{"id":2212,"date":"2010-06-04T19:10:07","date_gmt":"2010-06-04T17:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2212"},"modified":"2010-06-04T19:10:07","modified_gmt":"2010-06-04T17:10:07","slug":"lei-cosi-amata-ovvero-una-cacciatrice-demozioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2212","title":{"rendered":"LEI COSI&#039; AMATA, ovvero una cacciatrice d&#039;emozioni"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2215\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/04\/lei-cosi-amata-ovvero-una-cacciatrice-demozioni\/scansione0004-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2215\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/scansione0004-217x300.jpg\" alt=\"scansione0004\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Anche\u00c2\u00a0 Annemarie Schwarzenbach\u00c2\u00a0muore prematuramente con una bicicletta.\u00c2\u00a0 Come Antonia Pozzi. La differenza sta che Annemarie cade accidentalmente causa una pozzanghera piena d&#8217;acqua che la fa cadere e \u00c2\u00a0sbattere\u00c2\u00a0 la testa.\u00c2\u00a0 &#8221; <em>Il sasso oblungo sporge di pochi centimetri dal terreno, subito dopo la buca<\/em>.&#8221; La ragazza pedala velocemente, forse stacca le mani dal manubrio in un momento di ebbrezza di libert\u00c3\u00a0. &#8220;<em>La bicicletta slitta, deraglia, s&#8217;inclina sul fianco e cade. Qualcuno grida &#8220;Annemarie&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Altra donna straordinaria, perch\u00c3\u00a8 proprio fuori dal comune Annemarie Scwarzenbach, \u00c2\u00a0Figlia di un ricco industriale tessile svizzero nasce nel 1908 sul lago di Zurigo, si laurea in Storia.\u00c2\u00a0 Presto lascia la famiglia per trasferirsi a Berlino dove frequenta la famiglia di Thomas Mann. E&#8217; bella, sottile, di una bellezza androgina, quasi da efebo, porta i capelli corti, ama vestirsi spesso da ragazzo\u00c2\u00a0 comportandosi come tale.\u00c2\u00a0 Vuole essere ammirata da tutti, uomini e donne. Odia la banalit\u00c3\u00a0 e la mediocrit\u00c3\u00a0, vuole emergere.\u00c2\u00a0 Instaura un rapporto ambiguo e di &#8220;amorosa dipendenza&#8221; con\u00c2\u00a0 due figli di Mann, i gemelli Erika e Klaus.\u00c2\u00a0 Sono loro che la iniziano all&#8217;uso di droghe.<\/p>\n<p>Annemarie\u00c2\u00a0ha una personalit\u00c3\u00a0 tortuosa : \u00c3\u00a8 inquieta, impetuosa, coraggiosa \u00c3\u00a8 una cacciatrice di emozioni e sensazioni. Diventa un&#8217;instancabile viaggiatrice, ama fotografare, cercare resti archeologici e naturalmente scrivere sia come giornalista che come romanziera. Ma\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 sempre insoddisfatta e alla ricerca di qualcosa che le manca e che vuole, senza sapere esattamente che cos&#8217;\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>Pur tra tante persone che la amano e la ammirano lei continua a sentirsi sola, forse condizionata dal rapporto ossessivo di amore-odio con la madre Ren\u00c3\u00a9e.<\/p>\n<p>I suoi viaggi sono memorabili, viaggia per tutta l&#8217;Europa, va in Oriente (si trova a Kabul allo scoppio della\u00c2\u00a0 II guerra mondiale), in Africa dove risale avventurosamente il fiume Congo. Tenta persino il matrimonio con Claude, un diplomatico francese, ma presto scappa dal suo ruolo di moglie, per vivere la sua ambiguit\u00c3\u00a0 sessuale.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Le viene riscontrata una forma di schizofrenia causata soprattutto\u00c2\u00a0dall&#8217;uso smodato di morfina.\u00c2\u00a0 Verr\u00c3\u00a0 ricoverata in un ospedale psichiatrico che le lascer\u00c3\u00a0 ferite indelebili.<\/p>\n<p>Una vita dunque drammatica e infelice alla ricerca della verit\u00c3\u00a0 della propria difficile identit\u00c3\u00a0 personale, e soprattutto della libert\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Bravissima<strong> Melania G. Mazzucco<\/strong> nell&#8217;entrare cos\u00c3\u00ac impetuosamente \u00c2\u00a0in questa storia affascinante.E&#8217; un libro impegnativo da leggere lentamente per poter affondare\u00c2\u00a0 nel suo vortice ipnotico.<\/p>\n<p>(Consiglio un&#8217;edizione non tascabile per\u00c3\u00b2,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0da poter leggere senza&#8230;lente d&#8217;ingrandimento!)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche\u00c2\u00a0 Annemarie Schwarzenbach\u00c2\u00a0muore prematuramente con una bicicletta.\u00c2\u00a0 Come Antonia Pozzi. La differenza sta che Annemarie cade accidentalmente causa una pozzanghera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2212"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2212\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}