{"id":2241,"date":"2010-06-07T17:54:22","date_gmt":"2010-06-07T15:54:22","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2241"},"modified":"2010-06-07T17:54:22","modified_gmt":"2010-06-07T15:54:22","slug":"di-buona-famiglia-e-le-antiche-memorie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2241","title":{"rendered":"DI BUONA FAMIGLIA e le antiche memorie"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2244\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/07\/di-buona-famiglia-e-le-antiche-memorie\/scansione0007-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2244\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/scansione0007-217x300.jpg\" alt=\"scansione0007\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>E&#8217; vero, \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 fresco. Mi conviene provare a scrivere di mattina perch\u00c3\u00a8 nel pomeriggio\u00c2\u00a0l&#8217;appartamento-forno diventa caldo ugualmente. Meglio come suggerisce Camilla guardarsi un film (adatti quelli da brivido!) e bere qualcosa di ghiacciato. Interessante per\u00c3\u00b2 \u00c2\u00a0come ci adattiamo ad ogni cambiamento sin dai tempi delle caverne, palafitte, capanne, casette, condominii, cottages&#8230;al caldo o al gelo.Ieri sera per\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0ero alla ricerca di ricordi di case fresche circondate dal verde\u00c2\u00a0 e mi \u00c3\u00a8 venuto in mente il libro &#8220;<strong><span style=\"color: #008000\">Di buona famiglia<\/span><\/strong>&#8221; di <strong>Isabella Bossi Fedrigotti<\/strong> la cui vicenda si dipana in una vecchia casa\u00c2\u00a0 delle nostra regione. Nello stesso tempo ho ripensato a Villa Parsifal, la casa di Merano dove io nacqui tanto tempo fa&#8230; Era, Villa Parsifal ,una casa fresca, circondata da giardino, frutteto e pini. C&#8217;era anche una palma. \u00c2\u00a0Aveva una bellissima veranda e\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0nel giardino c&#8217;era\u00c2\u00a0un \u00c2\u00a0bers\u00c3\u00b2 dove la mamma andava a cucire. Sebbene la lasciammo quando io avevo\u00c2\u00a0cinque anni per\u00c2\u00a0trasferirci a Carpi, io la ricordo bene perch\u00c3\u00a8 ogni estate che trascorrevo dagli zii rimasti a Merano salivo a Maia Alta per andare a rivederla. Molti ricordi sono miei, come uno splendido Natale, \u00c2\u00a0altri sono quelli raccontati dalla mamma e dalla nonna.<\/p>\n<p>La casa di buona famiglia \u00c2\u00a0descritta dalla Bossi Fedrigotti \u00c3\u00a8 diventata l&#8217;ultima dimora di due anziane sorelle, Clara e Virginia. E&#8217;\u00c2\u00a0una casa antica, ricca di oggetti e mobili di pregio, di presenze\u00c2\u00a0lontane in cui malinconicamente aggirarsi rimescolando pensieri, ricordi e rancori. Il romanzo \u00c3\u00a8 diviso in due parti, i due punti di vista delle sorelle. Dapprima si ascolta l&#8217;autoconfessione di Clara &#8221; <em>Sei una sopravvissuta. Tu e la tua casa, le tue stanze, i letti, le fotografie che tieni intorno come immagini di un cimitero personale. Avanzi di un altro mondo sono i tuoi vestiti&#8230;Sei una sopravvissuta perch\u00c3\u00a8 non ti rassegni alla tua et\u00c3\u00a0 e ancora stai davanti allo specchio, ti guardi e ti trovi vecchia&#8230;Sei fuori dal mondo perch\u00c3\u00a8 alla tua et\u00c3\u00a0 bisognerebbe aver chiuso con tutto e soltanto ad aspettare; mettere ordine nella vita, disporre di questo e di quello&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Questa bella casa borghese , in cui\u00c2\u00a0piacevole sarebbe entrare nella sua penombra per qualche ora per sentire l&#8217;odore di cera o di rose del giardino, ammirare gli armadi pieni di lenzuola ricamate e odorose di spigo o la dispensa con le marmellatte chiuse nei barattoli con carte di cellofan \u00c3\u00a8 stata per\u00c3\u00b2 &#8230;la prigione limite per Clara. Casa simbolo del suo ceto al quale aggrapparsi per sentirsi importante, per avere un&#8217;identit\u00c3\u00a0. &#8220;<em>Come un simbolo di voi, sempre pi\u00c3\u00b9 soli, pi\u00c3\u00b9 diversi, attaccati a un mondo finito<\/em>&#8220;&#8230;<\/p>\n<p>Le due sorelle parlano degli avvenimenti dololorosi che le hanno rese &#8220;nemiche&#8221; e incomprese l&#8217;una con l&#8217;altra perch\u00c3\u00a8 hanno\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0sempre tenuto\u00c2\u00a0chiusi nel proprio animo\u00c2\u00a0 gli intimi sentimenti. Sappiamo tutti della crudele educazione borghese di non far trapelare mai ci\u00c3\u00b2 che si pensa. Io dico crudele, perch\u00c3\u00a8 comunicare e raccontare di s\u00c3\u00a8 \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 sia apertura che generosit\u00c3\u00a0 verso l&#8217;altro, \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0consapevolezza\u00c2\u00a0 e condivisione, \u00c3\u00a8 un modo per\u00c2\u00a0vivere meglio.<\/p>\n<p>Se le due sorelle, che ancora possono andare in giardino a raccogliere l&#8217;insalata\u00c2\u00a0e sistemare i cassetti,\u00c2\u00a0comunicassero \u00c2\u00a0certo i loro\u00c2\u00a0 ultimi anni non sarebbero\u00c2\u00a0 cos\u00c3\u00ac tristi.<\/p>\n<p>Molti malintesi si\u00c2\u00a0 chiarirebbero: ci\u00c3\u00b2 che infatti crede Clara contrasta con ci\u00c3\u00b2 che poi Virginia racconta. Clara la non sposata, la meno affascinante risulta per\u00c3\u00b2 la pi\u00c3\u00b9 forte, la pi\u00c3\u00b9 dura,incatenata com&#8217;\u00c3\u00a8 in questa casa di buona famiglia che \u00c3\u00a8 l&#8217;unico suo porto sicuro. Per essa ha per\u00c3\u00b2 barattato la sua libert\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Ho sfogliato nuovamente con interesse questo libro dove ho anche ritrovato\u00c2\u00a0 miei ricordi lontani: le ciliegie cotte che mi faceva\u00c2\u00a0la nonna Bianca, le uova in calcina&#8230;che comperavamo \u00c2\u00a0in\u00c2\u00a0 inverno. Chiss\u00c3\u00a0 se qualcuna sa di che cosa si tratta&#8230;<\/p>\n<p>La casa \u00c3\u00a8 dunque lo specchio della nostra personalit\u00c3\u00a0, il prolungamento di ci\u00c3\u00b2 che abbiamo dentro di noi&#8230;com&#8217;\u00c3\u00a8 la vostra casa, vi corrisponde? La mia&#8230;beh, ve lo dir\u00c3\u00b2 un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p><strong>ATTENZIONE: domani il post del giorno sar\u00c3\u00a0 un libro molto interessante presentato dal mio ex alunno Luigi Oss Papot.<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0E&#8217; il primo\u00c2\u00a0ospite del mio blog che \u00c3\u00a8 aperto a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; vero, \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 fresco. Mi conviene provare a scrivere di mattina perch\u00c3\u00a8 nel pomeriggio\u00c2\u00a0l&#8217;appartamento-forno diventa caldo ugualmente. 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