{"id":2164,"date":"2010-06-01T19:58:33","date_gmt":"2010-06-01T17:58:33","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2164"},"modified":"2010-06-01T19:58:33","modified_gmt":"2010-06-01T17:58:33","slug":"ti-ho-incontrato-in-inghilterra-di-marjorie-leet-ford","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2164","title":{"rendered":"TI HO INCONTRATO IN INGHILTERRA, di Marjorie Leet Ford"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2172\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/01\/ti-ho-incontrato-in-inghilterra-di-marjorie-leet-ford\/scansione0001\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2172\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Mi sembra obbligatorio citare questo libro dopo essere stata questi\u00c2\u00a0 due giorni \u00c2\u00a0dalla mia amica Giuliana\u00c2\u00a0conosciuta proprio in Inghilterra nel lontano 1967. Entrambe ventiduenni eravamo\u00c2\u00a0 a Londra alla pari per imparare l&#8217;inglese, come la protagonista di questo libro.<\/p>\n<p>Melissa, una ragazza americana\u00c2\u00a0anch&#8217;essa di ventidue anni, \u00c2\u00a0si\u00c2\u00a0ritrova in una famiglia molto snob e alle prese con tre terribili bambini.\u00c2\u00a0<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2167\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/cover11.gif\" alt=\"cover[1]\" width=\"170\" height=\"267\" \/>Tiene un diario, un quaderno azzurro, \u00c2\u00a0dove racconta tutto ci\u00c3\u00b2 che avviene intorno a lei.\u00c2\u00a0 La sua ospite \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0un po&#8217; ostile nei suoi confronti, ma lei riesce a resistere, cos\u00c3\u00ac riesce\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0a vivere\u00c2\u00a0 esperienze interessanti in seno a questa famiglia molto\u00c2\u00a0 ricca\u00c2\u00a0 che la porta in deliziose country- houses dai prati ricoperti di giunchiglie e addirittura in castelli scozzesi. Melissa pu\u00c3\u00b2 cos\u00c3\u00ac conoscere il vero British style e assaporare anche gustosi piatti di cui \u00c3\u00a8 ghiotta. Le piace annotare le ricette, parla di un piatto scozzese, il Kedgeree, deliziosa aringa affumicata stufata dentro una pentola di riso. Descrive \u00c2\u00a0il cottage pie, carne tritata ricoperta sopra e sotto da patate schiacciate. Insomma, scrive, le patate si mangiano in tutte le forme.<\/p>\n<p>Le sue avventure sono deliziose e divertenti, ad un certo punto c&#8217;\u00c3\u00a8 anche un flirt con un inglese&#8230;ma la sua &#8220;americanit\u00c3\u00a0&#8221; avr\u00c3\u00a0 il sopravvento e\u00c2\u00a0alla fine \u00c2\u00a0si far\u00c3\u00a0 venire a prelevare dal suo solido fidanzato statunitense.<\/p>\n<p>Giuliana ed io invece eravamo ospiti di\u00c2\u00a0 famiglie ebree che vivevano\u00c2\u00a0a nord di Londra, io in Edgware, lei a Burnt Oak. Ci siamo trovate antrambe benissimo. Avevamo\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0parecchio tempo libero per cui, oltre alle lezioni di inglese, potevamo prendere l&#8217;Underground e girare per Londra, andare al British Council, vedere mostre&#8230;\u00c2\u00a0Io speravo sempre di incontrare e sposare un Lord inglese&#8230;ma abbiamo conosciuto ragazzi di tutte le razze, tranne che inglesi. Italiani, spagnoli, indiani, cambogiani, turchi, afghanistani&#8230; Ci siamo per\u00c3\u00b2 divertite moltissimo e l&#8217;anno trascorso in England \u00c3\u00a8 da entrambe ritenuto l&#8217;anno pi\u00c3\u00b9 spensierato della nostra vita. Per me era magia passeggiare per Hyde Park, sederci a Chelsea, andare a teatro e vedere &#8220;The mouse Trap&#8221; o &#8220;The importance of being Earnest&#8221;, per Giuliana anche la speranza\u00c2\u00a0 di incontrare i Beatles!<\/p>\n<p>Credo che la condivisione di un periodo cos\u00c3\u00ac\u00c2\u00a0 significativo rafforzi per sempre un&#8217;amicizia.\u00c2\u00a0Con Giuliana sono poi\u00c2\u00a0andata in Germania, a Muenchen, \u00c2\u00a0per un anno per tentare di imparare il tedesco;\u00c2\u00a0 ed insieme abbiamo viaggiato tantissimo in autostop quando ancora si poteva, con un po&#8217; di incoscienza e fortuna, essere &#8220;on the road &#8220;.<\/p>\n<p>Che dire di lei se non che adora gatti e cani e che ha un sense of humour\u00c2\u00a0 speciale e contagioso? Ritrovarmi con lei, e riesco \u00c2\u00a0a farlo una o due volte all&#8217;anno, \u00c3\u00a8 fare una riserva di risate. Anche questa volta&#8230;soprattutto per la sua vaghezza e approssimazione&#8230;non aveva neppure un ombrello, ma questo \u00c3\u00a8 niente.<\/p>\n<p>Quante volte nei nostri viaggi ha perso o dimenticato i documenti o altre cose importanti&#8230;Mentre tornavamo da Parigi, dove ci eravamo fermate dopo l&#8217;anno in Ingilterra, non\u00c2\u00a0trovava pi\u00c3\u00b9 il \u00c2\u00a0passaporto. In treno, mentre io\u00c2\u00a0 ero alla toilette, \u00c2\u00a0lei ha fatto vedere al controllore il&#8230;<span style=\"text-decoration: underline\">mio<\/span>&#8230;prelevato dalla mia borsetta! Io l&#8217;ho saputo alla fine del viaggio!<\/p>\n<p>Un&#8217;altra volta mentre eravamo in Belgio progettando di arrivare a Londra, era il 1970, , sempre in autostop, non dimentica\u00c2\u00a0 la borsetta nella macchina dell&#8217;ultimo automobilista? Era dicembre ed eravamo a Ostenda, \u00c2\u00a0davanti al mare del nord con un freddo cane. Io facevo ingenuamente \u00c2\u00a0foto ed ancora non avevo capito il dramma&#8230;mentre \u00c2\u00a0lei con nonchalance\u00c2\u00a0borbottava \u00c2\u00a0che non sapeva come avremmo potuto risolvere &#8230;Siamo state un&#8217;ora al gelo sperando che l&#8217;automobilista si accorgesse e pensasse che noi saremmo state l\u00c3\u00ac dove ci aveva sbarcato&#8230;.e cos\u00c3\u00ac \u00c3\u00a8 stato!<\/p>\n<p>Di quel viaggio avventurosissimo dovrei raccontare tanto&#8230;lo far\u00c3\u00b2 un&#8217;altra volta. Sappiate solo che mia madre quando voleva divertirsi\u00c2\u00a0 mi chiedeva &#8220;Dai, raccontami del viaggio invernale \u00c2\u00a0con Giuliana.&#8221;<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0E poi rideva , rideva fino alle lacrime&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sembra obbligatorio citare questo libro dopo essere stata questi\u00c2\u00a0 due giorni \u00c2\u00a0dalla mia amica Giuliana\u00c2\u00a0conosciuta proprio in Inghilterra nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2164"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2164"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2164\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}