{"id":2247,"date":"2010-06-08T16:30:53","date_gmt":"2010-06-08T14:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2247"},"modified":"2010-06-08T16:30:53","modified_gmt":"2010-06-08T14:30:53","slug":"le-scarpe-al-sole-di-paolo-monelli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2247","title":{"rendered":"LE SCARPE AL SOLE&#8230; di Paolo Monelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><a rel=\"attachment wp-att-2260\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/08\/le-scarpe-al-sole-di-paolo-monelli\/scan10001\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2260\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/Scan10001-223x300.jpg\" alt=\"Scan10001\" width=\"223\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-2261\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/08\/le-scarpe-al-sole-di-paolo-monelli\/scan1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2261\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/Scan1-300x206.jpg\" alt=\"Scan1\" width=\"300\" height=\"206\" \/><\/a>Mi \u00c3\u00a8 stato chiesto di scrivere un pezzo per questo blog: colgo molto volentieri l\u00e2\u20ac\u2122invito e ringrazio fin d\u00e2\u20ac\u2122ora la \u00e2\u20ac\u0153prof\u00e2\u20ac\u009d Mirna per avermi concesso lo spazio di \u00e2\u20ac\u0153un giorno\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Come penso sia risultato noto a tutti, la mia passione \u00c3\u00a8 la <strong>Grande Guerra<\/strong>: passione che va dalla raccolta di testimonianze materiali alla ricerca archivistica e cartacea. Ecco che quindi questo \u00e2\u20ac\u0153giorno\u00e2\u20ac\u009d verr\u00c3\u00a0 dedicato alle mie riflessioni su questo tema, prendendo come spunto un libro, che oramai penso sia introvabile in libreria (a meno che non siano state fatte recenti ristampe), e nell\u00e2\u20ac\u2122intero sistema bibliotecario trentino ne esiste una sola copia. Mi ritengo dunque uno fra i pochi fortunati in possesso di questo libro, che si intitola \u00e2\u20ac\u0153<strong>Le scarpe al sole: cronache di gaie e di tristi avventure<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>muli, alpini e di vino<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d, il cui autore \u00c3\u00a8 <strong>Paolo Monelli<\/strong>, giornalista e fotografo amatoriale. Recentemente \u00c3\u00a8 stato edito dal Museo permanente della grande guerra di Borgo Valsugana un volume con le foto di Monelli, ed inoltre \u00c3\u00a8 stato dato l\u00e2\u20ac\u2122avvio ad una mostra itinerante delle foto, partita da Borgo: mostra unica in Italia che per la prima volta ha reso pubbliche quelle foto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Il libro \u00c3\u00a8 un interessantissimo spaccato sulla vita di guerra e di trincea, vissuta in prima persona dall\u00e2\u20ac\u2122autore, che dato anche il suo grado di ufficiale poteva permettersi anche delle pause durante i combattimenti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Paolo Monelli nasce a Fiorano Modenese il 15 luglio 1891. Sebbene esentato dal servizio militare, allo scoppio della guerra fa domanda per diventare ufficiale di fanteria della Milizia Territoriale, specialit\u00c3\u00a0 alpini. Entra cos\u00c3\u00ac nel battaglione \u00e2\u20ac\u0153Val Cismon\u00e2\u20ac\u009d, 265\u00c2\u00aa compagnia, III plotone. Con il \u00e2\u20ac\u0153Val Cismon\u00e2\u20ac\u009d partecipa a molte azioni belliche sviluppatesi sul fronte della Valsugana-Alpi di Fassa fino alla primavera del 1917, quando lascia il battaglione per uno dei reparti skiatori in corso di formazione. Dopo un breve periodo passato in valle di Tesino ad addestrare gli alpini all\u00e2\u20ac\u2122uso degli ski, passa al nuovo battaglione \u00e2\u20ac\u0153Monte Marmolada\u00e2\u20ac\u009d, in tempo per partecipare alla sanguinosa battaglia dell\u00e2\u20ac\u2122Ortigara del giugno 1917. nei mesi seguenti gli viene assegnata la 301\u00c2\u00aa compagnia alpina ed ottiene