{"id":2319,"date":"2010-06-12T17:49:38","date_gmt":"2010-06-12T15:49:38","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2319"},"modified":"2010-06-12T17:49:38","modified_gmt":"2010-06-12T15:49:38","slug":"un-giorno-da-cani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2319","title":{"rendered":"UN GIORNO DA CANI, di Melania G. Mazzucco"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2322\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/12\/un-giorno-da-cani\/scansione0010-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2322\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/scansione0010-217x300.jpg\" alt=\"scansione0010\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Grazie degli intrecci di consonanze che leggo nei commenti.<\/p>\n<p>Libri &#8220;galeotti&#8221; anche per noi amiche in carne e ossa (molta\u00c2\u00a0 carne per quanto mi riguarda), e amiche , per ora, virtuali. Attraverso le nostre scelte e \u00c2\u00a0i nostri gusti ci conosciamo meglio perci\u00c3\u00b2 credo che la lettura, questo atto molto intimo nell&#8217;approccio, possa diventare condivisione. Grazie Raffa che hai aggiunto quella bellisssima frase al post di Marques. Il mio entusiasmo, ancora un po&#8217; infantile a questo riguardo, ne \u00c3\u00a8 accresciuto!<\/p>\n<p>Mi fa piacere che Camilla abbia vinto un libro grazie a Fahrenheit, bellissima trasmissione che un tempo, a.Blog, seguivo anch&#8217;io. Il libro di Vargas Lllosa \u00c3\u00a8 veramente stupendo. Prendo sempre appunti quando leggo qualche titolo nuovo. Cercher\u00c3\u00b2 in bliblioteca &#8220;Resta con me&#8221; di Elizabeth Strout.<\/p>\n<p>Ah, la Biblioteca di via Roma! Come farei senza di essa? Quasi tutti i giorni ritaglio momenti di puro piacere e vado a curiosare nei libri appoggiati sul bancone o sul tavolo dell&#8217;ingresso. Ieri ne ho presi tre&#8230;cos\u00c3\u00ac le\u00c2\u00a0 &#8220;\u00c2\u00a0letture in corso&#8221; sono aumentate. Ma\u00c2\u00a0 Ema, l&#8217;altra sera mentre bevevamo un aperitivo nella ventilata Piazza Duomo, mi\u00c2\u00a0ha\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0parlato di un piccolo\u00c2\u00a0libro di <strong>Melania G.Mazzucco,<\/strong> bello e terrible. Preso in prestito proprio dalla Biblioteca. Ieri mattina mi ha mandato un sms dicendo che lo aveva appena riportato. Che fare?<\/p>\n<p>&#8220;\u00c2\u00a0E&#8217; come invitare un tedesco a bere la birra&#8221; diceva mia mamma quando le si proponeva una cosa che le piaceva molto. Dopo il solito coffee del mattino con una cara amica sono\u00c2\u00a0entrata nel\u00c2\u00a0 mio &#8220;santuario&#8221; preferito &#8230;e\u00c2\u00a0 vi trovo sia il libretto in questione che altri tre&#8230;<\/p>\n<p>Ieri sdraiata sul divano ho letto\u00c2\u00a0 in un&#8217;oretta&#8221;<strong>Un giorno da cani<\/strong>&#8220;. Scritto benissimo, ma la fine mi ha sconvolto perch\u00c3\u00a8 si parla di un cagnolino maltrattato\u00c2\u00a0(Cinzia non leggerlo!)&#8230;quasi quasi non avrei voluto scriverne per non pensarci. Ma giustamente Ema\u00c2\u00a0aveva sottolineato \u00c2\u00a0le\u00c2\u00a0importanti \u00c2\u00a0tematiche esistenziali e sociali su cui riflettere.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8 Ljudmila Redka, un ingegnere meccanico dell&#8217;est, venuta in Italia a fare la badante e poi\u00c2\u00a0la colf presso una ricca famiglia dell&#8217;Olgiata, \u00c2\u00a0per aiutare soprattutto i figli rimasti in patria, figli che ormai non le scrivono neppure. E&#8217; in Italia da quasi vent&#8217;anni. Ha cinquatacinque anni &#8220;\u00c2\u00a0<em>era \u00c2\u00a0robusta, coi capelli chiari sfibrati e due occhi azzurri pallidi spersi in un viso piatto, che sembrava essere stato schiacciato dalle avversit\u00c3\u00a0. A vent&#8217;anni era stata graziosa, ma ormai era passato troppo tempo, e non giudicava n\u00c3\u00a8 verosimile, n\u00c3\u00a8 auspicabile essere ancora seguita, desiderata e corteggiata da un uomo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Invece un insistente seppur rispettoso ammiratore ce l&#8217;ha: \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 Khaled un quarantacinquenne dall&#8217;aria di dittatore mediorientale che vorrebbe sposarla. Quando stanca dei suoi appostamenti al mercato,\u00c2\u00a0 Ljudmila lo affronta di fronte a una piramide di cozze morte &#8220;<em>Ma che cosa vuole<\/em>?&#8221; Khaked seriamente risponde : &#8220;<em>Onorarla, amarla, renderla felice, bella signora&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Speravo in un happy end, in una sorta di compensazione per i pi\u00c3\u00b9 sfortunati, ma la realt\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 dura. Khaled vorrebbe\u00c2\u00a0 sposare Ljudmila\u00c2\u00a0 per cambiare vita, non rubare pi\u00c3\u00b9, non\u00c2\u00a0 continuare a vivere in una baracca di lamiera lungo il Tevere&#8230;Il finale di questa &#8220;<em>moderna odissea, ironica e dolorosa, di donne, uomini e cani<\/em>&#8221; si conclude proprio in &#8220;un giorno da cani &#8220;tra la distratta indifferenza di chi si muove intorno ad essi.<\/p>\n<p>Tutto questo in un volumetto viola, \u00c2\u00a0&#8220;Corti di carta&#8221;\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0di \u00c2\u00a0appena 92 pagine, regalato dal Corriere della sera, nel 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie degli intrecci di consonanze che leggo nei commenti. 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