u00a0 <em>&#8220;Tra la folla, il cuore di ogni donna spasimava per le semplici gioie perdute&#8221;.<\/em>\u00c2\u00a0 Agn\u00c3\u00a8s che aspetta piena di speranza il suo Pierre pensa: &#8220;&#8230;<em>La guerra finir\u00c3\u00a0, finiremo anche noi, ma questi piaceri semplici e innocenti ci saranno sempre: la freschezza, il sole, una mela rossa, il fuoco acceso in inverno, una donna, dei bambini, la vita di ogni giorno. ..Il fragore, il frastuono\u00c2\u00a0 delle guerre si spegneranno. Il resto rimane&#8230;Per me o per qualcun altro?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E poi finalmente la guerra finisce &#8220;<em>La pace! Che ci lascino in pace!&#8230;Vogliamo assaporare tutti i doni della terra&#8221; gridavano i giovani che uscivano dal sepolcro avidi e affamati.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ma la storia ci ricorda che non \u00c3\u00a8 finita, che dopo appena 20 anni ritorner\u00c3\u00a0 l&#8217;incubo gi\u00c3\u00a0 vissuto.\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Era scontato, no? &#8220;Si ricomincia<\/em>. &#8221; esclamano gli abitanti di Saint-Elme.<\/p>\n<p>Intanto i protagonisti\u00c2\u00a0del romanzo\u00c2\u00a0 intrecciano le loro vite: il figlio di Pierre e Agn\u00c3\u00a9s, Guy, sposer\u00c3\u00a0 Rosa la figlia di Simone, l&#8217;ex-fidanzata\u00c2\u00a0 e socia del vecchio despota industriale, ormai morto. In un mirabile crescendo finale, in cui le pedine si sistemano, si evince il messaggio centrale di questo romanzo. I sentimenti forti, e in questo\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0caso appagati, sono i\u00c2\u00a0 doni\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 grandi della vita.<\/p>\n<p>Non posso fare a meno di pensare a mia nonna Bianca che ha vissuto le due guerre e chiss\u00c3\u00a0 forse proprio per questo aveva maturato un carattere fatalista, allegro e grato di ogni piccolo dono che riceveva. Intanto era\u00c2\u00a0riconoscente e \u00c2\u00a0felice di vivere con noi e non in una casa di riposo, e lo ripeteva spesso, poi apprezzava il cibo, le risate, una notturna fumata di pipa (eh, s\u00c3\u00ac, fumava anche la pipa o il sigaro!) dopo un solitario. E che felicit\u00c3\u00a0 quando la portammo per un mese a Marina di Ravenna! Viveva ogni giornata con una tale intensit\u00c3\u00a0 da diffondere intorno a s\u00c3\u00a8 calore e voglia di vivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro romanzo della N\u00c3\u00a9mirovsky, la scritttrice ebrea morta ad Auschwitz nel 1942. 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