la promozione a capitano. Nel novembre 1917 -sono i giorni di Caporetto- il battaglione di Monelli presidia le posizioni del monte Tondarecar e di Castelgomberto: i suoi uomini si sacrificano nel respingere i continui violenti assalti austriaci ed i pochi superstiti -tra cui Monelli stesso- finiscono prigionieri. Via Trento, il capitano Monelli viene portato dapprima nel castello di Salisburgo e poi a Braunau in Boemia, ad Hart, a Sigmundsherberg: tenta due volte la fuga ma viene ripreso. Alla conclusione del conflitto rimane in Austria con le forze di occupazione del Regio Esercito e rientra in Italia alla fine del 1919. Gli verranno assegnate tre medaglie di bronzo al valor militare per azioni condotte il Valsugana (1916), Ortigara (1916) e sul Tondarecar (1917). Diventer\u00c3\u00a0 poi giornalista e collaboratore di numerose testate nazionali ed al contempo scrittore. Si avviciner\u00c3\u00a0 al fascismo, senza per\u00c3\u00b2 rimanerne entusiasta. Si spegne a Roma il 19 novembre 1984.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Dice di lui Angelo Manaresi, suo conterraneo, amico e collega ai tempi della guerra in Valsugana e sul Cauriol: \u00e2\u20ac\u0153<em>Monelli freddo e incaramellato, sottile come un giunco, caustico, mordace, freddurista impenitente, gran conquistatore di donne, partito per il fronte astemio e rapidamente convertitosi ad abbondanti bevute, valorosissimo in combattimento ed impeccabile d\u00e2\u20ac\u2122eleganza in riposo, stonato come una campana fessa, ma innamorato dei canti alpini, buon narratore e magnifico scrittore, \u00c3\u00a8 oggi fra i giornalisti pi\u00c3\u00b9 noti d\u00e2\u20ac\u2122Italia ed il suo libro \u00e2\u20ac\u0153Le scarpe al sole\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 quello che forse, meglio di ogni altro, interpreta l\u00e2\u20ac\u2122anima scarpona della grande guerra\u00e2\u20ac\u00a6<\/em>\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Era un ufficiale s\u00c3\u00ac, ma rimaneva comunque legato ai suoi uomini, con cui condivideva tutto e con cui stringe forti legami affettivi: tutto ci\u00c3\u00b2 emerge leggendo il suo libro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Concludo con le parole di Monelli stesso, prese da considerazioni che scrive negli anni successivi alla fine della guerra: \u00e2\u20ac\u0153<em>Nel corso di quella guerra mi sono legato di affetto e di stima a uomini che compivano il loro tremendo dovere con semplicit\u00c3\u00a0 e con virile coscienza, con lo stesso impegno che avevano portato fino allora nella loro vita di contadini, di minatori, di boscaioli, di emigranti. Ho preziosi ricordi della loro umanit\u00c3\u00a0, della loro pazienza, della commovente fiducia che avevano, uomini provati, in me ragazzo che dovevo portarli a morire. \u00c3\u02c6 mia ricchezza segreta ed indistruttibile questa esperienza che non vorrei avere avuto<\/em>\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Le due foto in allegato ritraggono Monelli durante una pausa dai combattimenti sul Cauriol e i \u00e2\u20ac\u0153veci\u00e2\u20ac\u009d della compagnia di Monelli, in pausa al rifugio Ottone Brentari di Cima d\u00e2\u20ac\u2122Asta.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008080\"><strong>Ringrazio di cuore <span style=\"text-decoration: underline\">Luigi Oss Papot<\/span> per aver voluto condividere con noi \u00c2\u00a0la sua passione per la storia. Ripeto che sono molto orgogliosa di averlo avuto come alunno, e che alunno! Fra poco sosterr\u00c3\u00a0 l&#8217;esame di maturit\u00c3\u00a0&#8230;in bocca al lupo!<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi \u00c3\u00a8 stato chiesto di scrivere un pezzo per questo blog: colgo molto volentieri l\u00e2\u20ac\u2122invito e ringrazio fin d\u00e2\u20ac\u2122ora la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2247"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2247\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}